-
Home La Provincia URP Ufficio Stampa Servizi Albo pretorio Concorsi Bandi di gara Avvisi Pubblici Amministrazione Trasparente
Link a Facebook Link a Twitter Link a youtube
Pesca e agricoltura al centro dei lavori del Consiglio provinciale odierno

  30/03/2012

Con l'articolata discussione, da parte dei 26 consiglieri presenti, dei 18 punti all'ordine del giorno, quasi tutti licenziati all'unanimità, si è svolta oggi la seduta straordinaria del Consiglio Provinciale di Palazzo dei Celestini.

Centrale è stata la discussione sulla crisi del comparto della pesca. Con un ordine del giorno, approvato all'unanimità, il Consiglio chiede alle istituzioni competenti (Regione Puglia – Assessorato Agricoltura e Pesca, Ministero Politiche Comunitarie e Ministero Agricoltura e Risorse del Mare) un intervento risolutivo delle problematiche evidenziate nel documento elaborato dal Tavolo Tecnico Provinciale, insieme ad opportune azioni di sostegno del comparto pesca nazionale.
La Provincia, infatti, pur non avendo specifiche deleghe istituzionali nella definizione delle problematiche in questione, intende farsi carico delle criticità che attengono allo sviluppo del settore pesca. Proprio in considerazione di ciò, è stato istituito presso la Provincia un Tavolo Tecnico Provinciale con le associazioni di categoria e le cooperative dei pescatori, con il compito di elaborare proposte finalizzate ad affrontare le criticità del comparto pesca.
"Insieme al presidente Antonio Gabellone, abbiamo sentito la necessità e la sensibilità come rappresentanti della comunità locale, di istituire presso la Provincia un Tavolo tecnico, non solo di crisi, ma anche scientifico, per elaborare proposte e progetti finalizzati ad affrontare le problematiche del comparto della pesca", ha spiegato l'assessore alle Risorse del mare Francesco Pacella. "In questo triennio di attività trascorso, abbiamo operato moltissimo per lo sviluppo di nuovi mercati e per il rilancio dell'economia ittica autentica. Ad esempio, la Provincia ha saputo cogliere le opportunità finanziarie provenienti dal Fondo europeo per la pesca con l'approvazione di un progetto interprovinciale che vede la nostra Provincia capofila, denominato Mittico, acronimo di "Azioni di valorizzazione e promozione dei prodotti ittici per lo sviluppo di nuovi mercati e l'informazione del consumatore", per un importo di oltre 1 milione di euro (che verrà presentato domani, sabato 31 marzo, alle ore 10, a Palazzo Adorno, ndr); inoltre, come Provincia, abbiamo avuto il riconoscimento di due Gruppi di azione costiera (Gac), finanziati entrambi con 1 milione e 900mila euro".
"Il Tavolo tecnico messo in campo come risposta emergenziale che la crisi del settore ittico richiede, oltre ad evidenziare lo stato di malessere crescente legato alla crisi economica, all'elevato costo del gasolio, ai tagli dei benefici fiscali e previdenziali e all'entrata in vigore di rigidi regolamenti comunitari sul sistema delle sanzioni e dei controlli, ci ha consentito di dare qualche risposta immediata agli operatori", ha concluso l'assessore Pacella.

Alcuni provvedimenti relativi al settore dell'agricoltura hanno catalizzato l'attenzione dell'assise consiliare. Approvato all'unanimità l'ordine del giorno, proposto dalla Coldiretti Lecce, relativo alla tutela delle produzioni agroalimentari di qualità del "Made in Italy". Il Consiglio provinciale lo ha ritenuto ampiamente condivisibile, in quanto motivato anche dalla necessità di tutelare gli interessi delle imprese della filiera agroalimentare della provincia salentina, con particolare riferimento all'olio e al vino, prodotti d'eccellenza del territorio. A tal fine lo stesso Consiglio si è impegnato, con particolare riferimento all'operato della Società italiana per le imprese all'estero (Simest), ad intraprendere iniziative per impedire l'uso di risorse pubbliche per la commercializzazione sui mercati esteri di prodotti di imitazione Italian sounding, a favore, invece, della promozione dell'autentico "Made in Italy". "Questa proposta incide su un comparto che rappresenta l'essenza della nostra economia, appunto l'agroalimentare", ha detto nel suo lungo e particolareggiato intervento l'assessore all'Agricoltura Francesco Pacella.

