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"Genitori sempre", anche in carcere: oggi a Palazzo Adorno la firma dell'accordo per il servizio innovativo e sperimentale

  27/04/2012

E' stato presentato oggi a Palazzo Adorno il servizio, sperimentale e innovativo, "Genitori sempre", che si propone di promuovere e mantenere le relazioni familiari "nonostante il muro", cioè fornire un sostegno concreto per recuperare il ruolo genitoriale dei detenuti nella Casa Circondariale di Lecce.

L'Accordo per la sua realizzazione è stato sottoscritto da Provincia di Lecce, Casa Circondariale di Lecce, Ufficio Esecuzione Penale Esterna (Uepe), Asl di Lecce ed Ambiti Territoriali Sociali.

"L'obiettivo di mettere insieme istituzioni diverse è fondamentale in un momento in cui le situazioni finanziarie sono esigue e questo è un esempio classico di come si possa fare sinergia", ha detto il presidente della Provincia Antonio Gabellone. "Al centro dei nostri obiettivi strategici c'è la famiglia, cellula solida, perno della convivenza civile e che caratterizza la nostra comunità. Anche quando i legami si indeboliscono non può e non deve spezzarsi. La famiglia resta il bersaglio di azioni amministrative per migliorarne la coesione, anche quando un componente è costretto alla restrizione della propria libertà. La nostra azione, insieme agli altri protagonisti di questo percorso, contribuisce affinché, anche in situazioni difficili, la famiglia possa ricevere supporto per non perdere qualità e ruolo".

Il servizio, autorizzato dal Ministero della Giustizia, è stato fortemente voluto dalla Provincia di Lecce, in particolare dall'assessorato alle Politiche sociali e Pari opportunità, guidato da Filomena D'Antini Solero, che lo attuerà attraverso lo staff dei professionisti del Centro Risorse per la Famiglia (ubicato in Piazzetta Duca D'Enghien a Lecce).

"Si tratta di un progetto pilota, unico in Italia, a sostegno delle famiglie dei detenuti. Prevede interventi specialistici per recuperare e favorire le relazioni, spesso interrotte, tra i reclusi della Casa Circondariale di Lecce, i loro figli, soprattutto se minori e, complessivamente, la rete familiare, concorrendo così al loro benessere", spiega l'assessore alle Politiche sociali e Pari opportunità Filomena D'Antini Solero. "Verrà utilizzato uno "spazio neutro", individuato all'interno del carcere, per favorire il ripristino delle relazioni tra detenuti o detenute e figli, che non è altro che un setting protetto e gradevole dove si favorisce il contatto e la relazione tra i membri della famiglia, con il supporto "nascosto" delle operatrici; verranno realizzate azioni per la riconnessione delle relazioni familiari, soprattutto con i figli minori; verrà fornita, in spazi appositi messi a disposizione dalla Casa Circondariale, la consulenza specialistica; grande attenzione sarà data alla mediazione familiare e penale".

"Tutto questo è possibile grazie allo staff specialistico del Centro Risore della Famiglia della Provincia di Lecce, in rete con l'Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (Uepe), con i servizi territoriali dei Comuni, degli Ambiti sociali e della Asl, firmatari dell'accordo odierno. Oggi questo è un servizio concreto, che si aggiunge ai tanti già resi dal Centro Risorse per la Famiglia, che restituisce piena cittadinanza alle famiglie dei detenuti, vittime incolpevoli della reclusione", conclude l'assessore.

"Modalità intelligente di prendersi cura dei detenuti e dei minori che incolpevolmente vivono una situazione negativa", l'ha definito il direttore della Casa Circondariale di Lecce Antonio Fullone, mentre per il direttore del Distretto Socio-sanitario Asl Lecce Rodolfo Rollo il servizio è una "buona pratica" che le istituzioni stanno realizzando insieme, per il quale "c'è grande attesa", come ha dichiarato il direttore dell'Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Lecce Patrizia Calabrese.

A firmare l'Accordo "Genitori sempre", il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, l'assessore provinciale alle Politiche sociali e Pari opportunità Filomena D'Antini Solero, il direttore della Casa Circondariale di Lecce Antonio Fullone, il direttore dell'Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Lecce Patrizia Calabrese, il direttore del Distretto Socio-sanitario Asl Lecce Rodolfo Rollo, e i presidenti degli Ambiti territoriali sociali: Lecce, Campi Salentina, Casarano, Gagliano del Capo, Galatina, Gallipoli, Maglie, Martano, Nardò, Poggiardo.


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