-
Home La Provincia URP Ufficio Stampa Servizi Albo pretorio Concorsi Bandi di gara Avvisi Pubblici Amministrazione Trasparente
Link a Facebook Link a Twitter Link a youtube
Home » Servizi » Pianificazione Territoriale e Funzioni di Edilizia Sismica » Edilizia sismica: deposito degli elaborati tecnico-amministrativi strutturali per rilascio di attestati e certificazioni

Edilizia sismica: deposito degli elaborati tecnico-amministrativi strutturali per rilascio di attestati e certificazioni


Le nuove modalità di invio digitale, stabilite per agevolare la trasmissione dei documenti progettuali, saranno operative dall'11 maggio 2020. In considerazione di quanto richiesto dall'Ordine degli Ingegneri di Lecce, è ammessa la possibilità di ricorrere ancora alle vecchie modalità (formato cartaceo), fino al 30 maggio prossimo.

Che cos'è


La Provincia, in tema di edilizia sismica, verifica l'idoneità degli elaborati tecnici. In particolare: a) per rilascio dell'attestato di deposito (ex art. 93 del DPR 380/01 e s.m.i.), verifica la rispondenza della documentazione relativa a progetti di strutture alle norme in vigore; b) per il rilascio di certificati e autorizzazioni (ex art. 90 e 94 del DPR 308/01 e s.m.i.), verifica la rispondenza dei requisiti tecnici del progetto alla normativa dell'edilizia sismica. Il servizio è rivolto ai cittadini e alle pubbliche amministrazioni.

Come fare


Gli interessati devono compilare la modulistica reperibile nella voce "allegati". Il "Modello trasmissione documentazione dei procedimenti di Edilizia Sismica", di seguito indicato come SCHEDA A0, compilata per le parti di competenza di committente e Resp. U.T.C., dovrà, previa verifica della completezza della documentazione da parte dell'UTC, essere trasmesso, via P.E.C., in formato PDF, a: - ediliziasismica@cert.provincia.le.it; - indirizzo di posta elettronica del committente riportato sulla DOMANDA; - indirizzo P.E.C. del professionista riportato sulla SCHEDA A0; La trasmissione a mezzo P.E.C. sostituisce a tutti gli effetti di Legge la nota di trasmissione cartacea del Resp. dello Sportello Unico, ove costituito, ovvero del Resp. dell'U.T.C., all'Ufficio Edilizia Sismica Provinciale. La documentazione tecnica ed amm.va necessaria per l'istruttoria (con il relativo supporto digitale), vidimata in ogni sua parte con indicato il numero di denuncia attribuito dal Comune ai sensi dell'art. 93, comma 6, DPR 380/01 e s.m.i., dovranno pervenire all'Ufficio Protocollo della Provincia di Lecce (durante gli orari di apertura al pubblico), corredata di copia 1. degli ALLEGATI cartacei A0, A1, A5 (se disponibile), compilati in ogni loro parte, 2. del supporto digitale, 3. della ricevuta della trasmissione telematica. Gli esiti dell'istruttoria saranno trasmessi, a mezzo PEC, a seconda del tipo di procedimento, a: - Committente; - Resp. Sportello Unico (ove costituito) o Resp. U.T. del Comune nel quale l'intervento edilizio dovrà essere eseguito; - Professionista indicato nella SCHEDA A0; - Altre figure professionali interessate dal processo edilizio ed indicate nella modulistica allegata alla SCHEDA A0; La documentazione, debitamente timbrata dal tecnico istruttore, ed il provvedimento finale saranno inviati tramite corriere o, previo avviso di giacenza, consegnati a: Committente, Professionista indicato nella SCHEDA A0, o altra persona espressamente delegata dal committente; Per il ritiro della documentazione dall'Ufficio Edilizia Sismica dovrà essere formalizzata: - delega del committente, in originale (nell'ipotesi che la documentazione venga ritirata da terzi); - documento di riconoscimento del professionista, in corso di validità, sottoscritto e datato (nell'ipotesi che la documentazione venga ritirata da terzi); - documento di riconoscimento del committente, in corso di validità, sottoscritto e datato (nell'ipotesi che la documentazione venga ritirata dal committente).

Pubblichiamo le risposte ad alcune FAQ relative al quadro applicativo della nuova modalità di invio dei progetti strutturali al Servizio Edilizia Sismica dell'Ente.

