-
Home La Provincia URP Ufficio Stampa Servizi Albo pretorio Concorsi Bandi di gara Avvisi Pubblici Amministrazione Trasparente
Link a Facebook Link a Twitter Link a youtube
Tutto pronto per l'apertura di "Fineterra, festa mobile, arti e pensieri del Mediterraneo 2012" della Provincia di Lecce.

  27/07/2012

E' in partenza l'atteso Festival "Fineterra, festa mobile, arti e pensieri del Mediterraneo 2012", promosso dalla Provincia di Lecce - assessorato alla Cultura, in collaborazione con Regione Puglia, Istituto di culture mediterranee della Porvincia di Lecce, Comune di Lecce, Camera di Commercio di Lecce, con il patrocinio del Ministero dei Beni e le Attività culturali e la collaborazione di Banca Popolare Pugliese e Biosud.

Da domani, sabato 28 luglio, gli appuntamenti incroceranno percorsi, racconti, esperienze in un itinerario lungo nove giorni, fino al 5 agosto, nei Comuni di Vernole, Gagliano del Capo, Nardò, Calimera, Muro Leccese, Gallipoli, Otranto, Maglie, Cannole, Corsano, Casarano, Lecce; una "festa mobile" in cui il Salento ricerca il senso del proprio essere al centro del Mediterraneo e si pone come luogo in cui i pensieri, le rivolte, le contaminazioni artistiche convergono.

L'apertura di sabato è affidata a "Mediterraneo: incontri o conflitti", doppio appuntamento che prevede una tavola rotonda ed una mostra, dedicate allo scottante tema del destino del Mediterraneo.

Si parte alle ore 9, nel Castello di Acaya a Vernole, dove, artisti, intellettuali e operatori di diversa formazione, siederanno intorno al tavolo "Love difference", opera a forma di Mediterraneo di Michelangelo Pistoletto, per discutere sui futuri scenari del Mare Nostrum, area del Mediterraneo interessata a repentini e inattesi cambiamenti politici, economici, sociali, culturali.

Saranno presenti per inaugurare la giornata di eventi, il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, la vicepresidente e assessore provinciale alla Cultura Simona Manca, l'assessore provinciale al Turismo e Marketing territoriale Francesco Pacella e il sindaco di Vernole Mario Mangione.

Protagonisti del dibattito saranno: il sottosegretario Staffan De Mistura, che proporrà un Parlamento culturale mediterraneo, l'artista pittore e scultore Michelangelo Pistoletto, Fulco Pratesi, Stefano Bartezzaghi, Elena Carletti, Pascal Hachem, Adrian Paci, Monica Maggioni, Edoardo Winspeare, Ettore Sequi.

Alle ore 20, invece, nelle sale di Palazzo Gargasole a Gagliano del Capo, sarà la volta dell'inaugurazione della mostra di arte contemporanea "Mediterraneo: incontri e conflitti", curata dal critico d'arte Ludovico Pratesi del Venerdì di Repubblica e da Capo D'Arte, in accordo con Provincia di Lecce, Comune di Gagliano del Capo.

L'allestimento comprende sculture e video di sette artisti di fama internazionale provenienti dall'area geopolitica mediterranea, Kader Attia, Rossella Biscotti, Pascal Hachem, Moataz Nasr, Ahmet Ogut, Adrian Paci, Sislej Xhafa, scelti per documentare il disagio e le aspettative dei popoli in questa delicata fase storica e per immaginare una possibile rinascita consapevole.

La mostra sarà aperta al pubblico fino al 26 agosto, tutti i giorni dalle 20 alle 24, (ingresso libero). Il tavolo "Love Difference", opera di Michelangelo Pistoletto, resterà nel Castello di Acaya per lo stesso periodo.

Il programma inaugurale del Festival "Fineterra" prevede inoltre due altri appuntamenti sempre sabato 28 luglio.

