-
Home La Provincia URP Ufficio Stampa Servizi Albo pretorio Concorsi Bandi di gara Avvisi Pubblici Amministrazione Trasparente
Link a Facebook Link a Twitter Link a youtube
Home » Servizi » Ambiente ed energia » Autorizzazione alla escavazione di pozzi

Escavazione di un pozzo per uso irriguo


Che cos'è


Il servizio permette di richiedere il rilascio della Autorizzazione alla escavazione di un pozzo per la ricerca di acque sotterranee da destinare ad uso industriale, irriguo o diverso (irrigazione verde privato, antincendio, pulizia piazzali, ecc), prevista dall'art. 3 della L.R. 5/05/1999 n°18 e, successivamente alla loro individuazione, il rilascio della Concessione prevista dall'art. dall'art. 3 della L.R. 5/05/1999 n°18 per la estrazione e l'utilizzazione, da richiedere entro un anno dall'Autorizzazione rilasciata. L'autorizzazione non può avere durata superiore a un anno e può essere prorogata, su istanza dell'interessato da presentarsi prima della originaria scadenza, per una sola volta per periodo non superiore a sei mesi. La Concessione ha durata quinquennale e può essere rinnovata, su istanza dell'interessato da presentarsi prima della originaria scadenza, per un ulteriore quinquennio.

