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Vertenza Omfesa. Simona Manca: "Uno spiraglio per rimettere in moto l'azienda. Ottenuto il prossimo tavolo sulle nuove proposte di investimento"

  13/12/2013

"Il percorso per la rinascita di Omfesa e dei suoi lavoratori non può e non deve conoscere soste, anzi subire una forte accelerata, soprattutto ora che è approdato sui tavoli nazionali. Per questo le disponibilità ottenute a favore dell'azienda devono al più presto trasformarsi in impegni concreti". Queste le parole con le quali la vice presidente della Provincia di Lecce Simona Manca, appena varcata la soglia della porta del Ministero dello Sviluppo economico a conclusione dell'incontro odierno, esprime la convinzione che è bene fare presto, approfondire e discutere le nuove opportunità che potrebbero regalare all'azienda, attualmente in fallimento, una speranza per il futuro.

E il risultato è stato incassato, dal momento che si è ottenuta la convocazione, contestuale alla riunione odierna, del nuovo tavolo di discussione già per l'8 gennaio prossimo.

Si è svolto questa mattina a Roma, infatti, l'atteso incontro sul destino di Omfesa. Da tempo, com'è noto, la storica azienda metalmeccanica di Trepuzzi è al centro di una vertenza scaturita da un lungo periodo di crisi, a causa della mancanza di commesse per la produzione di carrozze ferroviarie, e dal successivo recente fallimento. Lo stop definitivo dello stabilimento ha portato alla mobilità oltre 90 dipendenti.

Al tavolo romano hanno preso parte, oltre alla vicepresidente della Provincia di Lecce Simona Manca, l'assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia Loredana Capone, la funzionaria del Ministero dello Sviluppo economico Manuela Gatta e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali.

Spiega la vice presidente Manca: "Abbiamo acquisito, attraverso il curatore fallimentare, la disponibilità da parte di Trenitalia a riprendere e completare la lavorazione della carrozze presenti nello stabilimento, o della maggior parte di esse, ad opera di Omfesa, anche tramite la possibilità dell'affitto dell'azienda a qualcun altro interessato".

"Accanto a questa apertura, emersa anche negli altri incontri precedenti e che rappresenta un passo avanti significativo, il curatore ha comunicato che sono pervenute delle proposte di interesse per l'azienda da parte di due imprenditori, Assifer di Roma e Officine Ricciato di Lecce. Da qui l'urgenza, sulla quale tutti noi presenti oggi abbiamo convenuto, di riconvocare presto un nuovo tavolo, affinché queste disponibilità si traducano in impegni concreti".

"Per questo ho chiesto con forza di fissare immediatamente il nuovo tavolo", sottolinea Simona Manca, evidenziando la data dell'8 gennaio, "perché queste disponibilità diventino impegni seri, al fine di comprendere il piano industriale che sottende alle due offerte e avere ben chiaro lo scenario di quello che le aziende interessate hanno in mente di fare".

"L'incontro di oggi a Roma ha aperto uno spiraglio importante per scongiurare la scomparsa definitiva di questa realtà produttiva, un epilogo che sarebbe davvero incredibile viste le potenzialità che ancora esistono per un'azienda di queste dimensioni, che può ancora produrre e dare lavoro", conclude Simona Manca.


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