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Sette giorni di concerti, mostre, incontri, teatro: torna la rassegna "Fineterra" con il tema "donne che nutrono il mondo"

  05/12/2014

Dal 17 al 23 dicembre torna "Fineterra", rassegna itinerante promossa dalla Provincia di Lecce, attraverso l'Istituto di Culture Mediterranee, in collaborazione con Women for Expo e con la direzione artistica della giornalista Monica Maggioni.

Sette giorni di concerti, mostre, incontri, teatro sul tema "Donne che nutrono il mondo. Il femminile nell'arte e nella cultura del Mediterraneo". L'argomento che accompagna tutti gli appuntamenti è quello sì, di un Mediterraneo sfregiato dai conflitti e dal sangue, dalla violenza di uno sviluppo insostenibile, dall'inquinamento e dall'aggressione selvaggia alle sue coste e ai suoi paesaggi, ma allo stesso tempo di un Mediterraneo delle donne che continuano a nutrire il pianeta con la loro fatica e con la grazia delle loro arti e dei loro saperi e consentono all'umanità di sopravvivere nonostante sé stessa.

Tra gli ospiti attesi nel Salento ci saranno Saba Anglana, Dima Bawab, Maria Mazzotta, l'Orchestra popolare diretta da Raffaella Aprile, Alessandro Leogrande, Luigi Presicce, Goffredo Fofi. In esposizione alcune opere di Yoko Ono, Marina Abramovich, Hidetoshi Nagasawa, Wolf Vostell, Costas Varotosos.

I dettagli degli eventi accennati di seguito saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si svolgerà giovedì 11 dicembre, ore 12, a Palazzo Adorno a Lecce.

La sezione musicale ospiterà sette concerti con Carolina Bubbico (17 dicembre, Castello di Castrignano de' Greci), Silvia Lodi e Marco Bartolo (18 dicembre, Castello di Tricase), Saba Anglana (19 dicembre, Castello di Copertino), l'Orchestra Popolare di via Leuca coordinata da Raffaella Aprile (20 dicembre, Castello di Acaya), Dima Bawab (21 dicembre Castello di Otranto e 23 dicembre, Cattedrale di Sant'Agata di Gallipoli), Maria Mazzotta e Redi Hasa (22 dicembre, Castello di Andrano).

Dal 18 al 20 dicembre ai Cantieri Koreja di Lecce la rassegna ospita "Katër I Radës. Il naufragio" opera da camera con la regia teatrale di Salvatore Tramacere e il testo di Alessandro Leogrande commissionata dalla Biennale di Venezia al compositore albanese Admir Shkurtaj in occasione di LIMES, la 58° edizione del Festival Internazionale di Musica Contemporanea diretta da Ivan Fedele. Venerdì 19 dicembre dopo lo spettacolo appuntamento con un incontro con Goffredo Fofi, direttore della rivista Lo straniero, e Luigi Manconi, senatore e presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani

Fineterra proporrà anche la mostra "Disastri della guerra e della pace" allestita dal 19 dicembre al 30 gennaio tra San Francesco della Scarpa di Lecce e le sale del Castello di Acaya. Realizzata in collaborazione con il Museo dell'Altro e dell'Altrove Metropoliz di Roma, la mostra è un percorso alla ricerca di quelle esperienze artistiche che hanno trattato o vissuto lo sradicamento dell'emigrazione trasformandolo nell'oggetto della loro creatività. Da Francisco Goya che rivive nella rivisitazione immaginifica di Luigi Presicce sino a Yoko Ono, Marina Abramovich, Hidetoshi Nagasawa, Wolf Vostell, Costas Varotosos (tutti in mostra ad Acaya). L'inaugurazione a San Francesco della Scarpa è prevista venerdì 19 dicembre alle 11, mentre nel pomeriggio, dalle 17, con la perfomance di Luigi Presicce si terrà l'apertura ufficiale ad Acaya. Il Castello accoglierà anche la performance di Antonio De Luca, prevista per sabato 20 dicembre, alle 19. Il Museo dell'Altro e dell'Altrove è il terzo museo di arte contemporanea di Roma. Nato nel 2012, al termine del cantiere etnografico, cinematografico e d'arte Space Metropoliz, il MAAM è un progetto di Giorgio de Finis, in collaborazione con i Blocchi Precari Metropolitani e gli abitanti di Metropoliz.

Sempre sabato 20 dicembre, la Chiesa delle Clarisse di Copertino ospiterà due incontri. Dalle 10, "Esuli, profughi e raminghi. La vita e l'esperienza artistica altrove" con Goffredo Fofi, Luigi Manconi, Giorgio De Finis, Saba Anglana, Franco Ungaro, Luigi Presicce, Lia Rumma, Mirela Kumbaro, Niki Vendola, Giusi Nicolini, Costas Varotsos, Dima Bawab, Admir Skurtai. Obiettivo del forum, moderato da Alessandro Leogrande, è dimostrare come i movimenti di popoli sulla terra oltre a produrre tragedie e tensioni sociali producono anche nuovi linguaggi, nuova cultura, nuova letteratura, nuova musica, nuovo cinema, nuova arte, nuove visioni del mondo.

Dalle 16, la giornalista Monica Maggioni modererà "Donne che parlano di donne. Rappresentazioni femminili nei media dei Paesi del Mediterraneo", con Renata Pepicelli, Fadoua Misk, Carolina Popolani, Arlinda Duday. L'incontro affronta la questione della rappresentanza femminile a partire dallo scoppio delle rivoluzioni arabe attraverso l'analisi di differenti media, programmi televisivi, siti internet, blog, pellicole cinematografiche, vignette, graffiti.

"Fineterra", promossa dalla Provincia di Lecce, attraverso l'Istituto di Culture Mediterranee, è finanziata con Fondi P.O. Fesr Puglia 2007-2013 Asse IV, con il patrocinio di WE-Women for Expo e Expo Milano 2015 e dei comuni di Vernole, Gallipoli, Copertino, Tricase, Castrignano dei Greci, Andrano e Otranto, in collaborazione con SalentoWebTv, Cantieri Teatrali Koreja, Amici dell'Ulivo Secolare del Salento e Axa Cultura Lecce.


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