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Equilibri di bilancio e Circolo Cittadino al centro dei lavori del Consiglio provinciale odierno

  03/10/2011

Con 22 voti favorevoli, 5 contrari e 2 astenuti il Consiglio Provinciale, riunito in seduta ordinaria a Palazzo dei Celestini, ha approvato l'Esercizio Finanziario 2011 – Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi – Verifica degli equilibri di bilancio.

Nel corso della sua relazione sull'argomento, l'assessore provinciale ai Servizi Finanziari Silvano Macculli ha fatto presente come "sul fronte delle entrate correnti si registra una sostanziale tenuta complessiva delle entrate; mentre si registra una flessione dell'imposta di trascrizione, si registra un incremento nell'addizionale Enel".

"Le entrate extratributarie meritano una riflessione. Le previsioni di entrata relative a cartellonistica stradale e sanzioni al codice della strada, complessivamente stimate in 1 milione 800mila euro, pagano lo scotto del noviziato. Essendo infatti delle risorse nuove, è stato necessario mettere a punto i meccanismi di accertamento e riscossione: ciò ha comportato un comprensibile ritardo nell'attivazioni di queste risorse".

"L'eventuale differenza tra quanto previsto e quanto realmente accertato non è prevedibile al momento, ma troverà sicura copertura nel maggior gettito per l'addizionale Tarsu. Sul fronte della spesa corrente i pesanti tagli imposti alle spese in sede di bilancio di previsione non destano allarmi. Gli stanziamenti dei capitoli ridotti all'osso obbligano i dirigenti a rivedere la politica di spesa ed adeguarla al nuovo quadro delle disponibilità. Tutta l'attività degli uffici si svolge nella assoluta ristrettezza. Ottimi risultati in termini di risparmi già conseguiti e da conseguire ha dato l'attività di analisi relativa alle spese telefoniche, energetiche, postali e di gestione in generale. Le gare in fase di espletamento consentiranno ulteriori economie".

"Si ricorderà come il bilancio di previsione doveva riassorbire una cifra di oltre 15 milioni di euro causata dalla copertura degli squilibri rivenienti dalla passata gestione, rateizzati in parte anche sul 2011, dalla sopravvenuta insussistenza di 7 milioni di euro, dal taglio dei trasferimenti erariali. Doveva inoltre garantire il rispetto del patto di stabilità. Tutto ciò si basava in larga misura su alienazioni patrimoniali per 16 milioni di euro: le motivazioni che portano a prevedere un equilibrio risiedono pertanto nella conseguibilità o meno di queste risorse", ha concluso l'assessore Macculi.

Il Consiglio ha poi approvato con 22 voti favorevoli e 9 astenuti l'atto di indirizzo alla ripresa in possesso dell'immobile "Circolo Cittadino", locale di proprietà provinciale.

Accogliendo un emendamento proposto dal presidente della Provincia Antonio Gabellone il Consiglio provinciale si è espresso "di non concedere in uso all'Associazione ‘Circolo Cittadino' l'immobile demaniale di proprietà provinciale prima che sia definita la situazione con detto organismo associativo, che occupa ‘sine titulo' il predetto immobile, senza corrispondere nulla a questo Ente, per la quale esprime il proprio indirizzo alla ripresa in possesso dei locali in parola attraverso anche, se necessario, l'esercizio dei poteri autoritativi dell'Ente".

Contestualmente "si incarica il Servizio Edilizia e Patrimonio dell'Ente a disporre tutto quanto necessario alla restituzione di detti locali, ed il Servizio Avvocatura ad attivare ogni azione utile al recupero delle somme dovute dall'Associazione ‘Circolo Cittadino', anche in forma indennitaria, in virtù dell'occupazione abusiva dei locali di proprietà provinciale".

"Ringrazio la Commissione consiliare ed il consigliere Renato Stabile, presidente della stessa, per il lavoro attento e certosino svolto in questa delicata vicenda", ha dichiarato nel suo intervento il presidente Antonio Gabellone.

"Ma permettetemi di mettere un po' di ordine in questa questione – ha proseguito – e di rimarcare, a chiare lettere, che non esiste alcuna volontà, da parte di questo Ente, di cancellare la storia del Circolo Cittadino e di mandare via chi oggi occupa questi spazi. Esiste invece l'obbligo di recuperare le somme dovute, trovare gli strumenti che ci consentano di sederci attorno ad un tavolo e condividere un percorso comune con coloro i quali occupano l'edificio".

Il presidente ha concluso il suo intervento "con l'impegno, a bocce ferme, di poter offrire la propria disponibilità al confronto con i locatari sul bisogno degli spazi necessari agli stessi per poter realizzare, e con quali costi, gli intenti propri allo statuto del sodalizio".

Infine con 21 favorevoli, 4 contrari ed 1 astenuto il Consiglio si è espresso sulla decadenza della concessione rilasciata alla Società "Villa Luisa" srl per la ristrutturazione, l'ampliamento e la successiva gestione del complesso "Villa Luisa" a Tuglie, di proprietà provinciale, con conseguente risoluzione del contratto e dei successivi atti aggiuntivi, in ragione dell'accertato riscontro di irregolarità/negligenze gravemente pregiudizievoli per la gestione delle opere.









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