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I lavori del Consiglio provinciale odierno

  04/05/2016

E' tornato a riunirsi questa mattina, in seduta straordinaria, nell'aula consiliare di Palazzo dei Celestini a Lecce, il Consiglio provinciale, convocato per esaminare 11 punti all'ordine del giorno.

L'assise consiliare ha approvato all'unanimità la rinegoziazione dei prestiti ordinari della Cassa Depositi e Prestiti ai sensi dell'art 1, comma 430, della L.190/14. Nello specifico, saranno rinegoziati 185 mutui, per un importo complessivo di debito residuo all'1 gennaio 2016, di 61 milioni e 800 mila euro, che comporterà il non pagamento della quota capitale nel 2016 per circa 1 milione di euro e lo spostamento della quota interessi di circa 3 milioni di euro dal 31/12/16 al 31/1/17.

Sono stati nominati, inoltre, rappresentanti della Provincia di Lecce in seno ad alcuni organismi. Rinnovato il Comitato tecnico provinciale per la Tutela Faunistico-Venatoria con la designazione del consigliere provinciale Giovanni Tundo (maggioranza) e di Sergio Signore (minoranza). Il consigliere provinciale Renato Stabile, invece, è stato nominato quale componente di gestione dell'Ambito Territoriale di Caccia (Atc) "Provincia di Lecce".

Sempre all'unanimità, approvata la deliberazione riguardante il diritto di prelazione per l'acquisizione dei locali siti in Via degli Antoglietta, a Lecce, presso il Palazzo dei Cassinesi, al prezzo di circa 68mila euro.

Infine, è stata discussa e votata all'unanimità la mozione presentata dal consigliere provinciale Roberto Martella avente ad oggetto "Puglia a tutto gas". Con questa mozione l'assise consiliare impegna il presidente della Provincia a fare fronte unico con i sindaci delle Città capoluogo, con i presidenti delle Province, con i parlamentari nazionali e regionali, con il presidente della Regione Puglia per interagire con il governo centrale per la "decarbonizzazione" della Puglia, aprendo un tavolo di trattativa e di confronto tra i rappresentanti locali, i rappresentanti del governo nazionale e le aziende (Ilva ed Enel). "E' necessario partire dal principio che nessun ristoro economico può valere una vita umana, per questo la Provincia di Lecce dichiara "guerra" al carbone, come richiesto dall'Europa, e invoca la riconversione industriale delle centrali a carbone mediante la loro trasformazione in centrali a gas, al fine di tutelare il territorio salentino e tutta la sua cittadinanza, specialmente le generazioni future", si legge nella mozione.



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