Come fare


Per il rilascio dell'Autorizzazione alla ricerca , gli interessati devono presentare istanza in bollo, utilizzando la modulistica allegata, corredata da: - Copia di un documento d'identità valido del richiedente; - Ricevuta di versamento della somma di € 77,47 per spese istruttorie sul c/c postale n° 14554737 intestato a PROVINCIA DI LECCE, con causale "Oneri istruttori autorizzazione pozzo"; - Copia del titolo di proprietà (o da altro titolo equipollente) dell'area su cui sarà ubicata l'opera di presa e dei terreni su cui verrà utilizzata l'acqua attinta dalla perforazione; - Copia di idoneo titolo nel caso di terreni non di proprietà del richiedente (liberatoria, convenzione, ecc..), con cui il proprietario dell'area acconsente alla posa e alla successiva manutenzione della derivazione da parte del richiedente. La convenzione dovrà essere registrata presso l'Agenzia delle Entrate, in caso d'uso per la tutela delle proprie ragioni da parte di uno dei due contraenti; - Copia dell'atto costitutivo con relativo regolamento di distribuzione dell'acqua (solo nel caso di associazioni, cooperative, comunioni o consorzi irrigui); - Copia della presa d'atto rilasciata dal Consorzio, competente per territorio, relativa alla compatibilità della ricerca con il funzionamento del sistema irriguo esistente (solo nel caso di ricerche di acqua da effettuare su siti ricadenti in comprensori irrigui operanti); - Copia delle concessioni o autorizzazioni comunali e sanitarie; - Attestazione rilasciata dal Comune, relativa all'esistenza o meno delle opere di urbanizzazione (reti idrica e fognante) o, in alternativa, dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 (solo nel caso di usi diversi da quello agricolo); - Copia di corografia I.G.M. in scala 1:25000 (in formato A3), in cui sono evidenziati i contorni delle superfici aziendali interessate, il sito previsto del pozzo, i dati anagrafici del soggetto richiedente e l'indicazione dei riferimenti catastali del pozzo da trivellare; - Copia di progetto edilizio e relativo permesso di costruire (solo nel caso di usi diversi da quello agricolo irriguo); - Copia della richiesta di autorizzazione allo scarico inoltrata o da inoltrare alla autorità competente (solo nel caso di usi diversi da quello agricolo irriguo ed innaffiamento del verde pubblico privato); - Relazione tecnica ed elaborati grafici; - Relazione idrogeologica; - Relazione impiantistica (solo in caso di uso industriale); - Relazione agronomica (solo in caso di uso irriguo); - Nulla-osta ai fini del vincolo idrogeologico (R.D.L. 30 dicembre 1923, n. 3267 e R.D.L. 16 maggio 1926, n. 1126), rilasciato da REGIONE PUGLIA - Area Politiche per lo Sviluppo Rurale - Servizio Foreste Sezione Provinciale di Lecce (solo nel caso di perforazioni in aree sottoposte a vincolo idro-geologico); - Copia della richiesta presentata al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco per l'ottenimento del Parere di Conformità oppure del Certificato di Prevenzione Incendi (solo nel caso di uso antincendio); - Nulla-osta o parere dell'Ente Parco, o del soggetto gestore, sulla compatibilità della perforazione di ricerca idrica finalizzata a successiva derivazione all'interno dell'area naturale (solo nel caso di ricerca all'interno di parchi o aree protette); - Valutazione di Incidenza, ai sensi dell'art. 5 del D.P.R. n. 357/97, rilasciata dal Servizio Ambiente - Ufficio V.I.A. e A.I.A. della Provincia di Lecce, (solo nel caso di perforazioni di ricerca per acque sotterranee per opere ricadenti nei SIC - Siti di Importanza Comunitaria e nelle aree ZPS - Zone di Protezione Speciale); - Verifica di assoggettabilità a valutazione d'impatto ambientale o valutazione d'impatto ambientale, rilasciata dalla amministrazione competente di caso in caso (solo nel caso di perforazioni finalizzate alla ricerca per derivazioni di acque sotterranee rientranti nella disciplina del titolo III del D.Lgsl. 152/2006 e della L.R. 11/2001). Per il rilascio della Concessione, gli interessati devono presentare, entro un anno dal rilascio dell'Autorizzazione, istanza in bollo, utilizzando la modulistica allegata, corredata da:  Copia di un documento d'identità valido del richiedente;  Ricevuta di versamento della somma di € 51,65 o € 25,82 o € 103,29 (da determinarsi in ragione della superficie irrigua) per spese istruttorie sul c/c postale n° 14554737 intestato a PROVINCIA DI LECCE, con causale "Oneri istruttori autorizzazione pozzo";  Attestazione del versamento della tassa regionale dell'importo di € 25,82 sul C/c postale n° 60225323 intestato a REGIONE PUGLIA – Tasse, Tributi e Proventi Regionali – Bari, con la causale "Tasse e Canoni per l'utilizzo del demanio idrico" – codice 3121.  Attestazione del versamento del canone concessorio in favore della Regione Puglia sul C/c postale n° 60225323 intestato a REGIONE PUGLIA – Tasse, Tributi e Proventi Regionali – Bari, con la causale "Tasse e Canoni per l'utilizzo del demanio idrico" – codice 3121. (importo da determinarsi in ragione dell'utilizzo delle acque emunte e/o della superficie irrigua) .  Copia della autorizzazione alla ricerca già rilasciata;  Copia della documentazione tecnico-amministrativa comprensiva di: - Relazione tecnica ed elaborati grafici finali; - relazione idrogeologica finale;  Relazione impiantistica (solo in caso di uso industriale);  Relazione agronomica (solo in caso di uso irriguo);  Documentazione attestante la installazione di limitatore di portata e di misuratore di portata, con esclusione dei casi di cui all'art. 2 della L.R. 26/99; (limitatamente a pozzi ricadenti all'interno di area interessata da misure di tutela quali-quantitativa dei corpi idrici sotterranei);  Documentazione attestante le caratteristiche tecniche (matricola, portata, prevalenza, profondità di installazione) dell'impianto di sollevamento installato;  Copia della documentazione trasmessa all'ISPRA – Servizio Geologico d'Italia - Dipartimento Difesa del Suolo (solo nel caso di perforazione di profondità superiore a trenta metri dal Piano Campagna);  Certificato in originale di analisi chimica e batteriologica effettuata su campione dell'acqua estratta dal pozzo. I parametri minimi da ricercare saranno: temperatura, pH, conducibilità elettrolitica, cloruri (Cl-), salinità, residuo fisso a 180°, alcalinità, durezza calciomagnesica, SAR, SAR Modificato e Colifecali. Le determinazioni di laboratorio saranno effettuate utilizzando, nei suoi principi generali, la metodica analitica ufficiale riportata nei manuali IRSA-CNR. I referti d'analisi, sottoscritti da professionisti abilitati a termini di legge, dovranno riportare il giudizio conclusivo dell'analista sulla qualità delle acque e dare evidenza che il prelievo è stato eseguito a cura del personale di laboratorio.  