Discusso, poi, l'argomento relativo all'applicazione dell'Imposta Municipale Unica (Imu) alle aziende agricole. Il Consiglio, all'unanimità, fa voti al Governo per: esentare dal pagamento dell'imposta i fabbricati rurali ad uso strumentale, o quantomeno per valutare la possibilità di una consistente riduzione degli oneri, attualmente previsti per gli stessi, con particolare riferimento a quelli dislocati in aree svantaggiate; rivedere il meccanismo di calcolo relativo ai terreni condotti dagli agricoltori, in considerazione delle peculiarità del settore agricolo che, sino ad oggi, hanno determinato l'applicazione di specifiche regole fiscali; l'immediata apertura di un tavolo di confronto, volto ad individuare criteri alternativi di applicazione dell'Imu agli immobili rurali ad uso strumentale.

Deliberata, inoltre, all'unanimità, anche l'adesione alla Società consortile a responsabilità limitata con la denominazione "Distretto Agroalimentare di qualità Jonico-Salentino s.c. Arl". Si tratta di un soggetto misto pubblico-privato che ha l'obiettivo di sviluppare una strategia globale e integrata a sostegno dell'attività dell'agroalimentare, in particolare nel territorio jonico-salentino e, nel contempo, intende mettere in sinergia, il governo del territorio con gli operatori dell'agroalimentare per lo sviluppo di servizi e infrastrutture. L'assessore Francesco Pacella ha ringraziato tutte le amministrazioni pubbliche, gli operatori coinvolti nel percorso e il suo predecessore Cosimo Durante, dichiarando: "La costituzione del Distretto agroalimentare di qualità, in un'area dinamica imprenditorialmente, come quella delle tre province di Lecce, Brindisi e Taranto, rappresenta il mezzo per dare un importante slancio alle imprese operanti nell'intero territorio jonico salentino. Questo distretto, che al momento raggruppa 167 imprese, è uno strumento di promozione dello sviluppo sostenibile dell'area salentina, capace di favorire l'aggregazione imprenditoriale attorno a progetti che integrino le filiere di riferimento di ciascun settore produttivo".

L'assise consiliare ha poi approvato all'unanimità le proposte di modifica di due Regolamenti: quello per la Concessione di contributi ed altri benefici a soggetti pubblici e privati, e quello relativo ai Controlli Interni. Il presidente Antonio Gabellone ha dichiarato: "Nel caso del Regolamento per la concessione dei contributi si tratta di una modifica necessaria per snellire e semplificare le procedure, richiesta dagli stessi uffici. Anche il Regolamento relativo ai controlli interni, condiviso dopo un intenso lavoro della Commissione competente, servirà a rendere più trasparente l'attività amministrativa e ad innescare meccanismi di verifica interna di controllo".

Relativamente alla gestione del Museo di Storia Naturale del Salento, dell'Osservatorio faunistico provinciale, del Centro di accoglienza della fauna esotica e del Centro di recupero delle tartarughe marine, il Consiglio ha deliberato all'unanimità la richiesta alla Regione Puglia per un finanziamento annuale, stimato in 150 mila euro, da destinare alla gestione di questi organismi. "Si tratta di una bella realtà che sino ad oggi si è potuta mantenere grazie alla disponibilità del Comune a mettere a disposizione i locali di proprietà e grazie a professionisti che svolgono un lavoro eccezionale con risultati importanti e verificabili in ogni momento", ha detto il presidente Antonio Gabellone, invitando tutti i consiglieri a visitare personalmente la struttura. "La carenza di risorse riguarda anche l'acquisto del cibo per le specie tenute nel Centro di recupero. Chiediamo alla Regione che si faccia carico finanziariamente di questo Centro, come accade per quello di Foggia. La cura e la rapidità d'azione del personale ha fatto sì che ci sia un rapporto privilegiato con questo Centro, che è diventato punto di riferimento per le province di Brindisi e Taranto e anche oltre regione".