FAQ n. 1 – Quali sono i documenti da presentare in formato cartaceo?
I documenti da presentare in formato cartaceo sono esclusivamente quelli contenenti la firma del committente che, non necessariamente, è dotato di firma digitale e l'attestazione dell'avvenuto versamento per oneri istruttori nel caso di pratiche ex art. 93 del D.P.R. n. 380/2001 o ex art. 94 del D.P.R. n. 380/2001. Quindi il riferimento è alla scheda e all'istanza (Moduli A0 e A1) ed eventualmente al modulo di incarico del collaudatore, ove già perfezionato all'atto della presentazione della domanda. Si consiglia di inserire una copia di tutti i documenti da inoltrare all'Ufficio e il CD/DVD in un unico plico sigillato.

FAQ n. 2 – La procedura si applica anche per le varianti a progetti già presentati in formato cartaceo?
Per i progetti presentati prima dell'11 maggio 2020, secondo i vecchi modelli e modaliutà, la procedura riferita a varianti e integrazioni rimane quella basata sulla documentazione cartacea, al fine di garantire la completezza e l'uniformità della pratica all'atto della relativa conservazione.

FAQ n. 3 – Come faccio ad avere certezza del regolare arrivo della documentazione e della conservazione dei file contenuti nel CD/DVD?
Una volta acquisito al protocollo dell'Ente, una procedura interna all'Ufficio prevede che il contenuto del CD/DVD sia inserito all'interno dello spazio "cloud" di conservazione dei documenti con contemporanea attribuzione di un codice progetto derivato dal numero di protocollo in ingresso e dell'anno di riferimento. Questo codice (numerico) costituirà il riferimento anche per la documentazione successiva riferita alla stessa istanza. L'ufficio, pertanto, provvederà a notificare al progettista incaricato/delegato, gli estremi del codice progetto, da richiamare anche successivamente per varianti, integrazioni e altra documentazione riferita all'iter progettuale.

FAQ n. 4. Posso inviare le integrazioni/varianti a mezzo PEC?
Le integrazioni e varianti potranno essere inviate a mezzo PEC solo se il contenuto dei documenti risulterà inferiore a 4 megabytes. Oltre al rispetto della nomenclatura riportata indicata negli allegati e i riferimenti generali (committente, progettista, tipologia di istanza, ecc.) nella PEC dovrà essere indicato il numero (codice progetto) attribuito alla pratica di edilizia sismica e la data del protocollo della Provincia. Per la documentazione integrativa di maggiori dimensioni, oltre all'invio mediante il formato digitale con CD/DVD, si prega di avvalersi della casella di posta elettronica pratiche_sismica@provincia.le.it, trasmettendo i file mediante sistemi quali WeTransfer, Mega, Gigamal, o equivalenti.

FAQ n. 5 - Quale tipologia di firma digitale, tra le seguenti, va apposta sugli allegati?
a) P7M (Cades) b) PDF con firma (Basic) c) PDF con firma (BES) d) XADES-BES I formati vanno tutti bene, ma per una questione di compatibilità e semplificazione, al momento, è preferibile il PDF/Basic possibilmente con stampigliatura riportante gli estremi del firmatario.

FAQ n. 6 - Le schede relative alla nomina del collaudatore (Allegato A.5) e alla denuncia dell'appaltatore (Allegato A.2) devono essere allegate sempre, o possono essere trasmesse successivamente?
Con riferimento alle istanze di sopraelevazione ex art. 90 del D.P.R. n. 380/2001, queste schede possono essere inoltrate anche successivamente unitamente al titolo edilizio (permesso di costruire, in occasione della presentazione dell'istanza cd. ex art .93 post 90) che deve essere, comunque, inoltrata prima dell'inizio dei lavori.