Copia del Certificato di Prevenzione Incendi o impegno a trasmetterne copia non appena ottenuto (solo nel caso di uso antincendio); Inoltre, nel caso di modifiche rispetto a quanto trasmesso all'atto della domanda di autorizzazione alla ricerca:  Copia del titolo di proprietà (certificato originale catastale o da altro titolo equipollente) del mappale su cui sarà ubicata l'opera di presa e dei mappali su cui verrà utilizzata l'acqua attinta dalla perforazione;  Copia di idoneo titolo nel caso di terreni non di proprietà del richiedente (liberatoria, convenzione, ecc..), con cui il proprietario dell'area acconsente alla posa e alla successiva manutenzione della derivazione da parte del richiedente. La convenzione dovrà essere registrata presso l'Agenzia delle Entrate, in caso d'uso per la tutela delle proprie ragioni da parte di uno dei due contraenti;  Copia dell'atto costitutivo con relativo regolamento di distribuzione dell'acqua (solo nel caso di associazioni, cooperative, comunioni o consorzi irrigui);  Attestazione rilasciata dal Comune, relativa all'esistenza o meno delle opere di urbanizzazione (reti idrica e fognante) o, in alternativa, dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 (solo nel caso di usi diversi da quello agricolo); Per il rinnovo della Concessione, gli interessati devono presentare, prima della scadenza della Concessione rilasciata, istanza in bollo, utilizzando la modulistica allegata, corredata da:  Copia di un documento d'identità valido del richiedente;  Attestazione di versamento della somma di € 77,47 per spese istruttorie sul c/c postale n° 14554737 intestato a PROVINCIA DI LECCE, con causale "Oneri istruttori autorizzazione pozzo";  Attestazione del versamento della tassa regionale dell'importo di € 25,82 sul C/c postale n° 60225323 intestato a REGIONE PUGLIA – Tasse, Tributi e Proventi Regionali – Bari, con la causale "Tasse e Canoni per l'utilizzo del demanio idrico" – codice 3121;  Attestazione del versamento del canone concessorio in favore della Regione Puglia sul C/c postale n° 60225323 intestato a REGIONE PUGLIA – Tasse, Tributi e Proventi Regionali – Bari, con la causale "Tasse e Canoni per l'utilizzo del demanio idrico" – codice 3121. (importo da determinarsi in ragione dell'utilizzo delle acque emunte e/o della superficie irrigua);  Copia della concessione all'estrazione ed utilizzazione di acque sotterranee già rilasciata dalla Provincia di Lecce/Regione Puglia;  Certificato in originale di analisi chimica e batteriologica effettuata su campione dell'acqua estratta dal pozzo. I parametri minimi da ricercare saranno: temperatura, pH, conducibilità elettrolitica, cloruri (Cl-), salinità, residuo fisso a 180°, alcalinità, durezza calciomagnesica, SAR, SAR Modificato e Colifecali. Le determinazioni di laboratorio saranno effettuate utilizzando, nei suoi principi generali, la metodica analitica ufficiale riportata nei manuali IRSA-CNR. I referti d'analisi, sottoscritti da professionisti abilitati a termini di legge, dovranno riportare il giudizio conclusivo dell'analista sulla qualità delle acque e dare evidenza che il prelievo è stato eseguito a cura del personale di laboratorio;  Attestazione del Consorzio di bonifica competente per territorio dell'impossibilità di soddisfare l'esigenza idrica con la struttura idrica esistente (solo nel caso di utilizzo agricolo irriguo);  Relazione idrogeologica (solo nel caso di pozzo ubicato in area soggetta al Piano di Tutela delle Acque) dalla quale cui risulti che la portata massima di concessione non determina una depressione dinamica del carico piezometrico assoluto superiore al 30% del valore dello stesso carico; inoltre, (nel caso di area interessata anche da contaminazione salina) dalla relazione dovrà risultare che la quota di attestazione del pozzo al di sotto del livello mare, non risulta superiore a 20 volte il valore del carico piezometrico espresso in quota assoluta (riferita al l.m.m.); A tale vincolo si potrà derogare, fornendo adeguata evidenza, per le aree in cui la circolazione idrica si esplica in pressione al di sotto del livello mare. Inoltre, nel caso di modifiche rispetto a quanto trasmesso all'atto della domanda di autorizzazione alla ricerca:  Copia del titolo di proprietà (certificato originale catastale o da altro titolo equipollente) del mappale su cui sarà ubicata l'opera di presa e dei mappali su cui verrà utilizzata l'acqua attinta dalla perforazione;  Copia di idoneo titolo nel caso di terreni non di proprietà del richiedente (liberatoria, convenzione, ecc..), con cui il proprietario dell'area acconsente alla posa e alla successiva manutenzione della derivazione da parte del richiedente. La convenzione dovrà essere registrata presso l'Agenzia delle Entrate, in caso d'uso per la tutela delle proprie ragioni da parte di uno dei due contraenti;  Copia dell'atto costitutivo con relativo regolamento di distribuzione dell'acqua (solo nel caso di associazioni, cooperative, comunioni o consorzi irrigui);  Attestazione rilasciata dal Comune, relativa all'esistenza o meno delle opere di urbanizzazione (reti idrica e fognante) o, in alternativa, dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 (solo nel caso di usi diversi da quello agricolo); Per lo svolgimento delle varie pratiche l'avente titolo può delegare, utilizzando l'allegato modello, un professionista abilitato, iscritto all'Albo.

