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"Donne in carcere": per gli operatori sociali domani un'esperienza sul campo nella casa circondariale di Borgo San Nicola a Lecce

  05/11/2013

Parte domani, mercoledì 6 novembre, nella Casa circondariale di Borgo San Nicola a Lecce, lo stage che coinvolgerà gli operatori sociali iscritti al corso "Donne in carcere: la questione delle detenute madri e alternative alla detenzione", promosso dall'Assessorato provinciale alle Politiche sociali e Pari opportunità, guidato da Filomena D'Antini Solero.

Dalle ore 8.30 alle ore 13.30 il primo gruppo di corsisti (in tutto sono 150) sarà all'interno del carcere del capoluogo per vivere una esperienza formativa "concreta", attraverso il contatto diretto con tutti coloro che vivono la difficile realtà della detenzione. Lo stage, suddiviso in 5 giornate, una per ciascun gruppo di corsisti, proseguirà fino al 27 novembre prossimo.

L'assessore provinciale alle Politiche sociali e alle Pari opportunità Filomena D'Antini Solero spiega: "Lo stage rappresenta un'esperienza formativa in cui è possibile entrare nel vivo dei rapporti professionali, relazionali, sociali, organizzativi, che caratterizzano il contesto lavorativo del carcere di Borgo San Nicola. L'obiettivo è quello di far sperimentare agli operatori sociali che stanno frequentando il corso la realtà concreta del carcere, il ruolo al quale viene formato e aiutarlo, attraverso la guida di un tutor, a verificare, integrare, rielaborare quanto appreso nella parte teorica in aula".

Programmato nell'ambito del Piano formativo "Welfare e qualità sociale del territorio: un percorso continuo di aggiornamento e confronto", il corso "Donne in carcere" è iniziato il 30 ottobre con una giornata di formazione in aula svoltasi nella sala conferenze della Provincia di Lecce in via Botti. La seconda giornata di formazione si è svolta oggi, martedì 5 novembre, con la partecipazione di Marianna Grimaldi, coordinatrice dell'ICAM (Istituto a custodia attenuata per detenute madri con prole fino a tre – sei anni) di Milano e la testimonianza dei volontari delle associazioni di volontariato carcerario di Lecce "Comunità Speranza" e "Il bruco".
Oltre alle lezioni in aula e allo stage di 5 ore all'interno della Casa Circondariale di Borgo San Nicola, il percorso formativo prevede anche un laboratorio di cucina "Street Food" rivolto alle donne detenute nel carcere. Il laboratorio, articolato in 18 ore di formazione divise in 6 ore d'aula e 12 di pratica, sarà curato dallo Chef Executive Gigi Perrone della Federazione Italiana Cuochi e presidente dell'Associazione Cuochi Salentini. Al termine della formazione, le detenute riceveranno un attestato di frequenza spendibile in futuro nel mercato del lavoro.









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