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La costa di Alliste cambia volto: Provincia e Comune hanno presentato oggi la nuova pista ciclopedonale sul mare

  20/04/2016

"Quest'opera può diventare il simbolo di un modo "gentile" di utilizzare il territorio e, dunque, un'occasione di qualificazione, valorizzazione e tutela dello spazio pubblico. Inoltre, diamo la giusta attenzione ad un intervento che non è di emergenza, cosa non così scontata in questa fase complessa per gli enti locali, dal punto di vista economico e di organizzazione dei servizi".

Il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone racchiude così il senso complessivo del progetto del secondo lotto della pista ciclopedonale, che sarà realizzata dalla Provincia di Lecce e dal Comune di Alliste, lungo il tratto costiero del Comune salentino, tra le località "Cisternella" e "Torre Sinfonò".

L'opera è stata presentata in tutti i suoi dettagli e con l'ausilio di slides esplicative e fotografie questa mattina, a Palazzo Adorno a Lecce, dallo stesso presidente Gabellone, dal sindaco di Alliste Antonio Renna. dal dirigente del Servizio Strade Stefano Zampino, dai progettisti Francesco Rimo e Luigi Lucio Rossetti.

L'importo dell'intervento, che cambierà il volto di questo tratto di costa del Salento, ammonta a 460 mila euro, finanziati per 300mila dalla Provincia di Lecce e per 160 mila dal Comune di Alliste.

"Il progetto, che ha avuto riconoscimenti di ordine nazionale, dà merito ad un Comune come quello di Alliste che, già apripista nell'utilizzazione edilizia del territorio e nella valorizzazione di alcuni siti, ha deciso di investire in un progetto di riqualificazione un po' più distante dalla percezione immediata dei cittadini. Questo è stato possibile perché dietro alla realizzazione infrastruttura c'è un grande lavoro di tipo culturale, che ha consentito di trovare consensi tra la popolazione", ha aggiunto il presidente Antonio Gabellone.

Lo ha ben spiegato anche il sindaco di Alliste Antonio Renna: "Per percepire l'impatto di questo intervento bisogna fare una passeggiata ad Alliste. Questi posti erano luoghi di abbandono e di incuria. Da quando abbiamo sperimentato il primo tratto di quest'opera di alta ingegneria naturalistica, è cambiato il modo di avvicinarsi al territorio dei cittadini di Alliste e non solo, che possono godere della macchia mediterranea e sentirsi anche più sensibili rispetto alla natura e al nostro habitat. Oggi quest'opera viene tutelata dagli stessi cittadini, come se ci fosse una videosorveglianza costante per tenerla viva e pulita".

Il progetto prevede la costruzione di un nuovo percorso pensato per scoprire e godere il mare, sia con lo sguardo, passeggiando a piedi o sulle due ruote, sia raggiungendolo fisicamente attraverso scalette, smussi, viottoli. Una "passeggiata" a ridosso del mare che vitalizzerà dal punto di vista sociale l'ambiente circostante già esistente, permettendo, attraverso la definizione degli spazi, anche quelle piccole iniziative temporanee (ristori, noleggio sdraio, ecc.) che animano l'ambiente costiero.

In pratica, l'intervento riguarda i lavori di prolungamento, in direzione sud, di un percorso pedonale paesaggistico ambientale di circa 2000 ml, già realizzato e completato nel 2010 (con un investimento di 599mila euro), tra le località "Capilungo" e "Torre Sinfonò", in linea con le previsioni del Piano intercomunale delle Coste dell'Unione dei Comuni (Alliste, Felline, Melissano, Racale e Taviano) e con il redigendo P.U.G.. Questo tratto, è stato sottolineato più volte oggi, è già molto frequentato dai cittadini di Alliste e dei paesi vicini.

Il percorso di nuova costruzione, invece, situato tra le località "Cisternella" e "Torre Sinfonò" sarà di 2.220 ml circa. Unito all'esistente, permetterà di raggiungere una lunghezza complessiva di 4.220 ml circa.

"Il secondo tronco della pista completa e amplia l'area di fruibilità, e raggiunge anche l'obiettivo di realizzare un riavvicinamento della gente all'ambiente: questi percorsi, infatti, qui ma un po' dovunque, sono "trattati bene" da chi li utilizza, i cittadini se ne appropriano", ha spiegato il dirigente del Servizio Strade Stefano Zampino, che insieme ai progettisti, ha illustrato nei particolari e tecnicamente la tipologia dell'intervento, definito di grande qualità ambientale.

Per eliminare l'accesso dei veicoli nell'area saranno utilizzati, come dissuasori, massi sciolti, presenti sul posto. L'impatto del percorso sull'ambiente circostante sarà controllato attraverso l'uso di materiali naturali (pista di pietrischetto calcareo, potenziamento degli ambiti di macchia e gariga).

La pista, inoltre, sarà fruibile ai disabili attraverso due percorsi di raccordo adattati dalla strada litoranea.


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