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"Razionalismo a Lecce": lunedì taglio del nastro per la mostra di Provincia e Istituto di Culture Mediterranee

  18/07/2014

Una panoramica inedita sulla intensa, ma poco conosciuta, produzione architettonica ed artistica della città di Lecce a cavallo tra gli anni Trenta e la prima metà degli anni Cinquanta. Ad accogliere l'originale percorso espositivo le sale dell'ex Chiesa di San Francesco della Scarpa, in via Benedetto Cairoli a Lecce, dove lunedì prossimo 21 luglio, alle ore 20, sarà inaugurata la mostra "Razionalismo a Lecce: stile arte e progetto 1930 - 1955".

L'atteso evento culturale è promosso da Provincia di Lecce ed Istituto di Culture mediterranee della Provincia di Lecce, in collaborazione con l'Archivio di Stato di Lecce e con l'Archivio Storico Comunale di Lecce, e con i contributi di Regione Puglia, Comune di Lecce, Ordini degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Lecce, Ordine degli Ingegneri di Lecce, Collegio Provinciale dei Geometri e dei Geometri Laureati di Lecce, Camera di Commercio di Lecce, Vetreria Calasso Luigi srl.

Parteciperanno al taglio del nastro il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, la vicepresidente con delega alla Cultura Simona Manca, il sindaco di Lecce Paolo Perrone, il presidente dell'Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce Mauro Sbocchi e il presidente dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Lecce Massimo Crusi.

Curato dall'architetto Andrea Mantovano, il percorso espositivo vuole fornire in modo organico ed interdisciplinare un primo contributo ad un tema inedito per il Capoluogo salentino, ovvero alla produzione dell'architettura e delle arti decorative nel Salento fra il 1930 ed il 1955 circa: un periodo denso di interessanti esperimenti sul tema dell'abitazione privata e dell'edificio pubblico, fatti oggetto di una vera e propria rivoluzione nelle forme e nelle idee artistiche.

Lecce, infatti, si configura come un centro geograficamente periferico, ma partecipe in prima linea al dibattito sul volto della nuova architettura nazionale. Il contributo dei tecnici locali consiste nel reinterpretare il linguaggio razionalista secondo l'uso di materiali tradizionali come la pietra leccese ed il càrparo. L'intento quindi è di colmare un vuoto su tale ricca e interessante produzione artistica ed architettonica, includendo anche due altri Comuni salentini, Maglie e Gallipoli.

L'allestimento, curato dalla ditta "MQ Allestimenti", è realizzato con materiali originali: progetti, bozzetti, schizzi, foto d'epoca e plastici provenienti da archivi pubblici e da collezioni private. Una sezione, inoltre, è dedicata ad una selezione di foto attuali di edifici leccesi, eretti tra gli anni Trenta e Cinquanta, realizzate dallo studio "Photo 11" di Antonio Palma. L'esposizione artistica è inserita nel calendario di eventi Lecce 2019, per la candidatura del Capoluogo salentino a Capitale europea della Cultura. Il progetto grafico e la comunicazione sono curate dalla visual designer Beatrice Bambi.

La mostra sarà aperta al pubblico fino al 30 settembre, dal lunedì alla domenica, dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 18 alle ore 21. Il costo del biglietto è 5 euro, ridotto 3 euro.


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