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Appello dell'assessore D'Antini alla Asl: "Attendiamo l'entrata a regime dei centri diurni per aiutare i disabili e le loro famiglie"

  15/05/2012

"Non mettiamo i disabili, e le famiglie che li assistono, in mezzo a una strada: attendiamo l'entrata a regime dei Centri diurni che stanno nascendo nei diversi Comuni del territorio provinciale, al fine di non creare gravi disagi e ulteriori problemi". E' questo l'appello che l'assessore alle Politiche sociali e pari opportunità della Provincia di Lecce Filomena D'Antini Solero lancia alla Asl di Lecce, riferendosi "nello specifico all'Ambito di Galatina, dove, in particolare a Soleto, in questi giorni c'è grande timore da parte di 30 famiglie con disabili per la chiusura dei centri riabilitativi diurni e la conseguente ‘dimissione' di chi li ha finora frequentati".

"Questi ragazzi e le loro famiglie non possono essere lasciati soli o costretti a ripiegare su centri privati, lì dove esistono e lì dove c'è la possibilità economica di utilizzarli. L'alternativa è che la Asl "pazienti" fino alla messa a regime dei previsti Centri diurni. E in quella zona, nell'Ambito sociale territoriale di Galatina, è di prossima attuazione un centro diurno socio educativo per disabili; si tratta solo di attendere, del resto vale di più la serenità delle famiglie già gravate da problemi o la dimissione in tronco dei pazienti disabili motivata solo dalla politica dei tagli?".

Continua l'assessore D'Antini Solero: "Già in sede di Coordinamento interistituzionale provinciale sui "Centri diurni di riabilitazione", voluto dal presidente della Provincia Antonio Gabellone e da me presieduto, svoltosi nel settembre dello scorso anno, così in quello più recente del 12 gennaio scorso, abbiamo chiesto, come Provincia, all'Azienda sanitari locale di garantire la continuità nei servizi riabilitativi socio assistenziali, fino al momento in cui non entreranno a regime i Centri diurni per disabili degli Ambiti sociali territoriali previsti dai Piani di zona. Richiesta, tra l'altro, condivisa e reiterata dagli Ambiti territoriali per i servizi sociali".

"Tutto questo, francamente, appare necessario affinché i servizi riabilitativi prettamente socio assistenziali, sui quali tante famiglie fanno affidamento, non subiscano una grave interruzione".

"Si tratta di servizi, quelli riabilitativi, che garantiscono percorsi di assistenza alla persona per il recupero delle abilità", chiarisce ancora l'assessore D'Antini Solero. "Percorsi che, alla luce della ridefinizione dei centri diurni di riabilitazione in ambulatori di riabilitazione funzionale, finalizzati alla sola sanitarizzazione, rischiano di non dare più risposte alle famiglie che dovranno farsi carico senza i necessari supporti di assistenza sociale e sanitaria ai disabili".

"Le attività presso i centri socio assistenziali rappresentano un punto forte per garantire il raggiungimento dell'equilibrio psico fisico di numerosi ragazzi e adulti che, sino ad oggi, li hanno frequentati. Per molte famiglie che usufruiscono dei centri si presenta una difficoltà sostanziale nel gestire e contenere i disagi delle persone con disabilità. E' dunque impensabile l'assenza di attività di supporto quali sono quelle dei centri diurni riabilitativi", conclude Filomena D'Antini Solero.


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