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La vicepresidente Manca sulla Città del Libro: "Il segreto per un nuovo futuro della rassegna è marchiarla con una esatta identità"

  02/12/2013

"La Città del Libro ha in sé le chiavi che possono aprire la porta di un futuro nuovo, variegato e di successo. Ma il segreto è quello che siano connotate dalla capacità di disegnare e percorrere un tragitto chiaro, e di individuare una identità originale ed unica, in grado di calamitare l'attenzione dei mercati nazionali ed esteri". Ne è convinta l'assessore alla Cultura e vice presidente della Provincia di Lecce Simona Manca che, oggi, per altri impegni istituzionali non ha potuto sedere al tavolo della presentazione dell'evento.

"La cultura del libro è una priorità nell'agenda culturale della Provincia di Lecce", prosegue Simona Manca, "la nostra attenzione è da sempre altissima e su questa idea abbiamo lavorato, e continuiamo a farlo, attraverso numerose iniziative tra le quali, ad esempio, la creazione di un Polo di Biblioteche di eccellenza, l'esperienza di rilevanza nazionale "Bibliando, il progetto "In vitro" di promozione alla lettura che ci vede tra le cinque Province italiane scelte come territorio di sperimentazione per i suoi interventi innovativi, e che a breve ci permetterà di siglare il Patto locale per la lettura".

"Ed ancora un corso di formazione per operatori sanitari, socio educativi e bibliotecari e uno per lettori volontari di "Nati per leggere" e la "Festa del libro per ragazzi", evento itinerante, inaugurato dal ministro Bray, che ha coinvolto centinaia di bambini in tutto il Salento, della quale è in preparazione la nuova edizione per la prossima primavera".

La proposta della vice presidente Manca è chiara: "Per garantire la crescita e lo sviluppo di questo prestigioso appuntamento occorre "marchiarlo" con la giusta identità, da cercare ed affinare tenendo presente quella che è la nostra collocazione geografica, per renderlo sempre più protagonista, insieme al Salento, sulla ribalta nazionale ed internazionale. Il nostro è un destino fortemente legato al Mediterraneo ed è, credo, proprio da queste radici che dobbiamo partire per progettare un domani ancora più concreto per questa rassegna, ormai parte fondamentale del patrimonio culturale del nostro territorio", conclude Simona Manca.


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