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Rifiuti abbandonati sul territorio salentino:i lavori della seduta aperta della 2^ Commissione provinciale

  10/05/2019

Si sono svolti oggi i lavori della prima seduta monotematica aperta della 2^ Commissione consiliare della Provincia di Lecce sulla problematica dei rifiuti abbandonati.

Presenti i consiglieri provinciali componenti della Commissione Nunzio Dell'Abate (presidente), Fernando Leone, Germano Luca Santacroce, Renato Stabile, Federica Esposito e Stefania Oltremarini, i dirigenti della Provincia di Lecce Dario Corsini (Servizio Viabilità stradale), Antonio Arnò (comandante Polizia provinciale), Rocco Merico (Servizio Tutela e valorizzazione ambientale).

Hanno partecipato all'incontro, inoltre, il consigliere provinciale Daniele Piccione, il vicepresidente dell'associazione Gadip (Gruppo Gev) Francesco Gerardi con i membri Simona Carlà e Fernando Vernole, il rappresentante dell'associazione Endas (Gruppo Gev) Giuseppe Albanese, il presidente dell'associazione Italia Nostra Marcello Seclì con il componente del direttivo Nicolino Sticchi, il consigliere delegato all'Ambiente del Comune Taviano Barbara D'Argento, Maria Teresa Marotta dell'associazione I Cuori verdi di Racale, e Annarita Invidia di "Nuovo Quotidiano di Lecce".

Tutti i presenti sono intervenuti per dare un contributo alla discussione e in prospettiva.

"Un Salento pulito con l'impegno di tutti, attraverso un tavolo permanente, una sorta di Stati Generali dell'Ambiente", queste le parole del presidente della Commissione Nunzio Dell'Abate. "Abbiamo voluto dare seguito alle Linee programmatiche di governo provinciale incentrate sulla primaria funzione dell'Ente quale cabina di regia per il territorio e per i Comuni, iniziando dall'emergenza ambientale dell'abbandono dei rifiuti lungo le arterie provinciali e non. Abbiamo il dovere di ‘metterci la faccia' ed assumerci la responsabilità rispetto al tema ambientale, attivando gli strumenti tradizionali a disposizione, se pur nelle note ristrettezze dell'Ente, e quelli innovativi, sia di carattere preventivo che repressivo ".

"Come Provincia stiamo facendo e faremo la nostra parte. Abbiamo aggiudicato la gara di 200mila euro per la rimozione dei rifiuti lungo le arterie provinciali, dando priorità a quelle di maggior valenza turistica e flusso veicolare. Per ciò che riguarda le attività di sfalcio, stiamo procedendo con la partecipata Alba Service per 720mila euro (che però comprende anche le attività di pronto intervento e la manutenzione della segnaletica), con una ditta esterna per 450mila euro e, in piccola parte, con il personale provinciale (cantonieri) ad oggi notevolmente ridotto".

"E' evidente che anche i Comuni debbano agire in tale direzione: maggiore controllo delle attività edilizie nel perimetro urbano, in quanto il rifiuto depositato lungo le strade è nella maggior parte dei casi rifiuto inerte; esecuzione dell'ordinanza provinciale che impone ai proprietari dei terreni privati la pulizia del materiale vegetale che fuoriesce sulle strade provinciali; sensibilizzazione in particolare sull'utilizzo degli ecocentri".

"Fondamentale anche la collaborazione con la Regione. In conseguenza della legge Delrio le competenze provinciali in materia ambientale si sono notevolmente ridotte; di conseguenza non abbiamo la possibilità di formare altro personale di Guardie ecologiche volontarie e di utilizzare le 16 unità di polizia provinciale trasferite alla Regione. L'intento è quello di promuovere con il governo regionale una convenzione per il loro utilizzo sul territorio salentino".

"Indubbio è il rafforzamento del fronte della repressione, che può fungere anche da deterrente. Dunque, video sorveglianza, con impegno ad investire gli introiti provenienti dalle sanzioni amministrative nello stesso servizio. Da non trascurare l'installazione di rilevatori ambientali al fine di prevenire il fenomeno emergente dell'incendio dei rifiuti abbandonati".

"Infine , l'avvio di una collaborazione con il Dhitech (Distretto di cui la Provincia fa parte) per la mappatura satellitare delle discariche".

"Esprimo a nome della Commissione ampia soddisfazione per il percorso comune oggi intrapreso, a cui sono certo si unirà l'Anci, oggi non presente, in rappresentanza dei Comuni".


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