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Trasporto pubblico: ecco i nuovi scenari. Presentato a Palazzo dei Celestini il nuovo Piano di bacino in vista dell'adozione

  18/02/2014

"Abbiamo fatto uno sforzo notevole e speriamo di aver dato un contributo al territorio. Il nostro obiettivo è riuscire a fare sistema tra il trasporto su gomma e il trasporto su ferro. Al tempo stesso, bisogna vincere la scommessa della razionalizzazione, riuscire cioè ad offrire gli stessi servizi di qualità con meno risorse a disposizione". Sono gli aspetti evidenziati dal presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone che, questa mattina, nella sala consiliare di Palazzo dei Celestini, ha aperto i lavori del workshop "Il trasporto pubblico in provincia di Lecce: nuovi scenari".

L'incontro, al quale sono intervenuti l'assessore provinciale ai Trasporti e alla Mobilità Bruno Ciccarese e l'assessore regionale ai Trasporti Giovanni Giannini, è stato promosso e organizzato dalla Provincia di Lecce per presentare la proposta del nuovo Piano di bacino del trasporto pubblico locale redatto dal Servizio Trasporti e Mobilità, guidato dal dirigente Luigi Tundo, in collaborazione con il consulente Stefano Ciurnelli.

L'appuntamento, infatti, rappresenta una tappa del percorso intrapreso da alcuni mesi per la redazione del nuovo Piano riguardante i servizi di competenza provinciale, ai fini della programmazione della Regione Puglia in materia, e precede la convocazione della Conferenza dei servizi che concluderà l'iter prima dell'adozione definitiva dell'importante strumento di pianificazione da parte del Consiglio provinciale.

Proprio per l'interesse generale del tema, che ha ricadute sull'intera comunità locale, al workshop sono stati invitati a partecipare e a dare un ulteriore contributo anche con proposte concrete, i commissari straordinari delle Province di Brindisi e Taranto, i sindaci dei Comuni salentini, il presidente dell'Assemblea di sindaci, le organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Cisal) e i rappresentanti di Cotrap, Anav, Or.S.A. ferrovie, Cna, Federconsumatori, Codacons, Adusbef, Confindustria, Confartigianato, Confesercenti, Confcommercio, Sgm.

"Un "lavoro" di ascolto dei sindaci, delle forze sociali, dei sindacati, delle associazioni di categoria, che parte da lontano, che è stato già fatto nei mesi scorsi ed ha consentito di raccogliere dati ed elementi utili per costruire il Piano", ha evidenziato l'assessore provinciale ai Trasporti e alla Mobilità Bruno Ciccarese.

"L'aspetto principale di questa proposta è che si vuole realizzare l'integrazione ferro – gomma. Puntiamo al potenziamento e al miglioramento dell'efficienza della rete ferrata e all'eliminazione dei servizi sostitutivi che sono inutili. Speriamo che l'ammodernamento della rete ferrata si concretizzi nella sua elettrificazione e nella creazione del doppio binario per ridurre i tempi di percorrenza. Puntiamo, inoltre, ad un collegamento verso l'aeroporto di Brindisi che abbracci tutto il territorio, così come abbiamo accolto le esigenze delle comunità più vicine a Lecce dove c'è una forte domanda di mobilità", ha proseguito l'assessore provinciale.

"Questo Piano, dunque, punta ad un miglioramento complessivo del sistema dei trasporti, partendo anche dal dato positivo di Salentoinbus, che ha avuto un successo straordinario, oltre 90mila passeggeri in 72 giorni l'estate scorsa, proprio perché si è lavorato a braccetto con i Comuni", ha concluso Ciccarese.

Il documento di pianificazione è stato quindi illustrato nelle sue linee generali dal dirigente del Servizio Trasporti e Mobilità della Provincia di Lecce Luigi Tundo e dal consulente Stefano Ciurnelli.

Dopo l'analisi, cifre alla mano, del territorio, della situazione attuale del trasporto di competenza provinciale, della domanda e delle criticità, tra cui la mancanza di una integrazione tra i servizi di competenza regionale e quelli provinciali, sono stati elencati in sintesi gli obiettivi del nuovo Piano di bacino: eliminazione delle sovrapposizioni, razionalizzazione e potenziamento delle linee, integrazione ferro – gomma, integrazione oraria (cadenzamento, disponibilità del servizio ecc), accessibilità ai servizi (identificabilità del servizio, facilità di memorizzazione, facilità di lettura delle coincidenze).

E ancora: creazione della dorsale ferroviaria Spongano – Maglie, Lecce – San Pancrazio (con corse in ore di punta ogni 30 minuti), presupposto per un collegamento ferroviario verso Taranto, che ad oggi manca, ed "embrione" della metropolitana di superficie; creazione di collegamenti diretti con l'aeroporto di Brindisi (da Lecce, Otranto, Leuca e Gallipoli); sperimentazione di due linee suburbane (Lizzanello - Lecce - Surbo e Monteroni – Ecotekne – Lecce) e sperimentazione di due linee metrobus (collegamenti veloci Lecce - Torre dell'Orso e Lecce – Porto Cesareo.

Dopo il dibattito, ha concluso gli interventi l'assessore regionale ai Trasporti Giovanni Giannini, che ha ringraziato la Provincia di Lecce "per il robusto contributo che, prima in Puglia, ha fornito alla Regione, con un Piano che ha un'alta valenza sociale".

"Bisogna intervenire potenziando il servizio là dove c'è domanda, proprio come propone la Provincia nel suo Piano, eliminando sovrapposizioni e sprechi. Non è più tempo di grandi progetti, ma è necessario mettere in campo opere puntuali, che seguano una strategia ed una logica interconnessa con altri settori", ha affermato in conclusione Giannini.



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