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La proiezione di "Pontormo - Un amore eretico" chiude domani la rassegna "La sera andiamo al Museo". Introduce la docente Letizia Gaeta

  18/06/2012

Chiusura all'insegna del cinema storico e biografico per "La sera andiamo al Museo". Dopo tre mesi di iniziative ed eventi giunge a conclusione la rassegna culturale promossa dalla Provincia di Lecce (assessorato alla Cultura), che ha aperto le porte del Museo "Sigismondo Castromediano" a Lecce in orari insoliti e con incontri variegati, che hanno spaziato dalla musica al cinema, dalla letteratura all'arte, fino all'archeologia.

Domani, martedì 19 giugno, alle ore 20, per la sezione "Gli artisti e il cinema", verrà proiettato il film "Pontormo - Un amore eretico", la storia e le avventure di un artista del manierismo italiano, genio, uomo fantastico e solitario, di Giovanni Fago, con Joe Mantegna.

Il film, ambientato nella Firenze rinascimentale del ‘500, racconta gli ultimi giorni di vita del pittore Jacopo Carrucci, meglio conosciuto come Pontormo, e si basa su alcune pagine del diario personale dello stesso artista. L'arte del pittore toscano, il suo spirito libero, l'affresco ormai perduto della Cappella di San Lorenzo e la sua musa, una donna fiamminga perseguitata dall'Inquisizione, sono i protagonisti della storia, con Joe Mantegna nei panni del pittore manierista.

Il film prende spunto dal suo diario e aggiunge elementi di fantasia (come il personaggio della fiamminga Anna, interpretata da Galatea Ranzi). Domina l'ossessione e il timore di non concludere il suo capolavoro, gli affreschi del coro della basilica di San Lorenzo che Pontormo ideò come un grande ciclo michelangiolesco. L'opera, dopo la sua morte, fu completata dal suo allievo, il Bronzino (nel film Massimo Wertmuller), ma nel 1738, in seguito ad una crepa prodottasi nella volta del coro, fu sciaguratamente cancellata nel corso dei lavori di restauro. Oltre al tema della libertà dell'artista (Pontormo non mostrava mai il suo lavoro finché non era ultimato), il film affronta il clima di pesante oscurantismo della Chiesa tra Riforma e Controriforma, raccontando l'accusa di stregoneria mossa ad Anna, muta perché durante la guerra delle Fiandre le è stata tagliata la lingua. Pontormo, innamorato di lei, deciderà di difenderla durante il processo.

Il film sarà introdotto e presentato da Letizia Gaeta, docente di Storia dell'arte dell'Università del Salento, conoscitrice del ‘500 e delle problematiche relative ai temi della Controriforma e del Manierismo.


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