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La fabbrica dell'orrore: al Liceo da Vinci di Maglie doppio incontro con Longo e Ambrosoli

  06/05/2015

Doppio appuntamento, questa settimana, per "La fabbrica dell'orrore – Strategie della paura e pratiche del consenso. I terrorismi. Le mafie", la rassegna tematica promossa dal Liceo "Leonardo Da Vinci" di Maglie, con il patrocinio della Provincia di Lecce, del Comune di Maglie, dell'Università del Salento e in collaborazione con il Corso di studi in Sociologia dell'Università del Salento.

Domani, giovedì 7 maggio, alle ore 9.30 nell'auditorium del Liceo magliese, il docente di Sociologia all'Università del Salento Mariano Longo incontrerà gli studenti sul tema "Puglia, terra di mafia? La nascita e l'evoluzione della SCU".

Venerdì 8 maggio, sempre alle ore 9.30, sarà la volta di Umberto Ambrosoli, avvocato penalista a Milano, che presenterà il suo libro "Qualunque cosa succeda" e ripercorrerà con gli studenti la storia del padre Giorgio Ambrosoli, l'avvocato liquidatore della Banca Privata italiana di Michele Sindona, ucciso a Milano, nella notte fra l'11 e il 12 luglio 1979, da William Aricò.

Gli incontri saranno introdotti dalla dirigente scolastica Annarita Corrado, e saranno coordinati da Rosario Tornesello, caporedattore del "Nuovo Quotidiano di Puglia".

Iniziato alla fine di novembre, il ciclo d'incontri "La fabbrica dell'orrore" si avvia a conclusione. Sono stati già dieci gli incontri con noti esponenti del mondo della cultura, della politica, della magistratura e del giornalismo italiano, che hanno approfondito i temi "caldi" degli anni di piombo, della mafia, fino ad arrivare alle più attuali manifestazioni del terrorismo moderno. Obiettivo del progetto, infatti, è aprire un dialogo tra generazioni, attraverso il quale offrire ai ragazzi di oggi gli strumenti necessari per comprendere e interpretare uno dei periodi storici più oscuri e tormentati della recente storia italiana.

Fino ad oggi si sono confrontati con gli studenti del "Da Vinci": il giornalista de "Il Fatto Quotidiano" Stefano Caselli e il documentarista e autore televisivo Davide Valentini, l'avvocato ed editorialista del quotidiano "La Repubblica" Gianluigi Pellegrino e l'avvocato, già presidente della Commissione d'inchiesta sul terrorismo e le stragi Giovanni Pellegrino, l'ex direttore della Corriere della Sera, storico e presidente di RCS Paolo Mieli, il procuratore aggiunto della Repubblica di Lecce Antonio De Donno, l'ex ministro della Giustizia Claudio Martelli, il caporedattore di "Nuovo Quotidiano di Puglia" Rosario Tornesello, la sociopsicologa, ricercatrice di Laboratorio di scienze della cittadinanza, figlia di Aldo Moro, Agnese Moro e Benedetta Tobagi, giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica, figlia minore del giornalista Walter Tobagi, assassinato dalla "Brigata XXVIII marzo", l'ex procuratore capo a Torino, ex procuratore anti-mafia a Palermo, oggi in pensione, Giancarlo Caselli, che ha dialogato con Pif, conduttore e autore televisivo, regista, attore, conduttore radiofonico e scrittore e Alessandra Galli, magistrato della Corte d'Appello di Milano, figlia di Guido Galli, ucciso il 19 marzo 1980 a Milano da un nucleo armato di Prima Linea, per la sua azione di magistrato contro il terrorismo.


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