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"Suoni della Memoria": domani al Convitto Palmieri e a S. Francesco della Scarpa la manifestazione finale

  11/10/2013

"Il risultato più importante del progetto Suoni della Memoria è sicuramente quello meno conosciuto. Con questo progetto finanziato dal Dipartimento degli Affari Regionali, quando a rivestire l'incarico di ministro era il salentino Raffaele Fitto, sono state sostenute gran parte delle manifestazioni di musica popolare non solo del Salento, ma anche delle province di Roma e Salerno, oltre che di numerosi comuni di Umbria, Lazio, Campania, Basilicata, da Frosinone a Terni, a Castel Gandolfo, da San Costantino Albanese a Montefalco, ad Acropoli, dalla Notte della Taranta all'Infiorata di Genzano di Roma. Il risultato più significativo è stato quello di essere riusciti a digitalizzare e rendere fruibili i più preziosi fondi sonori dell'Italia meridionale".

"E' un progetto che ha favorito il recupero, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio immateriale di tradizioni musicali e orali e come Provincia di Lecce abbiamo voluto puntare sui canti, le musiche ed i talenti di cui il Salento è sempre stato ricco, conservando e tramandando un patrimonio culturale inestimabile. E' opportuno inoltre sottolineare come, ancora una volta, abbiamo dimostrato, in un periodo di profonda crisi economica, di saper intercettare risorse esterne da investire nella cultura e sul territorio. L'archivio sonoro, accanto ai libri, sarà una risorsa attraente della nostra Biblioteca "Bernardini", che diventa così ancora di più la "piazza culturale" del Salento".

A sottolinearlo è Simona Manca, vice presidente e assessore alla Cultura della Provincia di Lecce, nell'annunciare l'evento finale del progetto "Suoni della memoria", di cui la Provincia è l'Ente capofila, in programma domani, sabato 12 ottobre, alle ore 18, presso il Convitto Palmieri a Lecce.

Si comincia con la presentazione della postazione dell'archivio sonoro locale, allestito nella sala catalogo della Biblioteca Provinciale "Bernardini", che prevede quattro punti ascolto da cui sarà possibile fruire dell'archivio sonoro, oltre che del collegamento con il portale Suoni della Memoria realizzato dal Comune di Terni. L'archivio sonoro sarà supportato anche da un fondo librario, realizzato attraverso l'acquisizioni dei titoli più significativi riguardanti l'argomento delle tradizioni sonore delle aree coinvolte nel progetto.

Subito dopo, spazio al convegno di approfondimento sui contenuti del progetto "Suoni della Memoria", al quale interverranno Antonio Gabellone, presidente della Provincia di Lecce, Simona Manca, assessore provinciale alla Cultura, Raffaele Fitto, ministro degli Affari Regionali all'epoca dell'avvio del progetto, Domenico Ferraro, presidente dell'Associazione AltroSud e docente all'università di Roma Tor Vergata, Maurizio Agamennone, etnomusicologo, Università di Firenze, Nicola Scaldaferri, etnomusicologo, Università di Milano, Luigi Chiriatti, ricercatore ed editore, Gianni Amati, ricercatore e musicista, con il coordinamento di Vincenzo Santoro, responsabile Ufficio Cultura Anci. Nell'occasione sarà presentato anche il documentario, realizzato da Antonio Gigante, che raccoglie i materiali video relativi alle manifestazioni realizzate nell'ambito del progetto nei differenti territori coinvolti.

La prima parte del programma si concluderà (ore 20) nell'attigua chiesa di San Francesco della Scarpa con una rassegna e degustazione delle più antiche tradizioni gastronomiche del Salento, a cura di Coldiretti Lecce, che coinvolgerà le aziende e i prodotti di "Campagna Amica".

Il momento più suggestivo della giornata sarà il "Gran concerto sulle tradizioni", previsto per le ore 21, sempre a San Francesco della Scarpa. Si tratta di una produzione originale, appositamente pensata per il progetto Suoni della Memoria, in grado di restituire, in un intreccio di suoni e melodie del tutto originale, la ricchezza e articolazione delle tradizioni delle regioni coinvolte, rivisitate in una chiave spettacolare, al fine di accentuarne il valore espressivo nella dimensione di un concerto. Da qui l'idea di coinvolgere, sulla base di un'orchestrazione unitaria, le migliori espressioni della nuova musica popolare delle diverse aree coinvolte dal progetto, e musicisti che spesso, in qualità di ricercatori, hanno anche fatto confluire i risultati delle loro ricerche all'interno dell'Archivio.

In particolare, per il Lazio e la Campania, Alessandro Mazziotti, ricercatore e musicista, particolarmente esperto dei repertori per zampogna dell'appennino laziale e del Cilento; per la Basilicata, Nicola Scaldaferri, docente universitario ma anche raffinato interprete della tradizione polifonica arberesh, nonché dei repertori lucani per zampogne e Lucilla Galeazzi. Questi artisti-ricercatori saranno accompagnati nel concerto da altri musicisti originari delle aree interessate al progetto.

Una produzione originale che, pertanto, non si ridurrà a una semplice successione di esibizioni separate, ma punterà alla fusione di tradizioni e modalità esecutive diverse in unico concerto, fortemente strutturato su un repertorio selezionato, calibrato sulla peculiarità non solo delle diverse tradizioni ma anche delle capacità espressive dei singoli esecutori.

A conclusione della manifestazione, a rappresentare il Salento, il concerto di due apprezzati musicisti, protagonisti indiscussi della rinascita della musica salentina, che hanno anche collaborato alla realizzazione dell'archivio: Anna Cinzia Villani e Gianni Amati, che si esibiranno insieme alla MacuranOrchestra. La realizzazione del Gran Concerto è affidata all'Associazione Altrosud.

Alla manifestazione finale del progetto Suoni della Memoria saranno presenti i rappresentanti di tutti gli enti partner: Provincia di Roma, Provincia di Salerno, Comuni di Terni, Polino, Montefalco, Castel Gandolfo, Ariccia, Lanuvio, Frosinone, San Costantino Albanese, Pisciotta, Agropoli, Trevi nel Lazio, Genzano di Roma, Arrone, S. Oreste.


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