-
Home La Provincia URP Ufficio Stampa Servizi Albo pretorio Concorsi Bandi di gara Avvisi Pubblici Amministrazione Trasparente
Link a Facebook Link a Twitter Link a youtube
Il "Patto locale per la lettura": a Lecce firmato il protocollo per la promozione dei libri sin dai primi mesi di vita

  16/04/2014

Tutti insieme per promuovere i libri e la lettura partendo dalla primissima infanzia, dai bambini, dalle famiglie, dalle mamme in attesa.

E' stato siglato questa mattina a Palazzo Adorno, a Lecce, il "Patto locale per la lettura", un protocollo d'intesa che lega la Provincia di Lecce con Associazione Culturale Pediatri, Associazione Italiana Biblioteche, Associazione Librai Italiani, Asl, Camera di Commercio, Comune di Lecce, Ordine dei medici, Ufficio scolastico provinciale e Università del Salento.

A sottoscriverlo il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, il presidente dell'AIB Puglia (Associazione italiana biblioteche) Waldemaro Morgese, il presidente dell'ALI Lecce (Associazione librai italiani) Maurizio Guagnano, l'Ordine dei medici della provincia di Lecce, rappresentato da Luigi Peccarisi, l'Ufficio Scolastico Provinciale, rappresentato da Alessia Mandato ed il prorettore vicario dell'Università del Salento Vittorio Boscia.

Sono intervenuti, in qualità di promotori e attuatori del progetto, la vicepresidente ed assessore alla Cultura della Provincia di Lecce Simona Manca e per il Centro per il Libro e la Lettura Marisa De Simone.

"Quella del Patto è un'alleanza di obiettivi, un'alleanza territoriale ed interistituzionale: la forza del Salento è anche questa. Siamo impegnati in una sfida positiva che candida Lecce a Capitale Europea della Cultura per il 2019, una sfida che da tempo sta animando il territorio. Noi come Provincia siamo parte attiva in questa sfida, soprattutto rispetto al libro ed alla lettura. Ce lo siamo posto come obiettivo ed il riconoscimento del Polo bibliotecario all'interno del Sistema Nazionale Bibliotecario è la miglior testimonianza dell'attenzione che abbiamo verso i ragazzi, intendendo il libro come strumento per far crescere il livello culturale delle nostre comunità", ha dichiarato il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone.
Cha ha aggiunto: "Siamo convinti che la lettura, tendenza che si sta perdendo soprattutto nelle famiglie, sia uno strumento propedeutico di crescita culturale, di importanza straordinaria. Ed il Protocollo sottoscritto questa mattina, grazie all'impegno dei diversi attori presenti a questo tavolo, è l'esempio di un accordo strategico importantissimo, rispetto agli obiettivi che il Protocollo intende raggiungere".

Il patto delinea obiettivi, compiti e funzioni per tracciare e costruire una rete in cui ciascuno mette a disposizione del progetto le proprie specifiche competenze, le relazioni, le risorse umane e professionali necessarie alla sua più ampia realizzazione.

Anche la vice presidente ed assessore alla Cultura della Provincia di Lecce Simona Manca ha voluto rimarcare l'importanza del Protocollo: "Per migliorare l'alfabetizzazione, il livello culturale, l'attitudine alla lettura, mai come in questo momento è necessario svolgere un'opera di promozione della lettura all'interno delle famiglie sin dal momento dalla gravidanza, per creare da subito nella vita del bambino le basi per un positivo sviluppo intellettivo e per il futuro successo scolastico. Soprattutto la lettura ad alta voce aumenta le risorse sociali della famiglia e si configura come elemento facilitatore dello sviluppo della genitorialità".

E' ormai nota, infatti, l'importanza del contatto precoce dei bambini con la lettura ad alta voce, così come è scientificamente dimostrato che stimola nei più piccoli la curiosità, migliora la salute psichica, affina la capacità di apprendimento, favorisce la comprensione del linguaggio, produce un maggiore sviluppo cognitivo, oltre a potenziare le esperienze emotive e affettive.

A partire dai sei mesi di vita i neonati capiscono le prime parole e nei primi anni l'apprendimento avviene in maniera naturale e spontanea: come un piccolo esploratore il bambino si muove nel mondo e ne prende possesso. La lettura, in quanto processo comunicativo, aiuta il bambino a creare un contatto con l'ambiente circostante, le parole diventano carezze e incoraggiamenti per aiutarlo a crescere. Leggere ad alta voce ai bambini significa, quindi, affinare le loro competenze fonologiche e linguistiche, stimolare l'accrescimento del loro vocabolario, favorire l'apprendimento e le capacità relazionali, creare un legame emotivo molto forte tra genitori e figli.
La stessa vice presidente Manca ha poi ricordato che il progetto pilota "In vitro", promosso dal Centro per il Libro e la Lettura, si svolge in sei territori (Biella, Ravenna, Umbria, Nuoro, Lecce, Siracusa) e che Lecce è la seconda Provincia di quelle coinvolte, a raggiungere questo obiettivo, dopo Biella.


  Torna indietro


Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS!