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Verso un "Piano di azione provinciale per la famiglia": parte domani il 1° "Laboratorio per la famiglia" della Provincia di Lecce

  15/10/2012

Prende il via domani, martedì 16 ottobre, nella sala consiliare di Palazzo dei Celestini a Lecce, il 1° "Laboratorio per la famiglia", promosso dall'assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Lecce, ed organizzato, in collaborazione con l'Osservatorio Provinciale delle Politiche Sociali, dal Centro Risorse per la Famiglia, organismo di governance delle politiche familiari sul territorio provinciale e centro polivalente e polifunzionale di servizi per la famiglia ed i minori.

Articolato in 8 workshop interattivi di analisi, discussione e proposta, che si snoderanno sino al 7 febbraio 2013, il Laboratorio costituisce, a livello provinciale, per gli operatori di agenzie educative e di servizi impegnati a favore delle famiglie, un luogo di riflessione, confronto, aggiornamento formativo, approfondimento, ricerca di strategie condivise.

Obiettivo del percorso (disegnato ed intrapreso dalla Provincia, con una delibera di giunta provinciale sin dal maggio scorso, di cui il Laboratorio costituisce solo il primo step) è la definizione condivisa di linee guida efficaci per la pianificazione e realizzazione di nuove politiche familiari integrate e servizi innovativi per le famiglie, attraverso l'elaborazione di tre strumenti: un Report sui bisogni della famiglia, il Piano di azione provinciale per la famiglia e la Guida ai Servizi per la famiglia.

Ad evidenziare il percorso intrapreso è il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, presente alla conferenza stampa odierna di presentazione a Palazzo Adorno: "Viviamo oggi un momento di difficoltà economica che ha forte impatto sugli equilibri delle famiglie. Per questo, a maggior ragione, in una realtà già debole di per sé, crediamo che la famiglia resti il baluardo e la vera forza della società su cui puntare l'attenzione. Lo continuiamo a fare con una serie di iniziative e qualificando la professionalità degli operatori e delle operatrici, cioè di coloro i quali sono costantemente sul campo e si fanno carico delle azioni. A questi professionisti rivolgiamo un'azione di supporto e di arricchimento che, mi auguro, possa trovare delle declinazioni nei contributi che riusciremo a dare alle famiglie, in modo che l'intero territorio possa crescere".

A condurre ed animare il confronto nei singoli workshop, alcuni tra i massimi esperti italiani, a livello internazionale, sulle tematiche familiari: la prof.ssa Paola Di Nicola, ordinario di Sociologia dei Processi Culturali e della Famiglia presso l'Università di Verona, il prof. Camillo Regalia, ordinario di Psicologia Sociale all'Università Cattolica di Milano, la prof.ssa Rosa Regina Rosnati Palandri, associato di Psicologia Sociale all'Università Cattolica di Milano, il prof. Giovanni Battista Sgritta, ordinario di Sociologia presso l'Università La Sapienza di Roma, il prof. Giandomenico Amendola, ordinario di Sociologia Urbana all'Università di Firenze, il prof. Stefano Zamagni, ordinario di Economia Politica all'Università di Bologna e Membro del Comitato Scientifico del Forum delle Associazioni Familiari, la prof.ssa Rita Grazia Ardone, ordinario di Psicologia Dinamica all'Università La Sapienza di Roma e Elena Fontana, esperta del Centro Tiama di Milano, docente all'Università di Milano Bicocca e coordinatrice del Centro Tutela Minori Paradigma di Torino. Interverranno, inoltre, docenti e ricercatori dell'Università del Salento ed esperti, regionali e locali, delle tematiche trattate, oltre che presidenti di Ordini Professionali e Magistrati (in allegato il programma completo) .

Prenderanno parte ad ogni workshop, per riflettere, analizzare, discutere, proporre, referenti degli organi giudiziari specializzati, operatori dei Servizi sociali comunali e di Ambito, psicologi, assistenti sociali e medici Asl, impegnati nei servizi per la famiglia, docenti referenti delle scuole del territorio, operatori sociali dei Servizi del Ministero della Giustizia, rappresentati delle forze dell'ordine, educatori degli asili nido, referenti degli Ordini professionali, referenti degli organismi ecclesiali specializzati, referenti delle associazioni familiari e del Forum delle associazioni familiari, rappresentanti dei mass media locali.

