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Nascono le figure di sostituzione. Filomena D'Antini a Bari: al via il turnover nella grande distribuzione per conciliare vita lavorativa e familiare

  20/06/2011

L'assessorato alle Politiche sociali e pari opportunità della Provincia di Lecce punta ancora una volta sulle tematiche di conciliazione vita-lavoro, firmando a Bari, la convenzione con la Regione risultando primo in Puglia.

Approvato il progetto presentato dall'Assessore al ramo della Provincia di Lecce, Filomena D'Antini Solero, dal titolo "Lavoro Femminile e Conciliazione", grazie al quale nasceranno le figure di sostituzione lavorativa: donne che vivono situazioni di particolare disagio economico e sociale, che in giorni sensibili, domeniche o festivi, daranno il cambio alle lavoratrici già assunte. Un'idea che permetterà a queste ultime di trascorrere più tempo in famiglia e con i figli.

165mila gli euro messi a disposizione per l'iniziativa che saranno suddivisi in voucher di sostituzione, investimenti per la formazione delle nuove figure e per l'animazione e la promozione dei servizi.

Partner dell'iniziativa: il Comune di Lecce, i sindacati Cisl e Uil, Confesercenti, Confidustria e Confartigianato, oltre che le associazioni Ispa e Studio Come.

Venti le unità di sostituzione che opereranno in tre centri: Brico Center, City Moda e Nemola.

"Sono estremamente soddisfatta – ha dichiarato l'Assessore alle politiche sociali Filomena D'Antini Solero – perché passo dopo passo stiamo intervenendo per fornire ai lavoratori della provincia di Lecce gli strumenti per vivere una vita familiare serena pur lavorando a ritmi sostenuti."

"Se da una parte si tutela il diritto alla conciliazione alle donne già assunte – continua l'assessore – dall'altra si da l'opportunità alle donne che vivono situazioni di disagio sociale, di formarsi e trovare nuove opportunità occupazionali."

"L'auspicio – secondo Filomena D'Antini Solero – è che il progetto pilota possa essere d'esempio a tutte le aziende presenti sul territorio. Ben venga la concertazione sui periodi in deroga tra Comuni, aziende e sindacati, così come ribadito dalla recente sentenza del Tar, ma sarebbe ulteriormente utile che le aziende adottassero gli strumenti di flessibilità per i quali sono previsti incentivi dal governo, così come statuito dalla legge 53 del 2000 e dalle successive leggi finanziarie"

"Il progetto – conclude l'assessore D'Antini Solero, risponde agli obiettivi del pacchetto conciliazione dei tempi di vita lavoro approvato in Conferenza Stato- Regioni nel 2010".





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