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"Festival Carmelo Bene": domenica 18 in scena a San Francesco della Scarpa gli originali tableaux vivants dell'artista Luigi Presicce

  16/03/2012

Con un nuovo originale appuntamento entra nel vivo il programma salentino del "Festival Carmelo Bene", a cura di Apulia Film Commission, Provincia di Lecce – Assessorato alla Cultura, Bif&st, Bari International Film Festival, con le collaborazioni di Comune di Otranto, Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce, Museo provinciale "S. Castromediano", Fondazione Ico "Tito Schipa", Cantieri Teatrali Koreja.

Domenica, 18 marzo alle ore 11, nella Chiesa di San Francesco della Scarpa a Lecce, sarà di scena lo spettacolo dal titolo "Atto unico sulla morte in cinque compianti", organizzato dalla Provincia di Lecce e curato da Antonio Cassiano e Brizia Minerva per il Museo provinciale "Sigismondo Castromediano".

Il noto artista di origine salentina Luigi Presicce, il regista James Kendall, la pianista Elena Gigante realizzano cinque tableaux vivants utilizzando gli originali costumi di scena di Carmelo Bene custoditi nel Museo e "riletti" per l'occasione dall'abile mano della costumista Antonella Cannarozzi, candidata al premio Oscar 2011 per i costumi del film "Io sono l'amore" di Luca Guadagnino.

I costumi, provenienti dall'archivio di Carmelo Bene per gentile concessione di Raffaella Baracchi Bene e Salomè Bene, saranno indossati da più di trenta figuranti scelti tra i giovani studenti del Liceo Artistico "Vincenzo Ciardo" di Lecce.

Lo spettacolo è una riflessione sulla morte e su come essa viene percepita in forma differente dalle persone che restano. In ognuno dei cinque altari della Chiesa di San Francesco della Scarpa, Presicce allestirà una scena di compianto. Quattro tableaux vivant saranno liberamente ispirati ai cicli di affreschi del Trecento e del Quattrocento (Giotto, Maso di Stefano "Giottino", Pietro Lorenzetti e Beato Angelico), mentre il quinto sarà un omaggio alla morte per suicidio di Kurt Cobain, dove il binomio morte – bellezza assume un valore epico non sempre considerato.

Libero di muoversi in un'area circoscritta, il pubblico assisterà, a distanza ravvicinata, anche alla performance musicale di Elena Ghigas, che si esibirà non in pubblico, ma "nel pubblico", componendo un pezzo in cui si sovrapporranno le musiche di Bach, Rossini, Debussy, Ravel, Shostakovich, John Cage, Stockausen e Steve Reich. Lo spettacolo prevede la partecipazione anche di Oh Petroleum.

"Il tributo che la Provincia di Lecce sta dedicando a Carmelo Bene, a dieci anni dalla sua scomparsa, sta offrendo l'opportunità alla sua terra di riscoprire uno dei suoi figli più cari, facendolo rivivere nella sua poliedrica e controversa unicità artistica", dichiara la vice presidente ed assessore alla Cultura della Provincia di Lecce Simona Manca.

"Gli eventi e le iniziative del programma salentino del "Festival Carmelo Bene", stanno rappresentando, infatti, un'occasione unica per far conoscere non solo ad un pubblico di appassionati un artista considerato tra i massimi esponenti della cultura italiana, soprattutto nel teatro, ma anche nel cinema, nella letteratura, nella poesia, nella televisione", conclude la vice presidente Manca.

Il prossimo appuntamento del Festival sarà venerdì 23 marzo alle ore 18.30, nel Museo provinciale "Sigismondo Castromediano" a Lecce, con l'inaugurazione della mostra dal titolo "Costumi di scena dell'archivio di Carmelo Bene". L'allestimento è curato da Antonella Cannarozzi, con Antonio Cassiano e Brizia Minerva. Il programma prevede anche la videoproiezione della performance.



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