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Pedofilia e infanzia negata: domani l'incontro conclusivo del corso per operatori sociali

  02/12/2013

Giunge a conclusione, con l'ultimo incontro, il corso per operatori sociali "Pedofilia, abuso e maltrattamenti: saper riconoscere l'infanzia negata", organizzato dall'assessorato alle Politiche sociali e Pari opportunità della Provincia di Lecce, guidato da Filomena D'Antini Solero. L'iniziativa rientra nel Piano formativo "Welfare e qualità sociale del territorio: un percorso continuo di aggiornamento e confronto", organizzato dalla Provincia di Lecce e cofinanziato dalla Regione Puglia.

Domani, martedì 3 dicembre, dalle ore 9 alle ore 14, nella sala conferenze del Palazzo della Provincia in via Botti a Lecce, si terrà l'ultima giornata di formazione. Al centro dell'incontro ci sarà l'intervento di un rappresentante della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Bari, che relazionerà su "Pedopornografia e adescamento dei minori in rete: attività di prevenzione e contrasto". A seguire la relazione di Sandra Meo, I dirigente Polizia di Stato – dirigente Divisione anticrimine, che interverrà su "Pedofilia: disciplina, tutela e strategie di contrasto".

Il corso su "Pedofilia, abuso e maltrattamenti", frequentato da oltre 250 professionisti che lavorano nel sociale, è iniziato il 22 novembre scorso e si è svolto per 20 ore di formazione in aula.

L'assessore alle Politiche sociali della Provincia di Lecce Filomena D'Antini Solero spiega così gli obiettivi dell'iniziativa: "Gli abusi e la violenza sui bambini rappresentano una realtà terribile sempre più emergente nel nostro Paese. Su questi scottanti temi si confrontano ogni giorno sia le autorità giudiziarie che gli operatori sociali. Molti atti di pedofilia e di violenza su minori sono spesso raccontati dalle vittime a distanza di molti anni. Avere personale qualificato serve ad intervenire prima, intercettare in tempo e capire gli abusi per fare in modo che si non protraggano. La formazione diventa così uno strumento di prevenzione, protezione e cura delle piccole vittime".


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