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"I am a woman": 30 creative/i e gli stereotipi di genere. Parte domani l'evento itinerante promosso da consigliera di parità e Titania

  23/05/2014

"Cosa la società si aspetta da un maschio e cosa da una femmina? Quali e quante sono le discriminazioni dei linguaggi dure a morire? E' possibile ridisegnare la mappa dei rapporti di genere partendo dall'abbandono di vecchi e nuovi stereotipi?"

Nasce da queste premesse, "I am a woman", la nuova iniziativa in partnership con la consigliera di Parità della Provincia di Lecce Alessia Ferreri, ideata da Alessandra Pizzi e promossa dall'associazione culturale Titania.

La consigliera di parità Alessia Ferreri dichiara: "È necessario e quanto mai stringente favorire una riflessione sugli stereotipi presenti nella comunicazione, nell'informazione, negli ambienti di lavoro, negli ambienti formativi e scolastici, ma soprattutto nel linguaggio della quotidianità, dove ancora persistono luoghi comuni, abitudini e atteggiamenti che alludono e, spesso, testimoniano un approccio diverso e discriminatorio, fondato sul genere".

La curatrice del progetto e presidente dell'associazione Titania Alessandra Pizzi spiega: "Questa iniziativa vuole rappresentare un ‘contenitore' di idee che chiama a raccolta giovani artisti, creativi, filosofi, pensatori ma, soprattutto, il pubblico eterogeneo, invitato ad assistere e a partecipare, ma soprattutto a riflettere, sulla persistenza degli sterotipi di genere, acquisiti nel lessico della quotidianità, fattori condizionanti dello sviluppo di una società fondata su principi di parità e di uguaglianza".

Il progetto prenderà in via domani sabato 24 maggio alle ore 19, nella libreria Icaro, in via Cavallotti 7/A a Lecce, con il vernissage della mostra "Io sono bellissima", curata da Loredana De Vitis. Il corpo principale dell'allestimento si compone di otto pannelli realizzati con la tecnica del collage digitale. La mostra, che si aprirà con un role – play di Sabrina Barbante e Davide Corvaglia, sarà aperta fino al 30 maggio prossimo e sarà interattiva: il pubblico, infatti, potrà "consegnare" riflessioni ed emozioni scaturite dalla visione delle immagini.

Domenica 25 maggio alle ore 17 nel cortile di Palazzo Zaccaria, in via Principi di Savoia, a Lecce, si terrà l'inaugurazione della mostra di design e artigianato artistico intitolata "Ieri sera ho incontrato un/a creativo/a…", con la partecipazione di sette creativi.

Il programma proseguirà giovedì 29 maggio alle ore 20.15 nel teatrino dell'ex Convitto Palmieri, in piazzetta Carducci, a Lecce, con lo spettacolo di teatro e musica "Eva non è ancora nata" di e con Salvatore Casentino (ingresso libero). Altri appuntamenti sono in cantiere anche per il mese di giugno.

Cosa dicono le donne quando parlano di loro stesse? Come vedono gli uomini le donne? Sono alcune delle "provocazioni" a cui gli ospiti coinvolti nei vari eventi in programma cercheranno una risposta, attraverso le strategie dell'ironia e della decontestualizzazione, e attraverso i linguaggi e gli specifici artistici. Nella convinzione che quando si vanno a toccare problematiche così importanti arte e cultura possono avere un ruolo cruciale.

Stimolare una cultura contro lo stereotipo di genere, per il rispetto delle differenze, utilizzando il medium artistico (la fotografia, il teatro, la letteratura, il design) per sviluppare il senso critico, veicolando contenuti educativi e contrapponendolo alle immagini commerciali che propongono modelli stereotipati, dà il senso di questo nuovo progetto che, anche in vista della candidatura di Lecce a Capitale Europea della Cultura nel 2019, per la quale si auspica una rivisitazione con lente di genere, inizia e che non finisce, perché i "changing behaviour" sono rivoluzionari, ma estremamente lenti.

"I am a woman" si svilupperà come una performance "en plain air" nel territorio salentino, facendo tappa nei centri storici, coinvolgendo gli spazi pubblici ed urbani, entrando nei luoghi, disegnando un percorso ma, soprattutto, chiamando a raccolta 30 artisti, creativi, a riflettere e confrontarsi sui temi dell'oggettivazione sessuale, la strumentalizzazione delle donne e gli stereotipi di genere nel mondo della comunicazione tout court, dell'arte, dell'informazione e della formazione.

Le iniziative pervaderanno gli spazi, "contamineranno" i luoghi vissuti nella quotidianità: chiostri, teatri, librerie, bar, centri commerciali, ristoranti, mezzi pubblici e urbani. Il pensiero è univoco: riflettere tutti, senza distinzione di sesso, sul "femminile" che è in ognuno. L'invito è rivolto alle donne ad accettare il loro essere senza la necessità di acquisire stereotipi maschili, e a gli uomini a provare, anche per un solo istante, a guardare il mondo con gli occhi di una donna, per scoprire poi che forse non è molto lontano dal loro, e per entrambi accogliere, senza false congetture epocali, la felice convivenza dei sessi che ognuno ha in sé. Ecco, quindi, che il progetto diventa una provocazione, di una riflessione "attenta" e di una creatività "attiva".




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