La Nuova Biblioteca Bernardini

Attrattore culturale e Piazza delle Culture e dei Saperi

L'offerta culturale

L'offerta culturale rappresenta uno dei principali punti di forza del settore turistico nel nostro Paese, in una situazione, tuttavia, che denuncia un calo complessivo della nostra capacità di attrazione. L’Italia, infatti, stenta a reggere la concorrenza dei nostri più importanti competitor europei (Francia, Spagna, Gran Bretagna, Grecia) con un'evidente manifestazione di debolezza lì dove dovremmo essere tra i paesi meglio attrezzati per mantenere una posizione leader. Riqualificare la nostra offerta diventa, quindi, un imperativo per riuscire a soddisfare una domanda sempre più diversificata e internazionale all'interno della quale, la cultura gioca un ruolo sempre più determinante. Un quadro non semplice, anche per alcune debolezze infrastrutturali, la cui soluzione va ricercata su più piani.

L'obiettivo è soddisfare ogni giorno, per 365 giorni all'anno, una richiesta che chiede più qualità nell'accessibilità e nella fruizione, anche sul terreno, dei contenuti, delle narrazioni, della scoperta del significato intrinseco dei nostri patrimoni materiali ed immateriali. Un'evoluzione dell'attività culturale che investe in pieno la biblioteca, trasformandone il tradizionale ruolo verso una maggiore apertura come luogo, spesso collocato all'interno di rilevanti emergenze architettoniche e artistiche, che attrae per i suoi saperi e per le sue elevate possibilità di veicolare conoscenza attraverso molteplici linguaggi e supporti.

Il presente progetto, si propone di rafforzare l’offerta culturale con lo scopo di contribuire ad un processo di crescita sociale ed economica del territorio attraverso le seguenti modalità operative:

  • rafforzare e migliorare la funzione della Biblioteca Bernardini nel contesto culturale e sociale di Lecce e dell’intero Polo del Salento;
  • contribuire al potenziamento dell’offerta turistico culturale;
  • creare un modello innovativo di biblioteca tale da rappresentare un punto di riferimento per tutto il sud (interregionalità);
  • integrare la propria programmazione con quella degli altri attrattori culturali presenti sul territorio.

 

Un nuovo concetto di “spazio architettonico”

Il complesso del Convitto Palmieri era, fino a qualche decennio fa, in un totale stato di dismissione, con l’utilizzo, prima del 2009, di una sola porzione occupata dall’Istituto Professionale “Scarambone”, trasferitosi poi in altra sede, e, dal 2005, della Chiesa di S. Francesco della Scarpa.
Dal 4 aprile del 2009 l’ex Convitto Palmieri ospita nuovamente la biblioteca provinciale Bernardini, quale risultato parziale di un progetto generale di recupero che ha l’obiettivo di trasformare l’intera struttura in un grande centro culturale al servizio della città di Lecce e del Salento, realizzando una grande piazza delle culture, luogo di incontro e di animazione urbana.
La missione della biblioteca pubblica non è, infatti, esclusivamente quella di conservare e custodire collezioni più o meno organizzate di documenti ma anche, e soprattutto, quella di costituire vie di accesso al sapere, alle informazioni, alla conoscenza, per divenire strumento indispensabile alla piena realizzazione della libertà intellettuale e, quindi, della partecipazione democratica.
Per adempiere pienamente a tali finalità, le biblioteche del XXI secolo devono uscire dalla logica conservativa, che oggi le rende accessibili ed “interessanti” solo ad un pubblico ristretto di studiosi e ricercatori, e divenire, in più, luoghi di incontro, di socializzazione, di convivialità aperti ad un pubblico sempre più vasto; in una sola parola esse devono divenire “per tutti”.

L’obiettivo è di far convivere le due anime in piena armonia, coniugando le funzioni di alta cultura, rivolte al pubblico degli studiosi, con quelle di accesso all’informazione, indirizzate a chi è interessato all’attualità culturale.

Il presente progetto intende, pertanto, modellare e realizzare una biblioteca pubblica che sia vero agente di sviluppo sociale e personale, luogo del welfare e fattore positivo di cambiamento per la comunità, svolgendo appieno la sua funzione primaria di soddisfare i bisogni informativi e di conoscenza della comunità che serve.

Il progetto realizzerà un sistema bibliotecario integrato, strettamente e fortemente connesso con le principali istituzioni culturali della città di Lecce e della Regione Puglia, in cui coesistano armonicamente sia i servizi tradizionali che quelli innovativi.
La scelta della Biblioteca Bernardini discende da alcune motivazioni tra le quali occorre ricordare le seguenti:

  • la sua ubicazione centrale nel contesto urbano;
  • il fatto di ospitare il polo leccese del SBN (Servizio Bibliotecario Nazionale);
  • la disponibilità immediata di spazi di sicuro interesse per poterne favorire l’evoluzione da biblioteca dedicata prevalentemente alla conservazione del patrimonio bibliografico a biblioteca moderna di pubblica lettura, aperta ad un pubblico non solo cittadino e provinciale, ma agli utenti dell’intera Regione, capace di svolgere appieno il suo ruolo di biblioteca di inclusione sociale;
  • la disponibilità, attraverso il presente progetto, di ulteriori spazi, anche all’aperto, capaci di ospitare nuove e variegate attività e servizi e di offrire ai cittadini, con il concorso della imprenditoria privata, nuove occasioni e modalità di fruizione culturale e di intrattenimento.