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Domenica 2 ottobre la "festa dei nonni". La Provincia di Lecce affianco ai nostri anziani

  30/09/2011

"I nonni ci consentono di conciliare la vita lavorativa con la vita familiare". Un ringraziamento dall'assessore provinciale alle Politiche sociali e Pari Opportunità Filomena D'Antini, nel duplice ruolo di madre e lavoratrice, alla figura dei nonni, che celebrano la loro festa domenica 2 ottobre.

"A loro dico grazie, a nome di molte donne: la loro presenza, che ci dà la possibilità di poter conciliare il difficile ruolo di mamme e lavoratrici, è un elemento fondamentale della società attuale, importante collante tra due generazioni, soprattutto nell'ottica del processo formativo di crescita dei nostri figli. I nonni diventano, quindi, uno strumento di conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare".

"Una Provincia attenta e riconoscente, dunque, al ruolo delicato ed indispensabile ricoperto dai nonni e che, sin dall'insediamento della giunta Gabellone, ha perseguito, a tal proposito, delle politiche che propongano un invecchiamento attivo dei nostri anziani, attraverso azioni dirette a promuovere l'utilizzo delle nuove tecnologie quale strumento più idoneo per rendere i nostri nonni sempre più autonomi".

Proprio in quest'ottica è opportuno ricordare che l'Ente di Palazzo dei Celestini si è dotato di un Osservatorio provinciale per le Politiche Sociali, a cui la Provincia ha commissionato un'indagine sui servizi agli anziani nel Salento, indagine presentata dall'assessore D'Antini ad "AAL Forum "001", convegno internazionale sulle nuove tecnologie per l'invecchiamento attivo tenutosi nei giorni scorsi a Lecce.

Un evento fortemente voluto dalla Provincia di Lecce, approdato per la prima volta in Italia, che ha offerto un'opportunità unica a circa 700 policy-makers, esperti e ricercatori, provenienti da tutta Europa, di confrontarsi sui problemi dell'uso nell'innovazione tecnologica e delle tecnologie di informazione e comunicazione (ITC) per aiutare le persone anziane nella loro vita e per promuovere un invecchiamento attivo e indipendente.

Nel suo intervento ai lavori del Forum, l'assessore D'Antini ha presentato ed illustrato alla vasta e prestigiosa platea di esperi le finalità e lo spirito della ricerca, che si propone un triplice obiettivo.

Innanzitutto delineare il quadro demografico europeo per meglio inquadrare il fenomeno dell'invecchiamento della popolazione del nostro Paese. In secondo luogo, indirizzare l'indagine sulle strutture private, tra cui un'analisi descrittiva di alcuni servizi sanitari come l'assistenza domiciliare, spesso poco presa in considerazione, ed un'analisi critica sull'organizzazione e reperimento dei dati istituzionali. Infine si è passati all'esame del capitale sociale e relazionale che permette all'anziano di essere meno dipendente e, talvolta, protagonista nella sua comunità.

Dall'analisi dei dati raccolti e dal confronto fra gli operatori sociali dei singoli Comuni, è emerso che l'offerta di Servizi ha riservato priorità alle azioni di: consulenza ed assistenza sociale (con relativa presa in carico di situazioni particolarmente problematiche); assistenza domiciliare, sociale ed integrata; trasporto sociale; attivazione di centri sociali per anziani autosufficienti; attività ricreative e soggiorni climatici per anziani; erogazione di contributi economici ad integrazione del reddito o delle rette di ricovero per utenti, parzialmente o non autosufficienti. I servizi attivati in tal senso sono: assistenza domiciliare; residenze sanitarie assistenziali; centri diurni per anziani parzialmente o non autosufficienti; potenziamento e riorganizzazione dei Centri sociali esistenti sul territorio ed attivazione degli stessi nei Comuni che ne erano sprovvisti; scopo dell'assistenza domiciliare è quello di garantire all'anziano in difficoltà e con ridotte capacità di autosufficienza, di continuare a vivere nel proprio ambiente sociale e familiare.

In questo filone di interventi si inserisce l'assegno di cura, strumento attraverso cui alle famiglie che si impegnano ad offrire assistenza in casa al proprio familiare non autosufficiente, affrontandone i costi, viene riconosciuto un contributo economico di entità variabile. L'assegno di cura risponde alla duplice finalità di offrire un sussidio di natura economica, per ridurre il peso della presenza di una persona non autosufficiente all'interno di un nucleo familiare, ma risponde anche, e soprattutto, alla finalità sociale di scoraggiare il ricorso ai ricoveri in strutture esterne.

I dati relativi all'Assistenza Domiciliare Integrata negli Ambiti della provincia di Lecce mostrano come un'alta percentuale di anziani richiedono tali servizi.

La necessità di sviluppare momenti di integrazione socio-sanitaria e sinergie forti e reali conferma l'opportunità di richiamare l'attenzione delle Asl verso i servizi agli anziani sofferenti, per i quali l'assistenza domiciliare integrata da personale sanitario oggi è in diminuizione.

"Il prestigioso Forum tenutosi a Lecce ha messo in evidenza il connubio tra conoscenza e opportunità d'investimento, su come le nuove frontiere dell'information technology possono migliorare la vita quotidiana della popolazione anziana e, di conseguenza, di coloro che si occupano della loro cura e del loro benessere. Con un importante finalità: garantire alla terza età una vita più sana ed indipendente nelle loro case, anziché nelle strutture di riposo o negli ospedali".

"Attraverso le risultanze del Forum e grazie agli spunti emersi nella ricerca dell'Osservatorio, la Provincia di Lecce vuole continuare a prestare attenzione all'invecchiamento attivo dei nonni, sempre più indispensabili e necessari nel percorso di crescita valoriale ed economica delle famiglie del terzo millennio".


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