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Anche quest'anno via alle visite didattiche per conoscere la Biblioteca Provinciale Bernardini. Le scuole salentine possono già prenotare

  08/10/2015

Anche per quest'anno la Biblioteca Provinciale "N. Bernardini" di Lecce invita i bambini e i ragazzi delle scuole salentine a visitarla, così come avviene, ormai, da ben sedici anni. Le visite scolastiche in Biblioteca permettono ai giovani visitatori e utenti non soltanto di conoscere funzionamento, fruibilità e opportunità della storica istituzione culturale leccese, ma, soprattutto, di venire a contatto con un patrimonio di enorme valore.

Gli istituti scolastici interessati possono contattare la Segreteria Organizzativa della Biblioteca Provinciale "N. Bernardini" (0832 683524 - 683528 – biblioteca@provincia.le.it) per concordare orari e date di svolgimento delle visite; successivamente, sarà cura dello stesso Istituto far pervenire la richiesta ufficiale.

Anche grazie a queste visite didattiche, la Biblioteca Provinciale "N. Bernardini" di Lecce si conferma come uno dei luoghi più frequentati da coloro che svolgono una qualsiasi attività di studio o di ricerca. Ogni anno, infatti, è visitata da oltre quattromila persone; vengono consultati oltre ottomila testi, più di mille giornali dell'Emeroteca Storica Salentina e almeno cento manoscritti. Un successo che dimostra come Biblioteca sia una tappa obbligata per quanti vogliono condurre attività di studio o di ricerca a qualsiasi livello.

"La presenza costante di giovani e giovanissimi continua ad essere una delle caratteristiche della sua utenza. Anche gli studenti comprendono le potenzialità che un'istituzione come la "Bernardini" mette a disposizione di chiunque. L'interesse che questa occasione di incontro e conoscenza suscita sul territorio, la sua longevità, il numero degli studenti partecipanti ogni anno, dimostrano come non potrà esserci nessuna moderna tecnologia capace di far scomparire il libro e conferma la "vocazione" della storica Biblioteca", dichiara la consigliera provinciale con delega alla Cultura Simona Manca.


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