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In arrivo nel Salento la sperimentazione del voto elettronico: domani, a Palazzo dei Celestini, presentazione di "Salento eVoting"

  03/12/2012

Il Salento "pioniere" nella sperimentazione del voto elettronico in Italia, il sistema che consente agli elettori di votare tramite un computer installato in un seggio elettorale. L'innovativo progetto di ricerca intitolato "Salento eVoting 2013" sarà presentato domani, martedì 4 dicembre, alle ore 10.30, nella sala consiliare di Palazzo dei Celestini, a Lecce.

Interverranno il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, l'assessore provinciale ai rapporti con l'Università e alle Relazioni internazionali Marcella Rucco, il capo di Gabinetto della Provincia di Lecce Luigi Mazzei, il vicedirettore del Laboratorio e-Government dell'Università del Salento e responsabile scientifico del progetto Marco Mancarella, il sindaco del Comune di Melpignano Ivan Stomeo, il sindaco del Comune di Martignano Luigino Sergio, il responsabile Area Sviluppo della Clio spa Gabriele Conte e il presidente dell'Istituto elettorale dello Stato di Jalisco (Messico) Josè Tomàs Figueroa Padilla, arrivato appositamente a Lecce, con una delegazione, per questa "prova".

Al termine della presentazione, il presidente Gabellone testerà personalmente il sistema di voto elettronico con le squadre di calcio italiane, votando in un'urna elettronica. Il dispositivo, attraverso il quale è possibile ricevere e contare elettronicamente i voti espressi dai cittadini in una giornata elettorale, è stato appositamente portato dal Messico, Stato partner del progetto.

Il Messico è uno dei Paesi leader nel mondo nel settore del "voto elettronico semplice". Per le sue caratteristiche organizzative e tecnologiche, il sistema elettorale messicano può essere più facilmente esportabile all'estero, soprattutto considerato l'ottimo esito delle elezioni nella Repubblica federale messicana tenutesi a luglio, le prime in cui si è sperimentato con valore legale un sistema di eVoting (precisamente in tre distretti dello Stato di Jalisco).

Il professore Marco Mancarella dell'Università del Salento ha partecipato a questo testing messicano come osservatore internazionale nominato dall'Instituto Electoral y de Participación Ciudadana del Estado de Jalisco (IEPC), l'ente responsabile del progetto eVote nello Stato di Jalisco.

Anche da questa esperienza sul campo è nato il progetto di ricerca "Salento eVoting 2013", con il quale il Salento si candida ad avviare già il prossimo anno, previa autorizzazione del Ministero degli Interni e della Prefettura di Lecce, la sperimentazione di voto elettronico con l'urna elettronica messicana.

Protagonisti della sperimentazione saranno i Comuni di Melpignano e Martignano, che hanno dichiarato la loro disponibilità, in collaborazione con l'Istituto elettorale di Jalisco. Il supporto tecnologico sarà garantito da Clio spa, attuale gestore del Sistema pubblico di connettività in Puglia.

Il progetto rappresenterebbe il primo esempio al mondo di trasferimento di know-how tecnologico e organizzativo da uno Stato che ha già testato il sistema eVoting con valore legale ad un altro Stato.

Nell'urna elettronica messicana, del tutto simile a quella che sarà utilizzata durante la conferenza stampa di domani, coesistono, in un solo dispositivo, tre elementi del sistema: il touch screen, attraverso il quale l'elettore esprime il suo voto; la stampante della ricevuta cartacea del voto, nella quale compare solo il nome del votato, che non viene rilasciata al cittadino, ma custodita da un contenitore sigillato interno all'urna stessa, accessibile solo al presidente di seggio a seguito di eventuali contestazioni; una batteria di 5 ore, per eventuali black out.

L'urna elettronica messicana pesa 20 kg ed è alta 63 cm. La sua interfaccia principale è touch screen, 13 pollici, con basso consumo energetico e una risoluzione di 1024 per 768 pixel. E' dotata sia di segnaletica in braille, che di supporto audio, per consentire il voto ai non vedenti. Ha un sistema di stampa a basso consumo energetico, con la possibilità di stampare sia il voto elettorale che l'orario del voto.
L'urna elettronica, quindi, rappresenta uno strumento di supporto all'attività elettorale solo per le fasi di espressione del voto da parte dell'elettore e di scrutinio. Queste due fasi, infatti, risultano del tutto digitalizzate.

Nello caso della sperimentazione in Italia, il dato elettorale elettronico transiterà in totale sicurezza ed in tempo reale nel Sistema pubblico di connettività, come consentito dal coinvolgimento nel progetto della concessionaria Puglia SPC, Clio spa.

Per la fase iniziale di riconoscimento del votante si seguono, invece, le prassi ordinarie cartacee. Il riconoscimento, quindi, avviene mediante la presentazione ai componenti del seggio di un documento di identità da parte dell'elettore, e con la relativa firma sui registri.

Si tratta quindi di un sistema moderno ed efficiente che superando l'attuale sistema cartaceo può portare molteplici vantaggi, tra cui la certezza, l'immediatezza e la rapidissima diffusione dei risultati elettorali e una notevole riduzione dei costi.








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