"Obiettivo del Laboratorio è quello di iniziare a costruire una discussione complessiva sulla famiglia, con il sostegno di nomi eccellenti che hanno accolto il nostro invito a Lecce. Non convegni, dunque, ma occasioni di incontro e discussione tra tutti coloro che si occupano di famiglia a vario titolo. L'obiettivo successivo è quello di costruire. con tutti gli attori interessati e coinvolti, un Piano di azione provinciale per la famiglia, delle linee guida sulla base delle quali realizzare le nuove politiche di welfare e i nuovi servizi innovativi e integrati per le famiglie", ha detto l'assessore alle Politiche sociali e Pari opportunità Filomena D'Antini Solero.

"In primo piano alcuni tra i temi centrali dei vissuti familiari: il riconoscimento dell'altro e delle differenze nelle relazioni di coppia ed intrafamiliari ed i processi educativi e formativi necessari; l'incontro tra culture e fedi religiose differenti, tra dialogo e conflitto, educare al dialogo, sostenere il dialogo; l'accoglienza della vita, l'affido familiare e l'adozione; l'incontro e lo scontro intergenerazionale, la famiglia crocevia tra le generazioni; l'esigenza di una città a misura di famiglia, di un habitat urbano per la famiglia; famiglia, crisi economica, nuove povertà: percorsi possibili; i conflitti familiari, affrontarli e prevenirli; il dramma delle violenze intrafamiliari, come intervenire", prosegue. "Sullo sfondo, l'esperienza, il lavoro concreto, delicato e complesso, di oltre tre anni, del Centro Risorse per la Famiglia della Provincia di Lecce, realizzato con uno staff multiprofessionale di specialisti, d'intesa con gli Organi Giudiziari ed i Servizi Territoriali e del Ministero della Giustizia, nella erogazione di servizi specialistici per la famiglia: nella mediazione dei conflitti familiari, nel sostegno alle relazioni tra bambini e genitori separati, nel supporto alla genitorialità, nella promozione dell'affido e dell'adozione, nella prevenzione delle violenze intrafamiliari e presa in carico delle vittime, nel sostegno e facilitazione della genitorialità anche in carcere, con il Servizio Sperimentale "Genitori Sempre", e nel recupero delle relazioni tra minori di area penale e famiglie presso il CPA di Lecce", ha concluso l'assessore D'Antini.

A dare i numeri dell'attività il coordinatore del Centro Risorse per la famiglia Alessandro Nocco, intervenuto insieme allo staff: "Stamattina siamo stati testimoni dell'ennesima prova: in bimbo di due anni e mezzo ha finalmente conosciuto il padre che non aveva mai visto e che, a sua volta, avrà la possibilità di recuperare il ruolo genitoriale, il tutto con il benestare della mamma e della nonna. E' questo uno spaccato dei bisogni a cui rispondere, dei diritti da tutelare, delle fragilità da far emergere e trasformare, delle identità mai svelate da scoprire e far riconoscere, delle relazioni da ricostruire, delle famiglie distrutte, da ricomporre almeno intorno ai bambini ed alle bambine, spesso vittime inermi e strumentali di conflitti senza fine. Sono circa 180 i nuclei familiari seguiti dal CRF, provenienti dall'intero territorio provinciale, su invio degli Organi Giudiziari e dei Servizi Territoriali Sociali e Socio-Sanitari ASL, oltre che per accesso spontaneo, in rapido incremento nell'ultimo anno; sono, poi, circa 230 gli interventi specialisti attivati, di cui più del 60% risultano mediazioni di conflitti familiari e 1941 le prestazioni rese, con un incremento progressivo, ed esponenziale nell'ultimo anno. Numeri che sostanziano la mission istituzionale di governance delle politiche familiari del Centro Risorse per la Famiglia".


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