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"Poesia, tempo presente. La parola e il tempo": domani alla "Bernardini" a Lecce taglio del nastro per la mostra di Paola Mancinelli

  13/12/2013

Si aprirà domani, sabato 14 dicembre alle ore 19, negli spazi espositivi della Biblioteca provinciale "Nicola Bernardini", in piazzetta Carducci, a Lecce, la mostra di arte contemporanea "Poesia, tempo presente. La parola e il tempo" dell'artista Paola Mancinelli. L'evento è organizzato in collaborazione con l'assessorato alla Cultura della Provincia di Lecce, guidato da Simona Manca, con il patrocinio di Provincia di Lecce, Regione Puglia e Comune di Lecce.

All'inaugurazione parteciperanno la vicepresidente della Provincia di Lecce e assessore alla Cultura Simona Manca, il direttore della Biblioteca provinciale "Nicola Bernardini" Alessandro Laporta, il dirigente dell'Ufficio Cultura del Comune di Lecce Nicola Elia e la curatrice della mostra, storico e critico d'arte Sara Liuzzi. Durante la serata sarà offerta una degustazione di vino pregiato della "Tenuta Macchiarola" di Lizzano.

L'allestimento di Paola Mancinelli ha la finalità di evidenziare le potenzialità espressive e il tempo stesso della parola in relazione all'immagine. Una mostra di poesia visiva, dunque, movimento di rilevanza nel panorama artistico nella seconda metà del XX secolo, che trova il suo spazio ideale nella location che la ospita. L'esposizione, con ingresso gratuito, sarà aperta fino a sabato 25 gennaio 2014, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 e dalle 15.30 alle 20, e il sabato dalle 15.30 alle 20.

"Paola Mancinelli è una giovane artista che ascolta, assimila e riproduce il suo sguardo interiore in modo naturale. La sua è una ricerca verbo-visuale e ciò che ci offre è una visione trasversale dai continui sconfinamenti, data da interazioni fra differenti codici espressivi. L'artista ha l'attitudine a semplificare ciò che può risultare complesso. Nelle sue opere si evince una sorprendente ricerca del dettaglio, curato in modo maniacale, un ordine analitico dentro un altro ordine, la geometria diventa un tutt'uno con il corpo di testo", dichiara la curatrice della mostra Sara Liuzzi.


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