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Né d'estate né d'inverno. Nessuna stagione alla mafia: sabato al Da Vinci a Maglie ospiti Giancarlo Caselli e Pif per La fabbrica dell'orrore

  09/04/2015

Giancarlo Caselli e Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, sono i nuovi ospiti d'eccezione del prossimo appuntamento con "La fabbrica dell'orrore – Strategie della paura e pratiche del consenso. I terrorismi. Le mafie", il ciclo d'incontri promosso dal Liceo Scientifico "Leonardo Da Vinci" di Maglie, con il patrocinio della Provincia di Lecce, del Comune di Maglie, dell'Università del Salento e in collaborazione con il Corso di studi in Sociologia dell'Università del Salento.

Sabato prossimo 11 aprile, alle ore 18, nell'auditorium del Liceo magliese, Caselli, tra maggiori protagonisti della giustizia e della lotta alla mafia in Italia, ex procuratore capo a Torino, ex procuratore anti-mafia a Palermo, oggi in pensione, dialogherà con Pif, conduttore e autore televisivo, regista (nel 2013 il suo debutto con il film "La mafia uccide solo d'estate"), attore, conduttore radiofonico e scrittore.

Al centro dell'incontro - dibattito il tema volutamente provocatorio "Né d'estate né d'inverno. Nessuna stagione alla mafia".

Il ciclo di seminari tematici "La fabbrica dell'orrore" ha preso il via il 24 novembre scorso e si concluderà a maggio nel Liceo diretto da Annarita Corrado. Al centro degli incontri, organizzati con noti esponenti del mondo della cultura, della politica, della magistratura e del giornalismo italiano, ci sono i temi "caldi" degli anni di piombo, della mafia, per arrivare alle più attuali manifestazioni del terrorismo moderno. Obiettivo del progetto, infatti, è aprire un dialogo tra generazioni, attraverso il quale offrire ai ragazzi di oggi gli strumenti necessari per comprendere e interpretare periodi storici oscuri e tormentati della recente storia italiana.

Fino ad oggi si sono confrontati con gli studenti del "Da Vinci": il giornalista de "Il Fatto Quotidiano" Stefano Caselli e il documentarista e autore televisivo Davide Valentini, l'avvocato ed editorialista del quotidiano "La Repubblica" Gianluigi Pellegrino e l'avvocato, già presidente della Commissione d'inchiesta sul terrorismo e le stragi Giovanni Pellegrino, l'ex direttore della Corriere della Sera, storico e presidente di RCS Paolo Mieli, il procuratore aggiunto della Repubblica di Lecce Antonio De Donno, l'ex ministro della Giustizia Claudio Martelli, il caporedattore di "Nuovo Quotidiano di Puglia" Rosario Tornesello. Il penultimo incontro è stato con Agnese Moro, sociopsicologa, ricercatrice di Laboratorio di scienze della cittadinanza, figlia di Aldo Moro, lo statista rapito il 16 marzo 1978 e ucciso il 9 maggio successivo dalle Brigate Rosse e, in collegamento tramite skype, con Benedetta Tobagi, giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica, figlia minore del giornalista Walter Tobagi, assassinato dalla "Brigata XXVIII marzo"



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