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Comitato Unico di Garanzia: oggi a Palazzo Celestini il convegno con la partecipazione del Tavolo permanente per le Politiche di Genere

  19/01/2018

Si è svolto questa mattina, nella sala consiliare di Palazzo dei Celestini, il convegno dal titolo "Il Comitato Unico di Garanzia", promosso dalla consigliera di Parità della Provincia di Lecce nell'ambito dell'iniziativa "Diversi ma uguali. Pari opportunità."

I lavori sono stati introdotti dalla consigliera di Parità della Provincia di Lecce Filomena D'Antini Solero, che ha voluto coinvolgere nell'iniziativa, invitandoli a partecipare, i componenti del Tavolo permanente sulle Politiche di Genere, costituito il 24 novembre scorso, da Provincia di Lecce, Ufficio della consigliera di Parità, sindaci, e delegate e delegati (assessori e consiglieri comunali) alle Pari opportunità dei Comuni salentini.

"E' una nuova e ulteriore occasione di approfondimento e confronto sui temi delle pari opportunità dopo quelle organizzate negli ultimi mesi. Questo incontro, in particolare, vuole mettere in luce l'importanza del Comitato Unico di Garanzia, di cui la Provincia di Lecce si è dotata, nel contesto delle Pubbliche Amministrazioni, per le sue funzioni di supporto del benessere organizzativo, delle pari opportunità e di contrasto alle discriminazioni di genere", evidenzia la consigliera di Parità D'Antini Solero.

"I Comitati unici di garanzia sono comitati paritetici costituiti all'interno delle Amministrazioni pubbliche con compiti propositivi, consultivi e di verifica in materia di pari opportunità e di benessere organizzativo. Seppure in una logica di continuità con i Comitati per le Pari opportunità, introdotti quasi venti anni fa dal legislatore, e i Comitati per il contrasto del mobbing, il Cug si afferma come soggetto del tutto nuovo per raggiungere più obiettivi. Tra questi, quello di assicurare, nell'ambito del lavoro pubblico, parità e pari opportunità di genere, rafforzando la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici e garantendo l'assenza di qualunque forma di violenza morale o psicologica e di discriminazione, diretta e indiretta, relativa al genere, all'età, all'orientamento sessuale, alla razza, all'origine etnica, alla disabilità, alla religione e alla lingua. Con questo ampliamento dei fattori di rischio, oltre a quello della discriminazione di genere, si è voluto adeguare il comportamento del datore di lavoro pubblico alle indicazioni dell'Unione europea. Con il Cug, inoltre, si punta a ottimizzare la produttività del lavoro pubblico, migliorando l'ambiente di lavoro e quindi l'efficienza delle prestazioni lavorative", afferma Filomena D'Antini Solero.

Al convegno, strutturato in un'unica sessione e accreditato dall'Ordine degli avvocati di Lecce e dall'Ordine degli assistenti sociali della Puglia, sono intervenuti autorevoli esperti. In particolare, hanno portato il loro contributo, rispondendo anche alle domande dei partecipanti: Stefano Laporta, presidente Ispra Snpa, Domenica Munno, presidente Cug Asl Bari, Francesco Fabrizio Tuccari, docente di Diritto amministrativo presso l'Università del Salento, Monica Mc Britton, docente di Diritto del lavoro presso l'Università del Salento, Patrizia Primiceri, referente Cug Asl di Lecce e Anna Maria Rizzo, consigliera dell'Ordine degli assistenti sociali di Puglia.


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