Alle ore 21, in Piazza Salandra, a Nardò, si terrà l'incontro "I blogger della rivoluzione. Giornalisti di ieri e di oggi". Giornalisti italiani e blogger tunisini si incontrano per raccontare tutto quello che è cambiato nel giornalismo di ieri e di oggi, come la primavera araba ha cambiato il mestiere di raccontare le cose. Parteciperanno Kerim Bouzouita, Shiraz Jerbi, Francesca Caferri e Tony Capuozzo, vicedirettore del Tg5 e autore e conduttore del programma "Terra!". Seguirà il concerto di Admir Shkurtaj Trio e Gestures and zooms.

Dalle 10 alle 14, nei Cantieri Teatrali Koreja, a Lecce, infine, prenderà il via il workshop teatrale "Nuovi approdi", laboratorio teatrale di due giorni, che si concluderà domenica 29 luglio.

"Il Salento è da sempre, per sua indole, una terra di colloqui, di pace, di incontro tra più culture. Questa identità è una ricchezza che ci portiamo dentro, di cui siamo orgogliosi e nella quale vogliamo investire. Questa "festa mobile", questo insieme di incontri, di colloqui, di rappresentazioni, di mostre è un momento importante, non solo della politica culturale ma dell'intera azione amministrativa e politica della Provincia di Lecce", dichiarano il presidente della Provincia Antonio Gabellone e l'assessore alla Cultura Simona Manca.

"L'importanza di questo Festival è nelle cose, nel momento difficile che il Salento, l'Italia, l'Europa ed il Mediterraneo stanno vivendo e in cui tutti ci sentiamo coinvolti. Tutti, istituzioni e singoli, dobbiamo creare i presupposti di un percorso di crescita comune, fondato sul confronto e non sullo scontro, sulla curiosità e la voglia di comprendere chi ha una cultura, una religione o uno stile di vita diverso da noi. Questo Festival è nato da questa idea, e su questa idea noi puntiamo anche per il futuro", concludono.


DOMENICA 29 LUGLIO

Molto ricco e variegato il programma di domenica 29 luglio.

Si comincia alle ore 10, nella sala consiliare del Comune di Calimera, dove alcuni importanti studiosi si ritroveranno per ricordare il senso e l'opera di Francesco Gabrieli, celebre orientalista annoverato tra i più insigni arabisti italiani, scomparso nel 1996 a Roma.

Figlio di Giuseppe Gabrieli (nativo di Calimera, ma sempre vissuto a Roma), bibliotecario dell'Accademia nazionale dei Lincei, con cui studiò la lingua araba, Francesco Gabrieli conosceva anche la lingua persiana e turca, insieme al francese, inglese, tedesco e russo. Ha insegnato a Palermo, Napoli, Roma, scrivendo un grande numero di opere, tradotte e conosciute in tutto il mondo.

All'incontro, dal titolo "L'Oriente di un Umanista. Francesco Gabrieli. Un Arabista nella Grecìa Salentina", interverranno Samuela Pagani dell'Università del Salento, Monica Ruocco dell'Università di Palermo (curatrici del volume, pubblicato quest'anno, che raccoglie gli atti del convegno commemorativo, svoltosi a Calimera nel 2006, a dieci anni dalla scomparsa di Gabrieli), Angela Daiana Longoni dell'Università La Sapienza di Roma, Paolo Protopapa dell'Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce. Saranno presenti, inoltre, la vice presidente e assessore alla Cultura della Provincia di Lecce Simona Manca e l'assessore alla Cultura del Comune di Calimera Leo Palombo.

Si prosegue dalle ore 11 e fino alle 19, a Muro Leccese, in via Isonzo 92, con l'evento "I'm where I live. Open day nello spazio del designer Emanuele Spano".

Per un giorno, il giovane designer e creativo leccese Emanuele Spano aprirà il suo studio nel piccolo e suggestivo comune salentino, permettendo di vedere dove nascono le sue creazioni, cosa significano, cosa raccontano. Attraverso il suo lavoro, Muro Leccese vivrà una giornata sospesa tra il design l'arte e il colore.

Alle ore 19, sempre a Muro Leccese, in piazza, Emanuele Spano insieme ai mastri decoratori di "Oikos", darà vita alla performance tra design e teatro di piazza dal titolo "L'esperienza del colore e del mediterraneo", un evento basato sull'uso del colore e della materia, sull'incontro tra la forza della tradizione artigiana e decorativa ed un'attualissima spinta creativa.

"Fineterra" è anche libri, scoperta, cultura. Alle ore 19.30, nella Libreria Liberrima, a Lecce, ci sarà "Aperitivo con un libro", incontro con Francesca Caferri, giornalista di Repubblica, che presenterà "Il Paradiso ai piedi delle donne", un libro in cui racconta i cambiamenti e i rivolgimenti in atto nel mondo arabo attraverso una galleria di personaggi tutti femminili.

Il programma di domenica 29 luglio si chiuderà con un evento suggestivo e coinvolgente. Alle ore 21, nell'atrio di Palazzo dei Celestini, a Lecce sarà messo in scena "Il processo a Gheddafi".

Protagonisti "speciali" di un processo che in realtà non c'è mai stato, Annamaria Bernardini de Pace, avvocato matrimonialista tra i più noti d'Italia, che vestirà i panni del pubblico ministero, Alfredo Mantovano, magistrato e politico, che interpreterà il giudice, mentre Maurizio Paniz politico e avvocato cassazionista, sarà il difensore del Mu'ammar Abu Minyar Abd al Salam al Qadhahafi interpretato da Fabrizio Saccomanno, attore del gruppo Koreja.

Il 20 ottobre 2011, Mu'ammar Gheddafi alla guida della Libia da 42 anni, dopo aver tentato la fuga nel deserto, viene ucciso all'interno di un convoglio bloccato da un raid aereo della Nato. La civiltà insegna che anche il peggiore degli uomini, anche l'autore dei crimini più efferati, non può essere punito senza un processo, senza un'accusa, senza una difesa. Per questo viene messo in scena il processo che probabilmente la civiltà avrebbe imposto.

Alla fine tutto il pubblico sarà chiamato a votare e ad esprimere il proprio parere su quanto ha visto: è un modo per trasformare una serata d'estate, in piazza, in un momento di riflessione in cui interrogarsi su quello che tutti i giorni ci scorre davanti agli occhi, sui limiti tra giustizia e vendetta.

Sempre domenica 29 luglio dalle ore 10 alle ore 14, ai cantieri teatrali Koreja a Lecce, si terrà il secondo e ultimo incontro della due giorni di workshop teatrale "Nuovi approdi".

LUNEDI' 30 LUGLIO

Tutto serale, invece, il programma di "Fineterra" di lunedì 30 luglio, che si snoderà tra Gallipoli, Lecce ed Otranto.

Alle ore 20, nel Chiostro di San Domenico, a Gallipoli, sarà inaugurata la mostra "Confini invisibili. Il mare unisce i Paesi che separa", con le opere di Maurizio Buttazzo e Mattia Insolera. L'allestimento, curato dalle Manifatture Knos, sarà aperto al pubblico fino al 10 agosto, dalle 10 alle 12 e dalle 18.30 alle 22.30.

Alle 21, nell'atrio di Palazzo Adorno, a Lecce, si terrà un incontro – dibattito sul tema "Grafica e fumetto della rivoluzione" con i fumettisti Emilio Giannelli, Nadia Khiari, Nidhaleddine Ghariani, Kerim Bouzouita.

Si prosegue alle 22, sempre nell'atrio di Palazzo Adorno, con la premiazione del concorso internazionale di grafica "Un poster del Mediterraneo", lanciato nell'ambito del Festival "Fineterra".

Alle 22.30, a Palazzo dei Celestini, a Lecce, i Crifiu si esibiranno nel concerto "Cantare dalla Puglia la primavera del Mediterraneo...".

Il programma prevede anche due appuntamenti ad Otranto: alle 20, nella Sala Triangolare del Castello di Otranto, sarà proiettato il documentario "Rom: Uomo" di Niki Dell'Anno (WildRatFilm), in collaborazione con Fondazione Gramsci – Puglia.

Alle 21, nei Fossati del Castello di Otranto, ci sarà la rappresentazione teatrale "Brat (fratello) Cantieri per un'Opera Rom", a cura dei Cantieri Teatrali Koreja.


  Torna indietro


Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS!