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Avviato il definitivo risanamento della Provincia: il Consiglio approva il Conto Consuntivo. Gabellone e Macculi: "Si apre una pagina nuova"

  02/07/2012

Seduta ordinaria per il Consiglio Provinciale di Palazzo dei Celestini. In apertura di lavori il presidente dell'assise consiliare Giorgio Primiceri ha fatto osservare un minuto di silenzio in memoria del carabiniere salentino Manuele Braj, tragicamente ucciso in un attentato in Afghanistan.

Quindi è stato ricordato, anche, l'ex consigliere provinciale Giuseppe Basile, nella cui giornata di oggi ricorre il quarto anniversario della morte.

Con 24 voti favorevoli (l'intera maggioranza di centro destra con i voti dei consiglieri di Io Sud Poli Bortone ed Udc Siciliano), 6 contrari (i consiglieri del gruppo Pd, Pendinelli e Coppola), il Consiglio provinciale ha approvato l'Esercizio Finanziario 2011 – Approvazione del Rendiconto della Gestione.

"Abbiamo avviato il definitivo risanamento dei conti della Provincia. Da oggi si apre una pagina nuova nel segno dello Sviluppo", ha commentato a margine della discussione il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone.

Nel corso della sua relazione sull'argomento, l'assessore provinciale ai Servizi Finanziari Silvano Macculli ha fatto presente come "Il bilancio 2011 di Palazzo dei Celestini si chiude con un avanzo di amministrazione pari a 4.268.864 euro. A questa somma vanno sottratti 3.954.730 euro di fondi vincolati, cioè somme che la Provincia non può spendere, ma dovrà necessariamente utilizzare per il Piano di attuazione provinciale per l'Ambiente, la consigliera di parità e le spese in conto capitale".

"Il terzo anno di amministrazione rappresenta l'esatto punto mediano di presidenza Gabellone, ripercorrendo dal 2009 ad oggi, le vicende che hanno caratterizzato questo triennio. Si parte dal 2009, data del nostro insediamento, che potremmo definire l'"anno dello choc", per la situazione di pre-dissesto, con un bilancio in corso con entrate sopravalutate e uscite sottostimate: abbiamo dovuto adottare provvedimenti tampone per tentare la strada del risanamento. Il 2010 rappresenta l'‘anno della efficentazione', con i nostro sforzi concentrati sulla massimazione di risparmi e recupero di entrate: ricordo il recupero di sei milioni di euro in termini di efficienza con tagli alle spese superflue, razionalizzazione di organismi partecipati, recupero di entrate evase ed individuazione di altre, contenimento di spese di personale ed oneri finanziari".

"Si arriva, dunque, al 2011 che si può individuare come l'"anno sulle montagne russe", anno carico di eventi. Dal ‘buco' di sette milioni di euro, all'aumento dell'imposta sulla Rc auto, con il disavanzo dell'Ente che raggiunge oltre dodici milioni di euro. A tutto ciò ai aggiungono i tagli ai trasferimenti dello stato e l'intervento di cartolarizzazione del patrimonio immobiliare. Un anno trascorso sul filo dell'equilibrio conclusosi con la manovra di cartolarizzazione di diciotto milioni di euro, coscienziosamente sostenuta da tutte le forze politiche per affrontare una situazione emergenziale in cui la Provincia di Lecce si è venuta a trovare nel biennio 2009-2011. Le risorse delle alienazioni del patrimonio immobiliare dell'Ente (Badessa, Cassinesi, Castello Pio, Questura) sono servite a fronteggiare il disavanzo degli esercizi precedenti rimasto scoperto nonostante l'opera di razionalizzazione della spesa. Tutto questo senza eliminare o indebolire alcun servizio al cittadino. Anzi nel sociale abbiamo attivato iniziative innovative a favore di famiglie in stato di difficoltà, giovani in cerca di occupazione e d agevolazioni a studenti meritevoli".

"Questo rendiconto di gestione 2001, dunque, rappresenta una decisa inversione di tendenza rispetto al trend decrescente degli ultimi anni. Come governo provinciale abbiamo anticipato la ‘spending review' già messa in campo dal governo nazionale, attuando taglio di costi e di incarichi, l'aver intercettato finanziamenti dall'esterno e la riduzione dell'indebitamento. L'avanzo di amministrazione raggiunto (314 mila euro) non deve, però, farci indurre a facili ottimismi. Gli equilibri strutturali sono stati ripristinati, ma sono ancora lontani dall'essere in sicurezza. Abbassare la guardia in questa fase equivale ad invalidare tutti gli sforzi compiuti sino ad oggi", ha concluso l'assessore Macculi.

Anche il consigliere provinciale Biagio Ciardo, capogruppo di maggioranza, ha fatto presente come l' "Ente si sia finalmente rimesso in carreggiata, grazie al sacrificio di tutti. Come portavoce della maggioranza invito l'amministrazione, con in testa il suo presidente Gabellone, a proseguire sulla strada intrapresa, quella del risanamento".

Il Consiglio ha poi approvato all'unanimità la concessione a titolo oneroso di locali presso Villa Mellone per l'istituzione della nuova sede dell'Ufficio Redazione Rai Lecce.

L'amministrazione del presidente Gabellone metterà a disposizione per sei anni circa 110 metri quadrati dell'immobile di Villa Mellone, storica dimora settecentesca di proprietà provinciale che sorge sulla via per San Pietro in Lama: cinque vani a piano terra per i quali la Rai pagherà un affitto annuale di 9.600 euro. Di contro la Rai dovrà sostenere le spese di manutenzione ordinaria (giardino compreso), le spese per fognatura, consumo acqua, energia elettrica e riscaldamento in relazione alla superficie occupata.

