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Il Barbiere di Siviglia: presentata la prima opera della 46^ Stagione Lirica della Provincia già da record al botteghino con 800 abbonati

  25/02/2015

E' stata presentata questa mattina, nel foyer del Teatro Politeama Greco a Lecce, "Il Barbiere di Siviglia", celeberrima opera di Gioachino Rossini che, venerdì 27 febbraio, aprirà ufficialmente la 46^ Stagione Lirica Tradizionale della Provincia di Lecce.

Ad illustrare ai giornalisti i dettagli della rappresentazione in due atti su libretto di Cesare Stermini, sono intervenuti la consigliera provinciale con delega alla Cultura Simona Manca, il direttore artistico della Stagione Carlo Antonio De Lucia, il maestro concertatore e direttore d'orchestra Alberto Veronesi, il regista Bruno Praticò e in rappresentanza del Politeama Sonia Greco.

Nel suo intervento di apertura, la consigliera provinciale Simona Manca si è soffermata su alcuni aspetti riguardanti più in generale questa Stagione Lirica numero 46, che sta già registrando un successo senza precedenti al botteghino con 800 abbonamenti già venduti.

"Siamo arrivati a questo atteso appuntamento con una certa fatica, ma l'importante è esserci arrivati. La situazione che si è creata con la riforma delle Province rischiava, infatti, di far saltare la Stagione Lirica. Non saremmo giunti a questo risultato se non ci fosse stato l'apporto della Famiglia Greco e di un direttore artistico così dedito al suo lavoro quale è De Lucia", ha sottolineato la consigliera Simona Manca. "Siamo lieti di presentare questo cartellone perché garantiamo continuità alla storia lirica della Città. Non realizzarlo sarebbe stato come commettere un omicidio, non fatto da noi naturalmente. La nostra maggiore soddisfazione sta anche in un'altra ragione: la Stagione Lirica darà un po' di respiro a chi non riesce a lavorare tutto l'anno, dalle maestranze, allo staff, ai professori d'orchestra", ha concluso.

A parlare in rappresentanza del Politeama è stata, quindi, Sonia Greco che ha dichiarato: "Malgrado le difficoltà sui vari fronti, siamo riusciti ad organizzare questa Stagione. Dal punto di vista artistico ho messo a disposizione quel po' che ho imparato in questi anni".

Il direttore d'orchestra Alberto Veronesi ha evidenziato: "Sono felice di essere qui. Lecce è una città che mi è rimasta nel cuore e nella memoria in maniera notevole già da quando venni, quindici anni fa, su invito di Katia Ricciarelli. Sono stato il primo direttore stabile del Petruzzelli ricostruito e, quindi, ho una particolare propensione per questa regione e per i suoi gioielli. Trovo straordinario che si faccia una Stagione Lirica con tutte le problematiche che ci sono. Ma ancora più straordinario è il fatto che ci sia un'idea, un progetto pluriennale. Programmare significa poter andare su grandi cast, così come significa riuscire a valorizzare il territorio. Ben venga, quindi, la politica che sa investire su un progetto. Siamo venuti qui quasi gratuitamente, proprio perché vogliamo dare una mano. E' un impegno che abbiamo preso con sacrificio, ma anche con grande gioia".

E' stata, quindi, la volta del regista dell'opera Bruno Praticò che ha sottolineato: "L'unico strumento per far conoscere al mondo la nostra importantissima lingua è la lirica. Tutte le opere liriche, infatti, su qualsiasi palcoscenico internazionale sono interpretate in italiano. Non penso che ci sia più cultura di così". Bruno Praticò ha quindi illustrato le caratteristiche principali del "suo" Barbiere di Siviglia: "Con De Lucia abbiamo scelto di portare in scena un Barbiere semplicissimo, classico, ambientato nel periodo giusto. Credo, infatti, che il teatro sia un'occasione di evasione per il pubblico e lo spettatore può evadere se si cala in un altro mondo, in un'altra epoca. Ci sono costumi molto belli, anche la scenografia è ottima".

Il direttore artistico della 46^ Stagione Lirica Carlo Antonio De Lucia ha chiuso la conferenza stampa dichiarando: "La Stagione Lirica è una Stagione che vive, non sopravvive. Ecco perché abbiamo scelto per la prima un'opera viva. Stiamo facendo una Stagione che è un patrimonio della Città e Lecce è un patrimonio di tutti. Nonostante le difficoltà la qualità è elevatissima".

Il sipario su "Il Barbiere di Siviglia", prima opera del Cartellone 2015 della Stagione Lirica, si alzerà venerdì 27 febbraio, alle ore 20.45. Regista dell'opera rossiniana sarà Bruno Praticò, nativo di Aosta, tra l'altro, grande interprete dei ruoli da baritono buffo, con all'attivo più di cento ruoli sui palcoscenici dei maggiori teatri del mondo. A dirigere l'Orchestra sinfonica di Lecce sarà il Maestro concertatore Alberto Veronesi, nato a Milano, fondatore, ancora studente, dell'Orchestra Guido Cantelli del Conservatorio Verdi di Milano, direttore artistico e musicale del Festival Puccini di Torre del Lago (1999), direttore dell'Orchestra Sinfonica Siciliana di Palermo (2001), Musical Director della stagione 2011-2012 dell'Opera Orchestra of New York (2010), primo Direttore Stabile del Teatro Petruzzelli di Bari dopo la sua ricostruzione (2011). Maestro del Coro Lirico di Lecce sarà Andrea Crastolla.

La replica de "Il Barbiere di Siviglia" andrà in scena domenica 1° marzo alle ore 18. Le due rappresentazioni saranno precedute da uno spettacolo riservato alle scolaresche che si terrà domani, giovedì 26 febbraio.

Questi i principali interpreti del cast che si avvicenderanno sul palcoscenico del Politeama Greco: Blagoj Nacoski (Il Conte d'Almaviva, interpretato da Filippo Pina Castiglioni nella replica del 1° marzo), Bruno Praticò (Don Bartolo), Anna Corvino (Rosina), Maurizio Leoni (Figaro), Fulvio Valenti (Don Basilio), Idilia Annese (Berta), Carlo Provenzano (Fiorello, un Ufficiale).

La 46^ Stagione Lirica della Provincia di Lecce proseguirà il 20, 21 e 22 marzo con il Nabucco di Giuseppe Verdi (opera in quattro atti, libretto di Temistocle Solera), con la regia di Carlo Antonio De Lucia, maestro concertatore e direttore d'orchestra Francesco Ledda e si chiuderà con la Madama Butterfly di Giacomo Puccini, (opera in tre atti, libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica), il 25 e 26 aprile (regia di Hiroki Ihara, maestro concertatore e direttore d'orchestra Daniele Agiman).


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