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Il Consiglio provinciale adotta gli schemi del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2015

  05/06/2015

Il Consiglio provinciale, riunitosi questa mattina nell'aula consiliare di Palazzo dei Celestini, ha adottato all'unanimità gli schemi del Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2015, corredato della relazione revisionale e programmatica, il Bilancio pluriennale 2015 – 2017 e il Bilancio Triennale 2015 – 2017, elaborato a fini esclusivamente conoscitivi e armonizzato in base ai nuovi principi e schemi introdotti dal Decreto legislativo 118/2011.

In base al nuovo iter stabilito dalla cosiddetta riforma Delrio (Legge 56 del 2014, articolo 55, recepito dallo Statuto della Provincia di Lecce), la delibera relativa agli strumenti economico – finanziari dell'Ente, dopo questa prima adozione, dovrà essere sottoposta al parere dell'Assemblea dei sindaci, acquisito il quale sarà approvata in via definiva dal Consiglio provinciale.

Convocata per oggi stesso, proprio per esprimere tale parere, l'Assemblea dei sindaci è stata rinviata per mancanza del quorum legale. L'Assemblea dei Sindaci, infatti, "esprime parere sugli schemi di bilancio adottati dal Consiglio, con i voti che rappresentino almeno un terzo dei Comuni compresi nella Provincia di Lecce e la maggioranza della popolazione complessivamente residente sul territorio provinciale" (articolo 10 dello Statuto della Provincia di Lecce).

Tornando alla seduta odierna del Consiglio provinciale, all'inizio dei lavori, il consigliere provinciale Nunzio Antonio Dell'Abate, dopo aver letto una dichiarazione a nome di tutti i consiglieri di minoranza, in cui ha evidenziato il mancato coinvolgimento dei consiglieri provinciali sull'argomento, ha lasciato l'aula consiliare, seguito successivamente dal consigliere provinciale Giovanni Siciliano.

Il presidente Antonio Gabellone ha, quindi, preso la parola e dopo aver ringraziato il dirigente dei Servizi finanziari dell'Ente Pantaleo Isceri e il Collegio dei revisori per il lavoro svolto, ha dichiarato: "Il Bilancio di previsione ha una valenza esclusivamente tecnica, perché consente all'Amministrazione provinciale di poter consegnare all'Istituto finanziario, Banca Intesa, lo stesso Bilancio approvato per esaminare la richiesta di rinegoziazione dei mutui inserita nelle delibere relative al riequilibrio di bilancio già approvate dal Consiglio provinciale. La minoranza, quindi, non approvando il Bilancio, contraddice se stessa. In attesa dell'insediamento delle commissioni abbiamo tenuto incontri sostitutivi con i consiglieri in cui si è parlato di bilancio. Infatti, nelle more dell'insediamento delle Commissioni consiliari, non mi sottraggo al dovere del confronto con i tecnici e le parti politiche in commissioni allargate su argomenti fondamentali".

Nell'evidenziare il momento di difficoltà attraversato da tutte le Province italiane in seguito alla riforma di tali Enti, il presidente Gabellone ha poi evidenziato: "L'assemblea nazionale Upi, riunitasi ieri a Roma, ha chiesto un incontro urgente al presidente della Repubblica. Tutti i Piani di riequilibrio della Province vanno verso il dissolvimento e, quindi, verso il disequilibrio strutturale generale degli Enti".

Il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 stabilisce che gli Enti locali devono deliberare entro il 31 dicembre il Bilancio di previsione per l'anno successivo, corredato di una relazione revisionale e programmatica e di un bilancio pluriennale di durata pari a quella della Regione di appartenenza. Il decreto del ministro dell'Interno del 13 maggio 2015 ha differito al 30 luglio 2015 il termine per l'approvazione dei bilanci degli enti locali per l'anno 2015.


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