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La Provincia di Lecce e gli Ordini dei Commercialisti e Consulenti del Lavoro presentano domani il secondo seminario su "Lavoro delle donne"

  06/05/2011

"Il lavoro delle donne: per una migliore conciliazione tra vita lavorativa e familiare" è l'atteso appuntamento che si svolgerà domani, sabato 7 maggio, presso l'Hilton Garden Inn di Lecce, a partire dalle ore 9.45, con la straordinaria partecipazione del Ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto.

Questo incontro di studi, voluto dall'assessore alle Politiche sociali e Pari opportunità della Provincia di Lecce Filomena D'Antini Solero, si pone come un tavolo di discussione sul delicato tema della conciliazione tra vita privata e lavoro professionale, in un'ottica di genere. L'evento è stato organizzato in collaborazione ed è accreditato dall'Ordine dei Consulenti del Lavoro e dall'Ordine dei Dottori Commercialisti della provincia di Lecce, e fa seguito a quello già svolto lo scorso 11 marzo al Museo Provinciale "Sigismondo Castromediano" con l'Ordine degli Avvocati di Lecce.

I lavori si apriranno con i saluti di Antonio Gabellone, presidente della Provincia di Lecce, Paolo Perrone, sindaco di Lecce, Giorgio Costa, presidente dell'Ordine Dottori Commercialisti di Lecce, Antonio Lezzi, presidente dell'Ordine Consulenti del Lavoro di Lecce.

Inoltre, interverranno Raffaele Baldassarre, europarlamentare ("Donne lavoratrici in Europa"), Roberta Altavilla, consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Lecce, Anna Lisa Cuppone, consigliere dell'Ordine Consulenti del Lavoro di Lecce, Graziana Cisternino, consulente del lavoro e Fiammetta Perrone past president Fidapa Lecce.

"I miei ruoli insieme di donna, di madre, di lavoratrice e di rappresentante istituzionale di una Provincia che si muove e lascia le tracce anche rispetto a un tema così importante, mi insegnano che è necessario abbandonare la logica puramente assistenziale e riabilitativa per promuovere, sostenere e rinforzare le innumerevoli risorse umane presenti sul nostro territorio. Lavoriamo affinché questo percorso di valorizzazione della sussidiarietà coinvolga nella definizione delle politiche di conciliazione dei tempi di lavoro e di vita privata anche le aziende e le loro associazioni di rappresentanza, le associazioni del terzo settore, i sindacati ed i soggetti istituzionali attivi sul territorio, ciascuno nell'ambito dei propri compiti e responsabilità. Soltanto attraverso questo attento e costante impegno, ciascun soggetto sociale ed economico diventa risorsa che lavora per la definizione e la realizzazione delle politiche e delle azioni a favore della conciliazione", dichiara l'assessore D'Antini Solero.

"Sono convinta", prosegue, "che la partecipazione equilibrata delle donne e degli uomini, sia al mercato del lavoro che alla vita familiare, costituisce un elemento indispensabile per lo sviluppo della società e che la maternità, la paternità e i diritti dei figli sono valori sociali fondamentali che vanno tutelati. La famiglia è stata sin da subito e rimane, dunque, al centro delle nostre azioni e politiche di intervento".

"Ciò che mi ha spinto ad intervenire sono stati soprattutto i dati che negli ultimi anni che riportano un tasso di disoccupazione femminile sempre più in crescita, nonostante l'ingresso delle donne nel mercato del lavoro possa portare sotto il profilo economico l'enorme vantaggio dell'aumento del reddito delle famiglie. Inoltre, il problema più grande rimane il fatto che lavoro e maternità non sono sempre conciliabili e ciò viene confermato dai dati di dimissione maternità. All'aumento della disoccupazione femminile si accompagna, paradossalmente, un aumento anche del numero delle dimissioni volontarie presentate dalle lavoratrici durante il periodo per cui è previsto il divieto di licenziamento. Il numero delle dimissioni registrate nella provincia di Lecce nel 2010 è pari a 268 contro le 173 dimissioni per maternità registrate lo scorso anno. Ciò vuol dire che la maternità risulta ancora fonte di pratiche discriminatorie ed è ancora la causa principale dell'abbandono del lavoro da parte delle donne".

"È questo il motivo per cui, in veste di assessore alle Pari Opportunità e alle Politiche Sociali non posso rimanere assolutamente indifferente di fronte ad una situazione che fotografa questo aspetto legato all'occupazione femminile della provincia che rappresento, alquanto allarmante. Gli obiettivi da perseguire sono la promozione, la valorizzazione e la responsabilizzazione delle famiglie considerate risorsa della vita sociale. Il capitale sociale famiglia e la comunità territoriale vanno ripensate in una logica di reale reciprocità, per fare della provincia di Lecce il territorio delle opportunità e delle responsabilità", conclude l'assessore D'Antini Solero.







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