"Una specifica istanza venne rivolta alla Provincia nel novembre del 2009 e da subito ci siamo attivati, di concerto con la Rai e gli uffici provinciali, per valutare l'opportunità di dare in concessione alcuni locali di Villa Mellone, a piano terra, recentemente ristrutturati. Ora, in tempi relativamente brevi, in considerazione del servizio pubblico che offre la Rai, e che la collaborazione offerta dall'azienda nazionale potrà costituire un indubbio beneficio per la promozione del Salento, con il provvedimento deliberato quest'oggi confermiamo l'impegno della Provincia nel concedere alcuni locali di Villa Mellone per l'utilizzo di studi televisivi, sale di montaggio ed uffici della sede Rai di Lecce", ha dichiarato l'assessore provinciale al Patrimonio Pasquale Gaetani.

All'unanimità il Consiglio ha approvato il Protocollo di intesa tra Provincia e Comuni interessati per il supporto tecnico amministrativo alla redazione del Piano di Azione per l'Energia Sostenibile previsto dal programma comunitario "Patto dei sindaci per la riduzione della CO2".
Il Programma Europeo Convenant of Mayors (Patto dei Sindaci) è un'iniziativa promossa dalla Commissione Europea nel 2008 per coinvolgere attivamente le città europee nella strategia europea verso la sostenibilità energetica ed ambientale. Il suo compito è quello di fornire alle amministrazioni locali l'opportunità di impegnarsi concretamente nella lotta al cambiamento climatico attraverso interventi, che influiscono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini, quali la mobilità pulita, la riqualificazione energetica di edifici pubblici e privati e la sensibilizzazione dei cittadini in tema di consumi energetici.

"I Comuni che hanno sottoscritto il Patto dei Sindaci si sono impegnati ad inviare il proprio Paes (Piano d'Azione per l'energia sostenibile), ovvero lo strumento riportante misure e politiche concrete da attuare per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. La Provincia di Lecce e la Direzione Generale dell'Energia della Commissione Europea, a questo proposito, hanno siglato l'Accordo con il quale la Provincia di Lecce è stata riconosciuta quale Struttura di Supporto per il territorio salentino", spiegano l'assessore provinciale alla Gestione territoriale e alle Politiche dell'energia Giovanni Stefano.

"L'Ente sarà dunque al fianco dei Comuni con un servizio di consulenza specifica propedeutica alla redazione del Piano di Azione che riguarda ogni singolo Comune aderente e che va redatto entro un anno dalla formalizzazione dell'adesione", ha concluso l'assessore.

Discusso l'ordine del giorno presentato dal gruppo consiliare Pd (primo firmatario Cosimo Durante) in merito a "Proposta di legge regionale Puglia – Norme a tutela della salute, dell'ambiente e del territorio sulle emissioni industriali inquinanti per le aree pugliesi già dichiarate ad elevato rischio ambientale – Richistea modifiche e/o integrazioni".

Con questo ordine del giorno, votato all'unanimità, il Consiglio impegna il presidente della Provincia e l'esecutivo ad intervenire presso il presidente della Regione Puglia per invocare, in sede di approvazione della proposta di legge in Consiglio regionale, una rivisitazione della proposta approvata in Commissione Ambiente, al fine di apportare, se condivise, le seguenti modifiche e/o integrazioni: estendere l'applicabilità della su indicata proposta di legge a tutti gli impianti industriali già esistenti ed in esercizio sul territorio pugliese soggetti ad Autorizzazioni Integrate Ambientali (Aia), che sono fonte di emissioni di Idrocarburi PolicicliciAromatici (Ipa), e non solo agli impianti ricadenti nelle "aree di crisi" ambientale come Taranto, Manfredonia, Brindisi; estendere lìobbligarietà dei controlli del campionamento in continuo degli Ipa anche alle emissioni in atmosfera di diossine e furani; definire un limite globale di tolleranza per gli Ipa totali, considerata la lacunosità della parte V del D. Lgs. 152/08.

Discusso, infine, l'ordine del giorno del presidente della 6^ Commissione consiliare (Servizi sociali ed educativi) Francesco Cimino in merito al Piano di riordino ospedaliero – Punti nascita nella provincia di Lecce – Osservazioni Regolamento regionale del 7.6.12, n. 11.

Con l'ordine del giorno, anche questo votato all'unanimità, il Consiglio provinciale invita ed impegna il Presidente della Provincia a richiedere urgentemente al Presidente della Giunta e del Consiglio regionale della Puglia un tavolo di confronto con i rappresentanti istituzionali regionali, provinciali, comunali, con le parti sociali e con la Asl, affinché sia riconsiderato quanto previsto nel Regolamento Regionale n. 11/12 soprattutto per quanto attiene i presidi ospedalieri ed i punti nascita, nonché sia previsto un potenziamento dei servizi territoriali e di assistenza primaria che possano garantire livelli accettabili di assistenza per i cittadini.

"Ringrazio tutte le forze politiche presenti in Consiglio che con grande senso di responsabilità hanno dato il proprio contributo e votato unanimemente questo ordine del giorno. Come Provincia intendiamo essere una ‘sentinella' del territorio, con la ferma convinzione che scelte imposte e non condivise non saranno accettate. Intendiamo dare il nostro contributo in maniera costruttiva, senza alcuna vena polemica", ha dichiarato il presidente Gabellone.





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