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Luigi Di Gianni nel Salento: domani a Montesano e Ruffano una giornata dedicata al celebre documentarista

  08/04/2016

Tutto pronto per l'atteso arrivo nel Salento domani, sabato 9 aprile, del grande documentarista Luigi Di Gianni, ultimo collaboratore ancora in vita del celebre antropologo Ernesto De Martino.

L'iniziativa, nata da un'idea e da un progetto di Alessandro Turco, è promossa dai Comuni di Montesano Salentino e Ruffano, in collaborazione con la Fondazione Notte di San Rocco di Torrepaduli e con il patrocinio della Provincia di Lecce, della Regione Puglia, di Apulia Film Commission e di Lucana Film Commission, media partner Telerama.

Considerato tra i maestri del documentario italiano, attuale presidente della Lucana Film Commission, l'ormai novantenne Luigi Di Gianni sarà protagonista di una giornata a lui interamente dedicata, intitolata "Luigi Di Gianni: il cinema che s'ispira all'antropologia. Il sud del silenzio", che si snoderà tra Montesano e Ruffano.

La presenza di Luigi Di Gianni nel Salento è anche un omaggio ad Ernesto De Martino, che Di Gianni frequentò a lungo, sin dai tempi del suo documentario "Magia Lucana", che ebbe la consulenza scientifica proprio di De Martino, di cui lo scorso anno è stato il cinquantenario della morte. Al celebre antropologo lo unisce l'interesse e la curiosità per il Sud, le stesse che lo portarono a Montesano Salentino, tra il 6 ed il 7 agosto 1965, per le riprese de "Il male di San Donato" che, oggi, riveste una particolare importanza perché è un documento unico su pratiche terapeutiche ormai scomparse. Inoltre, l'incontro con il celebre documentarista sarà anche spunto per una riflessione e comparazione con l'analogo rito tradizionale e popolare che si svolge ogni anno presso il Santuario di San Rocco di Torrepaduli.

Questo il programma della giornata: alle ore 11, a Montesano Salentino, incontro di Luigi Di Gianni con i cittadini e con gli studenti della Scuola Media, sui luoghi in cui effettuò le riprese de "Il Male di San Donato". Nel tragitto che unisce la Chiesa Madre al Santuario di San Donato, accompagnato ed intervistato dall'attrice Rosaria Ricchiuto, il maestro racconterà il documentario.

Alle 18.30, a Ruffano, al Teatro dell'Oasi, si terrà la proiezione di "La malattia dell'arcobaleno", omaggio al maestro Di Gianni, di Simone Del Grosso, e di due documentari: "I Messapi tra Grecia e Italia meridionale" (1985 - 30' di Luigi Di Gianni) e "Il male di San Donato" (del 1965 - 10' di Luigi Di Gianni ).

Dopo i saluti di Carlo Russo, sindaco di Ruffano, Silvana Serrano, sindaco di Montesano Salentino, Pasquale Gaetani, presidente della Fondazione Notte di San Rocco di Torrepaduli, Paolo Pagliaro, presidente di TeleRama, ci saranno gli interventi dello storico Ermanno Inguscio, dell'etnomusicologo Pierpaolo De Giorgi e del regista Edoardo Winspeare. Momento-clou, l'incontro con Luigi Di Gianni, a cura dell'attrice Rosaria Ricchiuto. In conclusione, il conferimento della cittadinanza onoraria di Montesano Salentino a Di Gianni.

Luigi Di Gianni ha girato oltre sessanta documentari e vari sceneggiati televisivi, ottenendo numerosi riconoscimenti, tra cui il nastro d'argento alla Biennale di Venezia del 1975 per il film "Il tempo dell'inizio". Gli sono state dedicate numerose rassegne internazionali, alcune presso gli istituti italiani di cultura come quelli di Vienna, Monaco di Baviera, Stoccolma, Helsinki e Copenhagen. L'Università di Tubinga, oltre ad avergli dedicato una retrospettiva, ha istituito una Fondazione-Archivio per la conservazione e la diffusione dei suoi film documentari. Il Festival di Berlino, nel 2003, lo ha celebrato con la proiezione di cinque opere.


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