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Presunta infondatezza dell'emergenza ulivi. L'assessore Pacella: "Affermazioni vergognose e scandalose, non degne di un parlamentare"

  08/11/2013

"Ho letto le dichiarazioni del deputato del Gruppo Misto Adriano Zaccagnini, diffuse attraverso l'agenzia di informazione Agra Press, con cui lo stesso definisce ‘infondata l'emergenza ulivi nel Salento e probabilmente legata a logiche speculative'. Mi corre l'obbligo di dissentire e di definire tali affermazioni vergognose e scandalose, non degne di un componente del Parlamento italiano", dichiara l'assessore all'Agricoltura della Provincia di Lecce Francesco Pacella.

"Evidentemente l'onorevole Zaccagnini non conosce l'importanza che ha il comparto olivicolo del territorio pugliese e salentino in particolare e, oltretutto, dichiarazioni del genere risultano offensive per il mondo agricolo salentino. Dall'ultimo censimento dell'agricoltura si evince come vi sia stato un incremento degli impianti olivicoli, non certamente per favorire le biomasse, ma per produrre un bene primario della dieta mediterranea".

E aggiunge: "La dimostrazione che le stesse affermazioni dell'onorevole siano espressione di bassa speculazione politica sta nel fatto che gli alberi disseccati, che potrebbero essere eventualmente abbattuti, andrebbero combusti in loco per evitare il diffondersi del batterio. Quindi, si evince che la legna ricavata non potrà alimentare nessun impianto a biomasse del territorio".

"In più, le stesse parole risultano lesive della professionalità e rigorosità scientifica dei tanti esperti, da quelli dell'Osservatorio Fitopatologico di Bari, fino ai massimi esperti mondiali americani Purcell e Krugner, che hanno individuato la causa del disseccamento rapido degli ulivi e ne stanno ricercando la soluzione per limitare i danni e bloccarne la diffusione".

Conclude l'assessore Pacella: "Invito tutti i parlamentari salentini, al di là di ogni appartenenza politica, a mobilitarsi in difesa e a tutela del territorio e degli agricoltori salentini, respingendo le accuse denigratorie e prive di fondatezza, frutto di scarsa conoscenza, cattiva fede e sterile voglia di apparire".

"Invito l'onorevole a raggiungere il Salento e a prendere conoscenza personalmente della situazione emergenziale che operatori e territorio stanno fronteggiando. E lo rassicuro: non lo lasceremo ripartire senza aver prima degustato la bontà dell'oro giallo salentino, che ci auguriamo di poter continuare a produrre ed esportare nel mondo. Xylella fastidiosa permettendo".



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