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"Il racconto del cielo. Capolavori dei Girolamini a Lecce": venerdì l'inaugurazione a San Francesco della Scarpa

  23/12/2013

Venerdì 27 dicembre alle ore 18, negli spazi espositivi della Chiesa di San Francesco della Scarpa, in piazzetta Carducci a Lecce, sarà inaugurata la mostra "Il racconto del cielo. Capolavori dei Girolamini a Lecce", promossa dalla Provincia di Lecce – Assessorato alla Cultura, con il Monumento Nazionale dei Girolamini di Napoli e la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale di Napoli.

L'evento, presentato oggi a Palazzo Adorno dalla vice presidente della Porvincia di Lecce Simona Manca, dal Soprintendente al Polo Museale di Napoli Fabrizio Vona, dal vice direttore generale della Banca Popolare Pugliese Mauro Buscicchio, dalla curatrice della mostra Brizia Minerva, è organizzato con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, in collaborazione con Soprintendenza per i Beni storici artistici ed etnoantropologici della Puglia, Istituto di Culture mediterranee della Provincia di Lecce, Camera di Commercio di Lecce, Banca popolare pugliese, Biosud, Axa, Alpak e con il patrocinio tecnico di Erco, Idea Luce, Bamakò.

Taglieranno il nastro il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone e la vicepresidente e assessore alla Cultura Simona Manca.

La mostra sarà aperta al pubblico fino al 21 marzo 2014, tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19. Per informazioni e per organizzare visite guidate si può telefonare allo 0832 683503/531 (museo@provincia.le.it).

Dedicata a Umberto Bile, appassionatissimo curatore del Complesso dei Girolamini, prematuramente scomparso qualche mese fa, la mostra presenta oltre 20 capolavori tra i più rappresentativi dell'importante raccolta artistica custodita nello storico complesso monumentale di Napoli, fondato nel 1584, dai Padri seguaci di San Filippo Neri. Questi, stabilitisi nel capoluogo partenopeo, avviarono una delle più avanzate istituzioni culturali della città, con strutture aperte al pubblico quali la quadreria, la biblioteca costituita da importanti fondi librari, l'archivio oratoriano, l'archivio musicale.

Nella cornice unica delle sale dell'ex Chiesa di San Francesco della Scarpa a Lecce, si potranno ammirare esempi di pittura devota di fine Cinquecento e Settecento di noti artisti italiani e napoletani come Francesco Curradi, Bernardo Azzolino, Girolamo Imparato, Fabrizio Santafede.

A documentare il naturalismo caravaggesco sono state scelte opere come il celebre "Battesimo di Cristo" di Battistello Caracciolo, "Il Cristo legato" di Jusepe de Ribera, "Sant'Onofrio" di Matthias Stom, "Il sacrificio di Isacco" di Andrea Vaccaro, fino all' "Incontro del Gesù col Battista" di Guido Reni, che apre una nuova fase della stagione pittorica napoletana, per arrivare alle invenzioni barocche di Luca Giordano, vero genius loci dei Girolamini, il cui affresco in controfacciata con la "Cacciata dei mercanti dal Tempio", è considerato fra i capolavori della pittura barocca europea. Di questo affresco è presente nella mostra una copia del bozzetto di Nicola Malinconico che, con poche varianti, riprodusse l'immagine su tela nella cattedrale di Gallipoli. Contemporanei e allievi di Luca Giordano come Giuseppe Simonelli, o il più tardo Francesco de Mura, completano il percorso. Tutti autori le cui opere sono state, nella stagione manierista, caravaggesca e barocca, modelli di riferimento per gli episodi più significativi della pittura in Puglia.

"Si tratta di una mostra nata da un sogno di un gruppo di persone, il mio, di Umberto Bile, di Fabrizio Vona e di Brizia Minerva, oltre che di un progetto artistico complesso tra Provincia di Lecce e Complesso monumentale dei Girolamini di Napoli", ha spiegato la vice presidente e assessore alla Cultura della Provincia di Lecce Simona Manca.

La mostra, inoltre, sarà anche occasione per recuperare due pregevoli tele della quadreria napoletana che saranno accuratamente restaurate nei laboratori del Museo provinciale "Sigismondo Castromediano" di Lecce.

A questo proposito Simona Manca ha evidenziato: "In tal modo la forma temporanea di una mostra diviene anche opportunità di interventi strutturali, nell'ottica del recupero e della conservazione di un patrimonio, come quello dei Girolamini, che appartiene a tutti."

Il percorso espositivo "Il racconto del cielo" è stato pensato con il duplice obiettivo di documentare lo sviluppo della pittura a Napoli e nel Viceregno, tra la fine del ‘500 e gli anni settanta del ‘700, e di raccontare, attraverso i capolavori selezionati, nessi e corrispondenze con le ricche collezioni ecclesiastiche, pubbliche e private, della Puglia, a dimostrazione di come qui venissero prontamente accolte le istanze moderne della pittura, veicolata dagli esempi dei grandi maestri italiani e stranieri. Vicende, storie e patrimoni, in parte già resi noti e presentati al pubblico e dei quali la mostra "Il racconto del cielo" costituisce il punto focale.

La vice presidente Simona Manca ha sottolineato ancora: "In questo senso, l'esposizione rappresenta un fondamentale momento di connessione con il territorio e chiude il ciclo di importanti studi e mostre già realizzate dal Museo provinciale "Sigismondo Catromediano" e dalla Soprintendenza ai Beni storici, artistici ed etnoantropologici della Puglia, a partire dall'allestimento "Sculture di Età Barocca tra Terra d'Otranto Napoli e Spagna", realizzato tra il 2007 e il 2008, alla mostra "Echi Caravaggeschi in Puglia tra 2010 e il 2011, fino alla recente esposizione "Puglia, Manierismo e Controriforma" allestita tra il 2012 e il 2013, tutte incentrate sugli sviluppi e gli esiti di fatti che da Napoli si sono diffusi nella nostra regione. Invito tutti a visitare la mostra: sarà un'esperienza unica ed emozionante".

La mostra sarà accompagnata da un apparato didattico in grado di illustrare confronti e rimandi con le serie di apostoli e santi filosofi in collezioni private e chiese di Lecce e del Salento, un tipo di ritratto che si diffonde in tutto il Viceregno grazie agli esempi di toccante realismo di Caravaggio, Ribera, Luca Giordano, alcuni dei quali conservati presso la pinacoteca dei Girolamini.

La mostra sarà illustrata da un catalogo a stampa con saggi di inquadramento storico e schede scientifiche delle opere. Il percorso espositivo verrà accompagnato da pannelli didattici in grado di introdurre alla conoscenza un pubblico sempre più ampio. La presenza in mostra di autentici capolavori costituisce un elemento di forte attrazione turistica e di importante coinvolgimento di scuole e università.


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