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L'assessore all'Agricoltura Pacella: "Un nuovo decreto ministeriale per etichette più trasparenti"

  23/06/2011

"Nel Salento, così come in Italia, le etichette delle preparazioni alimentari offriranno maggiore garanzia nei confronti dei consumatori a tutto vantaggio di questi ultimi e delle nostre e sane aziende agricole ed agroalimentari; il recente decreto ministeriale, firmato da Saverio Romano, appone nuove determinazioni in materia", dichiara l'assessore provinciale all'Agricoltura della Provincia di Lecce Francesco Pacella.

"Con il decreto firmato pochi giorni fa dal ministro Romano, al quale va il mio ringraziamento per il lavoro portato avanti, sono stati introdotti semplici ma oggettivi criteri per determinare la leggibilità delle informazioni obbligatorie presenti sull'etichetta dei prodotti, che allo stato attuale sono talvolta poco visibili a dispetto del giusto diritto del consumatore verso una corretta informazione".

"In particolare, la novità principale prevede che l'indicazione dell'origine sia posta sulla parte frontale della confezione con adeguati caratteri (mediamente superiori ai 2 mm) ed in modo indelebile", spiega Pacella. "Nel caso dell'olio d'oliva, le dimensioni varieranno in base alla capacità dei contenitori. I prodotti interessati dal nuovo decreto sono, oltre all'olio d'oliva, le carni bovine, il miele, il latte fresco, la passata di pomodoro e la carne di pollame importata da Paesi terzi".

"L'oggetto del decreto rientra tra le materie sottoposte alla direttiva comunitaria 98/34, pertanto il Ministero avvierà nel prossimo periodo il percorso giuridico necessario notificando il decreto alla Commissione Europea".

"Si tratta di un intervento apprezzabile da parte del Ministro Romano e del Governo per dare il giusto valore ed ascolto alle necessità avanzate contestualmente dal mondo delle imprese, da una parte, e dei consumatori dall'altra, di avere maggiore chiarezza nel trasferire l'identità della vera storia del prodotto alimentare, a partire dalla materia prima".
"Un plauso a tale decreto è d'obbligo, un decreto che rappresenta certamente una risposta, seppur parziale, alle difficoltà del fare impresa oggi in agricoltura, ma che in strategia congiunta ad altre azioni può essere determinante per la salvaguardia delle imprese locali e del territorio rurale".

"In ogni caso i prodotti legittimamente etichettati e posti in commercio anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto potranno essere venduti fino a completo smaltimento delle scorte", conclude l'assessore Francesco Pacella.







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