FAQ n. 7 – In relazione alla compilazione dei modelli delle istanze, quali sono le figure da indicare per le pratiche finalizzate alla cd. regolarizzazione strutturale per opere prive di regolare titolo autorizzativo?
Relativamente alle istanze riguardanti le cosiddette pratiche definite (anche se impropriamente) "ex art. 94 del D.P.R. n. 380/2001" nella nostra zona sismica 4, è possibile individuare i seguenti casi: a) interventi edilizi il cui inizio sia successivo al 29/09/2009 (data della D.G.R. n. 1626/2009 che ha introdotto l'obbligo di calcolazione antisismica in zona 4 anche per le strutture ordinarie) realizzati sulla base di regolare Permesso di Costruire, ma per i quali non si è ottemperato alla presentazione dei calcoli strutturali prima dell'inizio dei lavori. Per questi casi, i nominativi dell'impresa esecutrice e del collaudatore e delle altre figure professionali (progettista delle opere strutturali, direttore dei lavori delle opere strutturali, ecc.), devono essere indicati anche ai fini delle attribuzioni delle responsabilità stabilite nel D.P.R. n. 380/2001 per mancata denuncia dei lavori strutturali. b) Interventi del tutto privi di titolo abilitativo per i quali si chiede la regolarizzazione urbanistica con la cd. "sanatoria urbanistica ordinaria" ex art. 36 del D.P.R. n. 380/2001 (con esclusione quindi dei cd. condoni straordinari) non essendosi provveduto alla presentazione dei calcoli strutturali. Per questi casi, vale quanto detto al punto a) ma, qualora i suddetti nominativi non fossero disponibili, il tecnico incaricato di valutare la sicurezza del fabbricato esistente, il geologo, e la Ditta che dovrà interessarsi degli eventuali interventi di adeguamento avranno cura di rilasciare apposita dichiarazione di estraneità al procedimento finalizzato alla costruzione dell'immobile abusivo.

FAQ n. 8. Per gli ampliamenti o edifici da costruire in adiacenza ad altri è richiesto il calcolo analitico dei giunti di dilatazione però nell'elenco degli elaborati che devono comporre l'istanza non è stato contemplato. Lo si può aggiungere nominandolo StrB2.14? (la numerazione degli elaborati strutturali arriva fino a 13)
È corretto creare un elaborato ad hoc da nominare in progressione o, eventualmente come Str2.13bis. L'importante è il suffisso riportante il riferimento (Str) e la progressione numerica rispetto a quella già indicata.

FAQ n. 9. In una pratica di permesso di costruire ex art. 36 DPR 380/2001, dimostrata la doppia conformità del manufatto alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione dello stesso, sia al momento della presentazione della domanda, il Comune chiede come integrazione: "Documentazione scritto-grafica prevista dal DPR n.380/01 art.94 (circolare esplicativa al punto 4 del D.P.R.380/01 art.65,67,93,94,98,100 - adempimenti afferenti al deposito di progetti di costruzioni in zona sismica. Semplificazione amministrativa)" che prevede: "In caso di progetti in sanatoria in tutte le 4 zone sismiche, a conclusione della procedura descritta agli artt. 98, comma 3, e 100, si applica il regime autorizzativo di cui all'art. 94 del citato D.P.R. che prevede l'esame preventivo dei contenuti tecnici, verificando che gli stessi siano conformi alle N.T.C. vigenti al momento dell'abuso edilizio". Si chiede se la richiesta sia corretta.
Il quesito è complesso e la risposta non esclude integrazioni future, alla luce di approfondimenti e chiarimenti già attivati da questo Ente, nei confronti degli organi centrali e regionali competenti sulla materia. Come è noto, l'accertamento di conformità ex art. 36 D.P.R. n. 380/2001 è anche denominato "sanatoria edilizia ordinaria" in quanto operante anche al di fuori dai casi consentiti dai provvedimenti di natura straordinaria denominati "condoni edilizi" (di cui alle Legge n. 47/85, Legge n. 724/94 e Legge n. 326/2003) che sono, invece, finalizzati alla legittimazione di determinati abusi, anche non conformi alla disciplina urbanistica vigente, realizzati entro limiti temporali ben specificati nella corrispondente norma; per detti condoni edilizi, peraltro, risulta appositamente disciplinata dalla stessa legge istitutiva del condono e dalle norme in essa richiamate la procedura di regolarizzazione, anche strutturale, dell'intervento abusivo. L'accertamento di conformità, istituito inizialmente con la L. n. 47/85 (cfr. articoli 13 e 22), e oggi disciplinato dagli articoli 36 e 45 del DPR 380/01, invece, consente la regolarizzazione urbanistica per i soli interventi abusivi che risultino conformi alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione degli stessi interventi, sia al momento della presentazione della domanda. La Giurisprudenza, però, ha definitivamente chiarito (ex multis: Sentenza n. 17825 del 11/05/2012 della Corte di Cassazione Penale - Sezione III, Sentenza n. 19221 del 07/05/2019 della Corte di Cassazione Penale - Sezione III) che questa fattispecie di sanatoria, attraverso il pagamento dell'oblazione prevista, estingue esclusivamente i reati contravvenzionali previsti dalle norme urbanistiche, ma non estingue altri tipi di reati come, ad esempio,quelli relativi a violazioni delle disposizioni dettate dalla L. 2 febbraio 1974, n. 64, in materia di costruzioni in zona sismica, o dalla L. 5 novembre 1971, n. 1086 (norme oggi confluite nel Testo Unico di cui al D.P.R. n. 380/2001). Le pronunce richiamate confermano come, a differenza dei condoni straordinari, non sia prevista - per legge - alcuna procedura di sanatoria strutturale ordinaria per interventi abusivi realizzati al di fuori dei condoni, simile a quella disciplinata dall'art. 36 del DPR n. 380/2001 per gli aspetti urbanistici. In materia di denuncia delle opere strutturali per i fabbricati non in possesso di regolare titolo edilizio risulta che, allo stato, la Regione Puglia si sia pronunciata unicamente con la Circolare esplicativa del Servizio Lavori Pubblici prot. n. 63622 del 06/07/2010 - paragrafo 4 (Circolare pubblicata sul BURP n. 121 del 15/07/2010) che ha previsto un regime di controllo sulle calcolazioni da presentare simile a quello dell'art. 94 del D.P:R. n. 380/2001 "che prevede l'esame preventivo dei contenuti tecnici, verificando che gli stessi siano conformi alle N.T.C. vigenti al momento dell'abuso edilizio" ed ha stabilito, inoltre, che "l'acquisizione dell'atto autorizzativo da parte dell'Amministrazione Comunale, è propedeutica al rilascio del Permesso di Costruire in sanatoria". In questo contesto normativo, è intervenuta la Sentenza n. 101 del 29/05/2013 con la quale la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionali alcuni articoli della L.R. Toscana n. 4 del 31/01/2012 (che, peraltro, contenevano alcune norme analoghe a quelle della predetta Circolare della Regione Puglia) ed ha stabilito che "non pare possa dubitarsi che la verifica della doppia conformità, alla quale l'art. 36 del testo unico subordina il rilascio dell'accertamento di conformità in sanatoria, debba riferirsi anche al rispetto delle norme sismiche, da comprendersi nelle norme per l'edilizia, sia al momento della realizzazione dell'intervento che al momento di presentazione della domanda di sanatoria". Pertanto, come peraltro evidenziato nella Determinazione del Dirigente del Servizio Pianificazione Territoriale n. 714 del 08/05/2019, questo Ente si è conformato al principio stabilito della cosiddetta "doppia conformità strutturale" sancito dalla Corte Costituzionale nella sentenza n. 101/2013. Alla luce di quanto sopra si può affermare che: 1. per il perfezionamento della procedura di rilascio del permesso di costruire in sanatoria ex art. 36 del D.P.R. n. 380/2001, oltre a verificare la "doppia conformità urbanistica", occorre comprovare, tramite opportune verifiche e calcolazioni strutturali, anche la "doppia conformità strutturale", vale a dire dimostrare che l'intervento, realizzato in assenza di titolo edilizio, è conforme sia alla normativa strutturale vigente al momento dell'abuso che alla normativa strutturale vigente al momento di presentazione dell'istanza. 2. come diretta conseguenza, il procedimento può comportare - in relazione a specifici casi correlati ai diversi regimi normativi e come indicato nella D.D. n. 714/2019 -, l'attivazione delle procedure previste dagli articoli da 69 a 76 e da 95 a 103 del D.P.R. n. 380/2001 in materia di accertamento delle violazioni, e relative autorizzazioni, in conformità a quanto richiamato nella citata Circ. Reg. n. 63622/2010.

FAQ n. 10 – In merito all'apposizione del bollo: 1) poiché in formato cartaceo vanno trasmessi solo i moduli A0, A1 e A5, mentre gli altri moduli vanno firmati digitalmente, come bisogna regolarsi per i bolli di una pratica art. 93? 2) la copia della modulistica che deve tornare al committente può essere esclusa dall'applicazione del bollo?
1. I bolli devono essere apposti anche sugli altri moduli secondo quanto riportato sugli stessi e quindi tali documenti, una volta completi possono essere scansionati e firmati digitalmente. Naturalmente, non è escluso il pagamento del bollo virtuale, mediante la compilazione basata sul SW dell'Agenzia delle entrate reperibile sul sito: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/it/web/guest/schede/dichiarazioni/pagamento-virtuale-imposta-bollo/sw-compilazione-bollo-virtuale La ricevuta del bollo virtuale dovrà essere allegata in formato cartaceo e digitale. 2. Poiché nella nuova procedura è sostanzialmente cambiato il formato (da cartaceo a digitale) degli elaborati progettuali, nulla muta rispetto alla compilazione della modulistica e al pagamento dei bolli, anche per quanto riguarda la copia che rimane al committente e che conterrà il bollo in originale.