A chi rivolgersi


Provincia di Lecce - Servizio Tutela e Valorizzazione Ambiente - Via Botti – Lecce Responsabile del procedimento: dott. Giorgio Piccinno – tel. 0832 683750 – Email: giorgiopiccinno@provincia.le.it; Funzionari istruttori: P.I. Salvatore Ciullo – tel. 0832 683702 – Email: sciullo@provincia.le.it; Rag. Antonella Papadia - tel. 0832 683741 – Email: apapadia@provincia.le.it; sig. Alfredo Urso – tel. 0832 683862 – Email: aurso@provincia.le.it; geom. Barbara Fondelli - tel. 0832 683692 – Email: bfondelli@provincia.le.it;

Quando


lunedì – mercoledì – venerdì: dalle ore 10.30 alle 12.30 martedì – giovedì: dalle ore 16.00 alle 17.30

Costi


Per il rilascio dell'autorizzazione alla ricerca: Bollo da € 16,00 da apporre sull'istanza; Attestazione di versamento della somma di € 77,47 per spese istruttorie sul c/c postale n° 14554737 in-testato a PROVINCIA DI LECCE, con causale "Oneri istruttori autorizzazione pozzo". Per il rilascio della Concessione: Bollo da € 16,00 da apporre sull'istanza; Attestazione di versamento della somma di € 51,65 o € 25,82 o € 103,29 (da determinarsi in ragione della superficie irrigua) per spese istruttorie sul c/c postale n° 14554737 in-testato a PROVINCIA DI LECCE, con causale "Oneri istruttori autorizzazione pozzo"; Attestazione del versamento della tassa regionale dell'importo di € 25,82 sul C/c postale n° 60225323 intestato a REGIONE PUGLIA – Tasse, Tributi e Proventi Regionali – Bari, con la causale "Tasse e Canoni per l'utilizzo del demanio idrico" – codice 3121. Attestazione del versamento del canone concessorio in favore della Regione Puglia sul C/c postale n° 60225323 intestato a REGIONE PUGLIA – Tasse, Tributi e Proventi Regionali – Bari, con la causale "Tasse e Canoni per l'utilizzo del demanio idrico" – codice 3121. (importo da determinarsi in ragione dell'utilizzo delle acque emunte e/o della superficie irrigua) . Per il rinnovo della Concessione: Bollo da € 16,00 da apporre sull'istanza. Attestazione di versamento della somma di € 77,47 per spese istruttorie sul c/c postale n° 14554737 in-testato a PROVINCIA DI LECCE, con causale "Oneri istruttori autorizzazione pozzo"; Attestazione del versamento della tassa regionale dell'importo di € 25,82 sul C/c postale n° 60225323 intestato a REGIONE PUGLIA – Tasse, Tributi e Proventi Regionali – Bari, con la causale "Tasse e Canoni per l'utilizzo del demanio idrico" – codice 3121. Attestazione del versamento del canone concessorio in favore della Regione Puglia sul C/c postale n° 60225323 intestato a REGIONE PUGLIA – Tasse, Tributi e Proventi Regionali – Bari, con la causale "Tasse e Canoni per l'utilizzo del demanio idrico" – codice 3121. (importo da determinarsi in ragione dell'utilizzo delle acque emunte e/o della superficie irrigua).

Cosa fa la Provincia


La Provincia rilascia l'autorizzazione alla ricerca. Successivamente la Provincia rilascia la concessione, ai sensi del R.D. 11/12/1933 e della L.R. 18/1999, per l'estrazione e l'utilizzazione di acque sotterranee captate da pozzo.

Allegati


Modulistica

Normativa di riferimento


R.D. 11/12/1933 n°1775 L.R. 5/05/1999 n°18

Data di compilazione


1/2/2019


Allegati


Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS!