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Tutto pronto per l'apertura di "Fineterra, festa mobile, arti e pensieri del Mediterraneo 2012" della Provincia di Lecce.

  26/07/2012



E' in partenza l'atteso Festival "Fineterra, festa mobile, arti e pensieri del Mediterraneo 2012", promosso dalla Provincia di Lecce - assessorato alla Cultura, in collaborazione con Regione Puglia, Istituto di culture mediterranee della Porvincia di Lecce, Comune di Lecce, Camera di Commercio di Lecce, con il patrocinio del Ministero dei Beni e le Attività culturali e la collaborazione di Banca Popolare Pugliese e Biosud.

Da sabato 28 luglio, gli appuntamenti incroceranno percorsi, racconti, esperienze in un itinerario lungo nove giorni, fino al 5 agosto, nei Comuni di Vernole, Gagliano del Capo, Nardò, Calimera, Muro Leccese, Gallipoli, Otranto, Maglie, Cannole, Corsano, Casarano, Lecce; una "festa mobile" in cui il Salento ricerca il senso del proprio essere al centro del Mediterraneo e si pone come luogo in cui i pensieri, le rivolte, le contaminazioni artistiche convergono.

L'apertura di sabato è affidata a "Mediterraneo: incontri o conflitti", doppio appuntamento che prevede una tavola rotonda ed una mostra, dedicate allo scottante tema del destino del Mediterraneo.

Si parte alle ore 9, nel Castello di Acaya a Vernole, dove, artisti, intellettuali e operatori di diversa formazione, siederanno intorno al tavolo "Love difference", opera a forma di Mediterraneo di Michelangelo Pistoletto, per discutere sui futuri scenari del Mare Nostrum, area del Mediterraneo interessata a repentini e inattesi cambiamenti politici, economici, sociali, culturali.

Saranno presenti per inaugurare la giornata di eventi, il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, la vicepresidente e assessore provinciale alla Cultura Simona Manca, l'assessore provinciale al Turismo e Marketing territoriale Francesco Pacella e il sindaco di Vernole Mario Mangione.

Protagonisti del dibattito saranno: il sottosegretario Staffan De Mistura, che proporrà un Parlamento culturale mediterraneo, l'artista pittore e scultore Michelangelo Pistoletto, Fulco Pratesi, Stefano Bartezzaghi, Elena Carletti, Pascal Hachem, Adrian Paci, Monica Maggioni, Edoardo Winspeare, Ettore Sequi.

Alle ore 20, invece, nelle sale di Palazzo Gargasole a Gagliano del Capo, sarà la volta dell'inaugurazione della mostra di arte contemporanea "Mediterraneo: incontri e conflitti", curata dal critico d'arte Ludovico Pratesi del Venerdì di Repubblica e da Capo D'Arte, in accordo con Provincia di Lecce, Comune di Gagliano del Capo.

L'allestimento comprende sculture e video di sette artisti di fama internazionale provenienti dall'area geopolitica mediterranea, Kader Attia, Rossella Biscotti, Pascal Hachem, Moataz Nasr, Ahmet Ogut, Adrian Paci, Sislej Xhafa, scelti per documentare il disagio e le aspettative dei popoli in questa delicata fase storica e per immaginare una possibile rinascita consapevole.

La mostra sarà aperta al pubblico fino al 26 agosto, tutti i giorni dalle 20 alle 24, (ingresso libero). Il tavolo "Love Difference", opera di Michelangelo Pistoletto, resterà nel Castello di Acaya per lo stesso periodo.

Il programma inaugurale del Festival "Fineterra" prevede inoltre due altri appuntamenti sempre sabato 28 luglio.

Alle ore 21, in Piazza Salandra, a Nardò, si terrà l'incontro "I blogger della rivoluzione. Giornalisti di ieri e di oggi". Giornalisti italiani e blogger tunisini si incontrano per raccontare tutto quello che è cambiato nel giornalismo di ieri e di oggi, come la primavera araba ha cambiato il mestiere di raccontare le cose. Parteciperanno Kerim Bouzouita, Shiraz Jerbi, Francesca Caferri e Tony Capuozzo, vicedirettore del Tg5 e autore e conduttore del programma "Terra!". Seguirà il concerto di Admir Shkurtaj Trio e Gestures and zooms.

Dalle 10 alle 14, nei Cantieri Teatrali Koreja, a Lecce, infine, prenderà il via il workshop teatrale "Nuovi approdi", laboratorio teatrale di due giorni, che si concluderà domenica 29 luglio.

"Il Salento è da sempre, per sua indole, una terra di colloqui, di pace, di incontro tra più culture. Questa identità è una ricchezza che ci portiamo dentro, di cui siamo orgogliosi e nella quale vogliamo investire. Questa "festa mobile", questo insieme di incontri, di colloqui, di rappresentazioni, di mostre è un momento importante, non solo della politica culturale ma dell'intera azione amministrativa e politica della Provincia di Lecce", dichiarano il presidente della Provincia Antonio Gabellone e l'assessore alla Cultura Simona Manca.

"L'importanza di questo Festival è nelle cose, nel momento difficile che il Salento, l'Italia, l'Europa ed il Mediterraneo stanno vivendo e in cui tutti ci sentiamo coinvolti. Tutti, istituzioni e singoli, dobbiamo creare i presupposti di un percorso di crescita comune, fondato sul confronto e non sullo scontro, sulla curiosità e la voglia di comprendere chi ha una cultura, una religione o uno stile di vita diverso da noi. Questo Festival è nato da questa idea, e su questa idea noi puntiamo anche per il futuro", concludono.


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