FAQ n 11 – È possibile accorpare più elaborati progettuali in un unico documento by-passando la nomenclatura indicata?
No, occorre disaggregare i documenti progettuali come indicato, rispettando la nomenclatura, al fine di consentire all'Ufficio di verificare l'esistenza di tutti gli elaborati necessari per l'istruttoria tecnica. Si precisa che in caso di elaborati anche solo apparentemente mancanti, ovvero non prodotti secondo le indicazioni fornite, la pratica non potrà essere ammessa in istruttoria.

A chi rivolgersi


Ufficio Edilizia Sismica della Provincia di Lecce ubicato presso il Servizio Pianificazione Territoriale. Dirigente - Via U. Botti - 1° piano DIRIGENTE: ing. Stefano Zampino – tel. 0832/683744 – e,mail: szampino@provincia.le.it – PEC: ediliziasismica@cert.provincia.le.it Per quesiti, documentazione, richiesta informazioni sullo stato della pratica ecc. scrivere a: pratiche_sismica@provincia.le.it

Quando


Il martedì e il giovedì dalle ore 10 alle ore 11:30

Costi


1) N. 8 marche da bollo da € 16,00 ciascuna, per deposito di progetti di nuovi interventi edilizi;
2) N. 4 marche da bollo da € 16,00 ciascuna, per rilascio certificati di idoneità a sopraelevare;
3) € 90,00 (€ novanta/00) per "oneri istruttori rilascio attestato di deposito per nuove costruzioni ex art.93 del D.P.R. n. 380/2000";
4) € 100,00 (€ cento/00) per "oneri Istruttori rilascio certificazione di conformità per regolarizzazione strutture esistenti".
Per i punti 3) e 4) i pagamenti potranno esser effettuati secondo quanto di seguito indicato:
a) Versamento su c.c.p. n. 14554737, intestato a "Provincia di Lecce – Servizio Tesoreria"
b) Pagamento elettronico mediante PagoPA su indirizzo web: https://pagopa.rupar.puglia.it/pa/home.html

Cosa fa la Provincia


La Provincia:
- rilascia attestato di deposito della documentazione pervenuta dal Comune;
- autorizza l'esecuzione di opere strategiche e/o rilevanti indicate negli elenchi A) e B) della Delibera della Giunta Regionale. n. 153 del 2004 e della D.G.R. 1214 del 2011;
- certifica l'idoneità delle strutture esistenti per le sopraelevazioni (art.90 del DPR 380/2001); Inoltre, svolge tutti i compiti e le funzioni indicati nel Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. D.P.G.R. n. 769 del 29-06-2010.

Ulteriori informazioni


I procedimenti connessi a documentazione trasmessa agli uffici regionali sino alla data del 31/12/2010 restano di competenza degli stessi uffici della Regione Puglia - Struttura Tecnica Provinciale di Lecce.

Allegati


In base alle differenti tipologie dell'intervento edilizio, dovranno essere compilati gli allegati scaricabili dal link: http://www.provincia.le.it/web/10716/345.


Normativa di riferimento


D.P.R. 380/01 e s.m.i., per la parte interessata con il trasferimento di compiti e funzioni in argomento; - D.M. infrastrutture 14/01/2008 e Circolare del C.S.LL.PP. n. 617 del 02/02/2009; - D.P.G.R. n. 177 del 23-02-2010 – BURP n. 42 del 04/03/2010 – e D.P.G.R. n. 769 del 01/07/2010 – BURP n. 113 del 01/07/2010; - D.G.R. n. 1309 del 03/06/2010 – BURP 104 del 16/06/2010; - Circolare esplicativa del Servizio Lavori Pubblici della Regione Puglia, prot. n. 63622 del 06/07/2010.



Links di riferimento
http://www.provincia.le.it/web/10716/345.

Data di compilazione


6/5/2020



Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS!