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Sovrappasso Narò-Galatone, il presidente Gabellone: Opera strategica e di pubblica utilità. La Provincia proseguirà per la sua strada

  08/04/2016

"Sulla realizzazione del sovrappasso tra Nardò e Galatone la Provincia procederà per la sua strada, come ha fatti fino ad oggi. Continuiamo ad essere fermamente convinti, infatti, che quest'opera sia strategica e di grandissima utilità per queste due comunità".

E' quanto ha dichiarato il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, partecipando alla seduta della 2^ Commissione consiliare Patrimonio e Lavori pubblici, che è tornata a riunirsi questa mattina, a Palazzo dei Celestini, per discutere, tra l'altro, proprio dell'importante progetto viario.

Il sovrappasso dovrebbe sorgere sull'ex strada statale 174, tronco Nardò – Galatone, consentendo così di eliminare il passaggio livello esistente e i conseguenti disagi che provoca nel rallentamento del traffico. Disagi gravi, è stato evidenziato nel corso della seduta, soprattutto se riferiti alla circolazione dei mezzi di soccorso che devono raggiungere il vicino ospedale di Nardò, ma anche per gli studenti pendolari che viaggiano a bordo degli autobus di linea, oltre che per tutti i cittadini che si muovono ogni giorno tra i due Comuni salentini.

La Commissione, presieduta dal consigliere provinciale Roberto Martella, ha preso in esame i vari passaggi amministrativi e legali che si sono succeduti negli ultimi anni e che hanno portato di fatto a bloccare l'avvio della costruzione dell'opera viaria. Ad oggi, dopo due ricorsi, si è in attesa della decisione del Tar in merito ad un nuovo ricorso presentato da un privato.

Ad illustrare i dettagli dell'iter del progetto, che è stato modificato ed adeguato in questi anni dagli uffici tecnici provinciali che hanno tra l'altro recepito, dove possibile, le osservazioni emerse in sede giudiziaria, il dirigente del Servizio Strade Stefano Zampino e l'ingegnere Giovanni Marra. Durante i lavori, inoltre, sono intervenuti a sostegno della realizzazione della struttura viaria i consiglieri provinciali Giovanni Tundo e Giovanni Siciliano.

"Quando ci siamo insediati abbiamo ripreso letteralmente per i capelli dalla precedente Amministrazione il progetto di quest'opera perché eravamo convinti, come lo siamo tutt'ora, della sua valenza e della sua importanza. Arrivati a questo punto, aspettiamo il pronunciamento del Tar in merito alla richiesta di sospensiva per poi decidere come andare avanti. Ma resta fermissima la nostra volontà di procedere per vedere finalmente quest'opera compiuta nell'interesse pubblico", ha concluso il presidente Antonio Gabellone.

La 2^ Commissione consiliare Patrimonio e Lavori pubblici tornerà a riunirsi il 13 aprile prossimo per discutere lo stato dell'arte del progetto.



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