Discusso anche l'ordine del giorno presentato dal gruppo consiliare Pdl relativo all'obbligo di gestione associata delle funzioni fondamentali da parte dei Comuni di popolazione inferiore ai 5000 abitanti della provincia di Lecce. Il Consiglio chiede alla Regione Puglia di dare avvio alla definizione del richiamato "Programma di individuazione degli ambiti per la gestione associata sovracomunale di funzioni e servizi" per quanto riguarda il territorio della provincia di Lecce, previa consultazione dei Consigli comunali interessati; di definire appositi documenti di indirizzo circa la previsione delle "forme di incentivazione dell'esercizio associato delle funzioni da parte dei Comuni".
"In provincia di Lecce i Comuni interessati sono 39", ha detto il consigliere provinciale Biagio Ciardo, presidente del gruppo Pdl e capogruppo di maggioranza. "Ad oggi questi Comuni stanno attendendo che ci sia una direttiva regionale, in modo da mettere in cantiere le necessarie intese. Tra l'altro, l'Assemblea dei sindaci ha approvato la proposta della Provincia di Lecce di avviare l'assistenza tecnica ai Comuni interessati. Allora, è bene che la Regione dia avvio presto e bene alla definizione della questione, in modo che i Comuni ne possano beneficiare". L'ordine del giorno è stato approvato all'unanimità con una modifica proposta dai consiglieri Adriana Poli Bortone e Cosimo Durante, con la quale si invita la Regione Puglia ad attivare la cabina di regia già in essere e il Consiglio delle Autonomie".

E' stato poi approvato lo schema di Protocollo d'intesa per l'adesione al Sistema Bibliotecario Provinciale e della convenzione per l'adesione al Polo Sbn. Viene istituito presso la Biblioteca Provinciale "Bernardini" il Polo Sbn del Salento, quale rete delle biblioteche della provincia di Lecce, finalizzata alla gestione dei servizi ed alla riorganizzazione delle istituzioni partecipanti, attraverso l'utilizzo di strumenti informatici, l'adeguamento agli standard catalografici previsti da Sbn, la riorganizzazione ed il potenziamento dei servizi agli utenti.
La Provincia di Lecce, attraverso la Biblioteca "Bernardini", svolge la funzione di Ente capofila e di coordinamento del Polo, a cui aderiscono le biblioteche e i centri di documentazione del territorio provinciale, appartenenti ad Enti locali e istituzioni diverse, che aderiscono mediante la sottoscrizione della convenzione. Il Polo è lo strumento mediante il quale le biblioteche aderenti, fatta salva l'autonomia di ciascuna, coordinano l'acquisizione, la conservazione, la catalogazione, la pubblica fruizione dei beni e dei documenti da esse posseduti; realizzano un sistema informativo integrato, distribuito in tutte le biblioteche, con il risultato di mettere a disposizione dei cittadini dei Comuni aderenti un più vasto e valido patrimonio per le personali esigenze di informazione, studio, lettura, documentazione e svago. Il Polo, inoltre, accoglie e si fa promotore di collaborazioni con strutture e servizio socio-culturali del territorio, con particolare riguardo alla scuola.
"Le Biblioteche della provincia di Lecce si preparano a vivere un momento particolarmente felice della loro attività; un grande risultato la rete delle biblioteche per tutta la provincia, che a breve potrà contare anche su un modernissimo portale", ha detto la vice presidente e assessore alla Cultura Simona Manca.

Il Consiglio, infine, ha approvato con 15 voti favorevoli e 4 astenuti, la prosecuzione sino al 2020 del rapporto in essere con la Società Alba Service per la gestione dei servizi strumentali all'attività della Provincia.


  Torna indietro


Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS!