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Impresa, Welfare e innovazione: domani all'Hilton Hotel a Lecce il convegno promosso dalla consigliera di parità

  09/11/2017

Parlamentari europei, rappresentanti delle Istituzioni locali, docenti universitari, professionisti e imprenditori a confronto sul tema del welfare aziendale e dell'innovazione tecnologica con lo sguardo rivolto alla realtà territoriale locale e all'Europa. L'occasione sarà il convegno dal titolo "Welfare e innovazione: nel cuore del processo di modernizzazione dell'impresa" in programma domani, venerdì 10 novembre, dalle 9 alle 18.30, presso l'Hotel Hilton, a Lecce.

Promosso dalla consigliera di Parità della Provincia di Lecce Filomena D'Antini Solero, con il patrocinio di Provincia di Lecce, Università del Salento, Ordine degli avvocati, Ordine degli assistenti sociali e Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, l'evento si strutturerà in due sessioni: la prima nella mattinata, dalle 9 in poi e la seconda nel pomeriggio, dalle 15.30 alle 18.30.

I lavori, introdotti e coordinati dalla consigliera di Parità Filomena D'Antini Solero, verteranno sui temi del welfare aziendale e dell'incidenza dell'innovazione tecnologica sull'organizzazione e sulla produttività aziendale e agli incentivi fiscali disponibili nella nuova impresa 4.0, nei diversi settori di riferimento.

La consigliera di parità Filomena D'Antini Solero spiega da dove nasce l'idea del convegno: "La crescita industriale è la precondizione per affrontare il tema della povertà e delle disuguaglianze. L'impresa 4.0 e il welfare aziendale dovrebbero rappresentare per il Sud un'opportunità, spingendo le aziende ad investire sull'innovazione tecnologica, attraverso ammortamenti, detrazioni fiscali e credito d'imposta. Tuttavia il Sud non riesce ancora a decollare e sembra quasi ci sia un'Italia a due velocità. Secondo la stima dello Svimez contenuta all'interno del Rapporto 2017, infatti, il minor grado di diffusione delle attività di ricerca e innovazione, i più bassi livelli di internazionalizzazione, le maggiori restrizioni nell'accesso al credito sono solo alcuni dei fattori che determinano il ritardo di sviluppo del Sud".

"Sempre secondo la stima dello Svimez, nelle regioni meridionali anche se gli occupati sono cresciuti dell'1,7% nel 2016, sono le regioni del Centro-Nord che hanno recuperato la perdita di posti di lavoro avvenuta durante la crisi, al Sud mancano all'appello ancora 381mila unità. Il recupero, poi, è quasi tutto concentrato tra gli ultracinquantenni, mentre tra i giovani ci sono 1 milione e 900 mila occupati in meno rispetto al 2008. Lo Svimez parla di un "drammatico dualismo generazionale" e segnala anche un deciso incremento dei lavoratori a bassa retribuzione, conseguenza dell'occupazione di minore qualità e delle riduzioni d'orario non volontarie. Nettamente negativo anche il saldo migratorio. Lo Svimez calcola, in particolare, che nell'ultimo quindicennio il Sud abbia perso circa 200 mila laureati e prova a stimare, al di là degli evidenti risvolti sociali, il costo finanziario di questa perdita: circa 30 miliardi, trasferiti alle regioni del Centro-Nord e in una piccola parte all'estero", continua la consigliera di Parità.

"Resta altissimo il disagio socio-economico: nel 2016, 10 meridionali su 100 risultavano in povertà assoluta, contro poco più di 6 nel Centro-Nord. Il rischio di povertà è triplo al Sud rispetto al resto del Paese. L'introduzione del Rei, il reddito d'inclusione, secondo lo Svimez va nella direzione giusta, ma per ora l'impegno finanziario è assolutamente insufficiente. E' necessaria, quindi, una politica industriale che punti, oltre che al rafforzamento e alla difesa dell'apparato esistente, anche al superamento delle sue maggiori criticità", conclude Filomena D'Antini Solero.

In apertura del convegno sono previsti i saluti del presidente della Provincia Lecce Antonio Gabellone, del presidente dell'Ordine degli avvocati Roberta Altavilla, del presidente dell'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili Giuseppe Venneri e del presidente dell'Ordine degli assistenti sociali Patrizia Marzo.

Alle 10, prenderà il via il primo modulo del convegno dedicato all'Impresa 4.0, con gli interventi dei deputati al Parlamento europeo Raffaele Fitto e Lara Comi su "Europa e impresa 4.0: tra mercato digitale e mercato "reale". Dalle 11 alle 13, il presidente della Camera di Commercio di Lecce Alfredo Prete, il presidente di Confindustria Lecce Giancarlo Negro e Roberto Fatano di Interfrutta Spa, si soffermeranno su "Impresa 4.0 nella provincia di Lecce: settori a confronto".

Dopo una pausa, i lavori riprenderanno dalle 16 alle 18.30, con il secondo modulo dedicato al "Welfare aziendale". Ad intervenire sul tema "Il piano del Welfare aziendale e la sua fiscalità" saranno Giovanni Leonardi, responsabile delle politiche sociali e strategiche dell'Istituto Nazionale Welfare - I.N.W e Leonardo Leo, avvocato tributarista. A seguire Maurizia Pierri, docente di Diritto pubblico comparato presso l'Università del Salento e Andrea Adamo, responsabile Programma e Sviluppo di Taranto, si confronteranno sul tema "Innovazione vs occupazione: soluzioni necessarie per un binomio declinabile".

I diversi Ordini professionali presenti al convegno riconoscono crediti formativi ai partecipanti iscritti.


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