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Home » Servizi » Ambiente ed energia » Concessione all’estrazione ed utilizzo di acque sotterranee

Concessione estrazione ed utilizzazione acque


Che cos'è


Il servizio provvede al rilascio di concessione, ai sensi del R.D. 11/12/1933 e della L.R. 18/1999, per l'estrazione e l'utilizzazione di acque sotterranee captate da pozzo. Gli interessati devono rivolgere un'istanza in bollo alla Provincia, utilizzando la modulistica allegata corredata da: • fotocopia di un documento d'identità valido (C.I.) del richiedente che sottoscrive l'istanza; • ricevuta di versamento della somma di € 51,65 o € 25,82 o € 103,29 (da determinarsi in ragione della superficie irrigua) per spese istruttorie sul c/c postale n° 14554737 intestato a PROVINCIA DI LECCE, con causale "Oneri istruttori autorizzazione pozzo"; • copia della autorizzazione alla ricerca; • copia del titolo di proprietà (certificato originale catastale o da altro titolo equipollente) del mappale su cui sarà ubicata l'opera di presa e dei mappali su cui verrà utilizzata l'acqua attinta dalla perforazione; • copia di idoneo titolo nel caso di terreni non di proprietà del richiedente, quale liberatoria, o, in alternativa, convenzione (intesa come documento, sottoscritto dal proprietario del mappale e dal richiedente, con cui il proprietario dell'area acconsente alla posa e alla successiva manutenzione della derivazione da parte del richiedente). La convenzione deve essere registrata presso l'Agenzia delle Entrate, nel caso di utilizzo da parte di uno dei due contraenti per la tutela delle proprie ragioni; • copia dell'atto costitutivo con relativo regolamento di distribuzione dell'acqua (solo nel caso di associazioni, cooperative, comunioni o consorzi irrigui); • N. 1 copia delle concessioni o autorizzazioni comunali e sanitarie, nonché atto notorio di inesistenza di altre fonti di approvvigionamento idrico (solo nel caso di utilizzo in insediamenti turistico residenziali); • copia di progetto edilizio e relativo permesso di costruire (solo nel caso di utilizzo in usi diversi da quello agricolo); • copia di attestazione rilasciata dal Comune, relativa all'esistenza o meno delle opere di urbanizzazione (reti idrica e fognante) o, in alternativa, dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 (solo nel caso di utilizzo in usi diversi da quello agricolo); • Documentazione attestante la installazione di limitatore di portata e di misuratore di portata, con esclusione dei casi di cui all'art. 2 della L.R. 26/99; (limitatamente a posti ricadenti all'interno di area interessata da misure di tutela quali-quantitativa dei corpi idrici sotterranei); • Consegna di documentazione descrittiva delle caratteristiche tecniche (matricola, portata, prevalenza, profondità di installazione) dell'impianto di sollevamento installato; •• copia della documentazione tecnico-amministrativa comprensiva di: - Relazione tecnica ed elaborati grafici; - relazione idrogeologica; - relazione impiantistica (solo in caso di uso industriale); - relazione agronomica (solo in caso di uso irriguo); - nulla-osta o parere dell'Ente Parco, o del soggetto gestore, sulla compatibilità della perforazione di ricerca idrica finalizzata a successiva derivazione all'interno dell'area naturale (nel caso di ricerca all'interno di parchi o aree protette); - valutazione di Incidenza, ai sensiall'interno di parchi ed aree protette); dell'art. 5 del D.P.R. n. 357/97, rilasciata dal Servizio Ambiente - Ufficio V.I.A. e A.I.A. della Provincia di Lecce, per opere ricadenti nei Siti di Importanza Comunitaria e nelle Zone di Protezione Speciale (nel caso di perforazioni di ricerca per acque sotterranee da effettuare su siti ricadenti in aree SIC e ZPS); - Verifica di assoggettabilità a valutazione d'impatto ambientale o valutazione d'impatto ambientale, rilasciata dalla amministrazione competente di caso in caso (nel caso di perforazioni finalizzate alla ricerca per derivazioni di acque sotterranee rientranti nella disciplina del titolo III del D.Lgsl. 152/2006 e della L.R. 11/2001); - Copia della richiesta presentata al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco per l'ottenimento del Parere di Conformità oppure del Certificato di Prevenzione Incendi (solo nel caso di uso antincendio); - Copia della documentazione trasmessa all'ISPRA – Servizio Geologico d'Italia - Dipartimento Difesa del Suolo (solo nel caso di perforazione di profondità superiore a trenta metri dal Piano Campagna); - certificato in originale di analisi chimica e batteriologica effettuata su campione dell'acqua estratta dal pozzo. I parametri minimi da ricercare saranno: temperatura, pH, conducibilità elettrolitica, cloruri (Cl-), salinità, residuo fisso a 180°, alcalinità, durezza calciomagnesica, SAR, SAR Modificato e Colifecali. Le determinazioni di laboratorio saranno effettuate utilizzando, nei suoi principi generali, la metodica analitica ufficiale riportata nei manuali IRSA-CNR. I referti d'analisi, sottoscritti da professionisti abilitati a termini di legge, dovranno riportare il giudizio conclusivo dell'analista sulla qualità delle acque e dare evidenza che il prelievo è stato eseguito a cura del personale di laboratorio.

Come fare


Per attivare il procedimento occorre presentare l'istanza corredata della relativa documentazione. Per informazioni contattare il Responsabile del procedimento o i funzionari istruttori

A chi rivolgersi


Provincia di Lecce - Servizio Tutela e Valorizzazione Ambiente - Via Botti – Lecce Responsabile del procedimento: dott. Giorgio Piccinno – tel. 0832 683750 – fax 0832 683707 – Email: giorgiopiccinno@provincia.le.it Funzionari istruttori: P.I. Salvatore Ciullo – tel. 0832 683702 – fax 0832 683707 – Email: sciullo@provincia.le.it; Rag. Graziana De Pascali - tel. 0832 683742 – fax 0832 683707 – Email: depascali@provincia.le.it; Rag. Antonella Papadia - tel. 0832 683741 – fax 0832 683707 – Email: apapadia@provincia.le.it

Quando


Dal Lunedì al venerdì dalle ore 08.30 alle 13.30; martedì e giovedì anche nel pomeriggio dalle ore 16 alle 17.30

Costi


Bollo da € 16,00 da apporre sull'istanza. Attestazione di versamento della somma di € 51,65 o € 25,82 o € 103,29 (da determinarsi in ragione della superficie irrigua) per spese istruttorie sul c/c postale n° 14554737 in-testato a PROVINCIA DI LECCE, con causale "Oneri istruttori autorizzazione pozzo"; Spese per tasse e canoni concessori da corrispondere alla Regione (da determinarsi in ragione dell'utilizzo delle acque emunte e/o della superficie irrigua);

Cosa fa la Provincia


La Provincia provvede al rinnovo della concessione previa verifica della sussistenza dei requisiti e delle condizioni richieste.

Allegati


Scheda di domanda

Normativa di riferimento


R.D. 11/12/1933 n°1775 e L.R. 5/05/1999 n°18

Data di compilazione


8/11/2017


Allegati


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