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Abbazia di Cerrate. La vice presidente Manca: "Aziende già pronte ad investire, i progetti possono concretizzarsi"

  28/02/2012

Rispetto del contesto storico e di quello naturale. Sono queste le parole d'ordine che hanno caratterizzato l'accurato sopralluogo di oggi all'Abbazia di Cerrate da parte della Provincia di Lecce e del Fondo per l'Ambiente Italiano, necessario prima dell'avvio dei lavori di restauro.

La vice presidente e assessore alla Cultura della Provincia Simona Manca, insieme al dirigente del Servizio Cultura e direttore del Museo provinciale "S. Castromediano" Antonio Cassiano, hanno accompagnato nello splendido complesso duecentesco il direttore generale del Fai Marco Magnifico e i suoi tecnici.

Fai e Provincia di Lecce, infatti, hanno siglato un importante accordo per il recupero del monumento storico-artistico che sorge sulla Trepuzzi-Casalabate, che consiste nell'affidamento in concessione per trent'anni, grazie a un progetto di riqualificazione e di fruizione del bene, per un costo complessivo di 4 milioni di euro.

"I tecnici del Fai saranno qui tutto il giorno per ispezionare attentamente i luoghi e programmare gli interventi, che inizieranno quanto prima. Ci sono già, infatti, le prime aziende italiane e straniere, interessate ad investire su Cerrate", spiega la vice presidente Simona Manca. "Siamo ben felici della celerità con cui il Fai ha preso possesso dell'Abbazia e stia concretizzando i suoi progetti. Questo ci fa ben sperare per un ripristino attento e senza indugi dello splendore dell'antica Abbazia che, oltretutto, impiegherà e coinvolgerà numerosi giovani salentini, portando un riscontro anche in termini di occupazione".

"Il Fai, proprio per la sua storia vincente nella tutela dei beni artistici, è una garanzia. E quello che stiamo consegnando è il primo bene in Puglia sotto la sua "protezione", prosegue l'assessore Manca. "Ne siamo fortemente convinti: l'Abbazia di Cerrate sarà un punto di passaggio per chiunque transiterà nella nostra Regione e, fatto ancora più prestigioso, diventerà la bandiera della sede in Inghilterra del Fai, comparendo anche sul logo".

"E' questa la spinta giusta, è questo che farà di Cerrate un sito culturale vivo e dal valore incommensurabile che "viaggerà" nei circuiti internazionali del turismo, quale unico esempio nel Meridione d'Italia", commenta ancora.

"La Provincia farà la sua parte in termini di collaborazione assoluta, ma anche per ciò che riguarda il contesto circostante, per esempio riguardo alla rete viaria e di collegamento. Nel Piano triennale delle opere pubbliche, approvato dalla giunta, infatti, sono inseriti gli interventi per due rotatorie sulla strada provinciale Squinzano-Torre Rinalda; una sull'intersezione con la provinciale 236 Surbo-Casalabate e l'altra in corrispondenza con la viabilità esistente in località Masseria Monticelli, per un totale di 600mila euro di investimento", conclude la vice presidente Simona Manca.


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