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Il neo presidente del CNR Massimo Inguscio torna nel Salento: sabato 23 aprile l'incontro a Lecce

  21/04/2016

Tappa leccese per il neo presidente del Cnr Massimo Inguscio in arrivo nel Salento, dopo aver ricevuto due giorni fa presso l'Ambasciata di Francia, le insegne di Cavaliere della Legione d'onore per la sua "eccezionale carriera scientifica".

Il numero uno del Consiglio nazionale delle ricerche, la più grande struttura pubblica di ricerca in Italia, torna nella sua città d'origine per un incontro organizzato dalla Provincia di Lecce, in collaborazione con il Cnr, l'Università del Salento e l'Istituto secondario superiore "Francesco Calasso" di Lecce.

Sabato 23 aprile alle ore 9.30, nella sala convegni dell'IISS "Francesco Calasso", in via Belice a Lecce, il professore Massimo Inguscio sarà il protagonista della tavola rotonda sul tema "La ricerca scientifica per il futuro del Mezzogiorno".

I lavori saranno introdotti dal dirigente scolastico dello stesso istituto Mario Biagio Portaccio. Seguiranno gli interventi del presidente del Cnr Massimo Inguscio, del sindaco di Lecce e vicepresidente Anci Paolo Perrone, del presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone e dell'assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia Loredana Capone. Il dibattito sarà moderato dal direttore della redazione giornalistica del gruppo Norba Vincenzo Magistà.

Sono stati invitati a partecipare il prefetto di Lecce, i deputati e i senatori della delegazione parlamentare salentina, i consiglieri provinciali e regionali, rappresentanti della comunità scientifica del territorio, magistrati, rappresentanti delle forze dell'ordine e dieci studenti per ciascuna scuola superiore cittadina.

In carica dal 20 febbraio scorso, Massimo Inguscio è nato a Lecce il 26 gennaio 1950. Sposato e con tre figli, si è laureato nel 1972 in Fisica con lode all'Università di Pisa e nel 1976 ha ultimato il perfezionamento (con lode) in Fisica presso la Scuola Normale Superiore di Pisa.

Autore di più di 280 pubblicazioni su libri e riviste a diffusione internazionale, il professore Inguscio ha ricoperto molteplici incarichi accademici e di management in prestigiosi istituti di ricerca; ha conseguito una serie di importanti premi e riconoscimenti internazionali, è membro di rinomate società ed accademie internazionali ed ha svolto molteplici esperienze di ricerca in istituti esteri.

La sua attività scientifica è nel campo della ricerca fisica sperimentale, in particolare negli ambiti di fisica atomica; fisica molecolare; ottica classica e quantistica; interazione radiazione–materia; spettroscopia; metrologia; raffreddamento laser; simulazione quantistica con gas atomici ultrafreddi; sviluppo di strumentazione spettroscopica e metrologica per la fisica e per la chimica.

Fra i risultati più importanti della sua ricerca ci sono, solo per citarne alcuni, test sperimentali della teoria dell'elettrodinamica quantistica (QED) della struttura fine dell'elio (per la determinazione accurata della costante di struttura fine) e delle proprietà di simmetria delle molecole; la prima condensazione di Bose-Einstein (BEC) ottenuta in Italia con atomi di rubidio; l'invenzione della tecnica del raffreddamento simpatetico con specie atomiche diverse; lo sviluppo di una tecnologia quantistica atomica con le prime dimostrazioni di simulatori quantistici; sviluppo di tecniche e strumenti per la spettroscopia, per la metrologia e per la ricerca scientifica multidisciplinare e di frontiera.



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