-
Home La Provincia URP Ufficio Stampa Servizi Albo pretorio Concorsi Bandi di gara Avvisi Pubblici Amministrazione Trasparente
Link a Facebook Link a Twitter Link a youtube
L'assessore Pacella sull'atto regionale che nega gli aiuti al Salento per l'emergenza ulivi: "la montagna ha partorito il topolino"

  31/10/2013

"La montagna ha partorito il topolino. La Regione Puglia, unico Ente a cui compete l'intervento per il "Complesso del disseccamento rapido dell'olivo", ha solo prodotto una delibera di giunta, in cui si prende atto del fenomeno e si scaricano gli adempimenti esclusivamente sui proprietari dei terreni interessati". Non usa mezzi termini l'assessore all'Agricoltura della Provincia di Lecce Francesco Pacella a proposito del recente atto approvato dal governo regionale, rispetto all'emergenza fitosanitaria che ha colpito e continua a colpire gli ulivi salentini.

E aggiunge: "Niente di nuovo. Le pagine della delibera regionale in questione non aggiungono nulla di più rispetto a ciò che già, attraverso gli incontri ufficiali tenuti dai rappresentanti dell'Osservatorio fitosanitario regionale, è stato evidenziato e portato all'attenzione pubblica. Infatti, ancora non ci è dato di sapere da che cosa sia provenuto il batterio letale".

"Unico oggetto sembra essere quello di mettere le mani avanti per schivare le proprie responsabilità, lasciando invece gli oneri ai poveri agricoltori", sottolinea.

"Devo stigmatizzare l'atto in questione", prosegue ancora l'assessore Pacella, "che, oltre ad essere tardivo, non assume gli impegni finanziari necessari per supportare gli interventi di eradicazione del batterio, tramite tagli radicali e combustione sul posto della pianta infetta".

"Nessun ristoro è previsto per aiutare gli agricoltori e i vivaisti nell'immediato, che già stanno soffrendo una crisi economica molto grave. Ci saremmo aspettati, al contrario, che la Regione, come avvenuto in altre realtà, quali Emilia-Romagna e Abruzzo, avesse pensato di rimodulare il Psr (Piano di Sviluppo rurale), utilizzando le ingenti economie, così da lenire le pesanti ripercussioni che questo flagello batterico sta causando".

"Dopo il danno la beffa. Si pretende, anzi si chiede, di ottemperare alle diposizioni della delibera regionale, minacciando sanzioni amministrative ai trasgressori".

"Mentre il Governo si sta già muovendo per reperire le risorse straordinarie di concerto con la Comunità europea, ritengo che la Regione, ente territoriale competente, avrebbe dovuto dare un primo segnale di attenzione reale al problema che affligge il Salento", conclude Francesco Pacella.


  Torna indietro


Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS!