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"Salento eVoting 2013": in arrivo dal Messico al Salento la sperimentazione del voto elettronico: primo test con Gabellone

  04/12/2012

Il Salento fa da apripista nella sperimentazione del voto elettronico in Italia, il sistema che consente agli elettori di votare tramite un computer installato in un seggio elettorale. L'innovativo progetto di ricerca intitolato "Salento eVoting 2013" è stato presentato oggi, nella sala consiliare di Palazzo dei Celestini, a Lecce, alla presenza di una delegazione proveniente dal Messico, Stato partner dell'iniziativa.

Dopo i saluti del presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone e dell'assessore provinciale ai rapporti con l'Università e alle Relazioni internazionali Marcella Rucco, ha preso la parola il vicedirettore del Laboratorio e-Government dell'Università del Salento, responsabile scientifico del progetto, Marco Mancarella, che ha illustrato l'iniziativa, spiegandone finalità e motivazioni.

E' stata quindi la volta del presidente Josè Tomàs Figueroa Padilla dell'Istituto elettorale dello Stato di Jalisco, dove si è sperimentato il sistema di e-voting con valore legale nelle elezioni della Repubblica federale messicana del 1 luglio 2012. Padilla ha illustrato il funzionamento dell'urna elettronica. Seguendo le sue indicazioni, il presidente Gabellone ha testato personalmente il sistema di voto elettronico impostato in questo caso sulle squadre di calcio italiane, votando con un semplice "tocco" sul touch screen dell'urna elettronica appositamente portata dal Messico.

Alla presentazione del progetto hanno preso parte anche il capo di Gabinetto della Provincia di Lecce Luigi Mazzei, i sindaci di Melpignano Ivan Stomeo e di Martignano Luigino Sergio, i due Comuni salentini che hanno offerto la propria disponibilità per la sperimentazione del voto elettronico, e Gabriele Conte, responsabile Area Sviluppo della Clio, società che si occuperà dell'ottimizzazione dell'urna elettronica in funzione dei parametri tecnologici e giuridici italiani.

Al termine del "testing" dell'urna è stata firmata una dichiarazione d'interesse per l'avvio di un rapporto di collaborazione finalizzato alla successiva sottoscrizione di un protocollo d'intesa fra gli enti coinvolti.

Il Messico è stato scelto come "modello" nella sperimentazione perché è uno dei Paesi leader nel mondo nel settore del "voto elettronico semplice". Il sistema elettorale messicano, inoltre, per le sue caratteristiche organizzative e tecnologiche, può essere più facilmente esportabile all'estero, soprattutto considerato l'ottimo esito delle elezioni nella Repubblica federale messicana tenutesi a luglio. Il professore Marco Mancarella dell'Università del Salento ha partecipato a questo testing messicano come osservatore internazionale nominato dall'Instituto Electoral y de Participación Ciudadana del Estado de Jalisco (IEPC), l'ente responsabile del progetto eVote nello Stato di Jalisco.

Anche da questa esperienza sul campo è nato il progetto di ricerca "Salento eVoting 2013", con il quale il Salento si candida ad avviare già il prossimo anno, previa l'imminente autorizzazione del Ministero degli Interni e della Prefettura di Lecce, la sperimentazione di voto elettronico con l'urna elettronica messicana.

Protagonisti della sperimentazione saranno i Comuni di Melpignano e Martignano, che hanno dichiarato la loro disponibilità, in collaborazione con l'Istituto elettorale di Jalisco. Il supporto tecnologico sarà garantito da Clio spa, attuale gestore del Sistema pubblico di connettività in Puglia.

Nell'urna elettronica messicana, del tutto simile a quella utilizzata nella prova odierna, coesistono, in un solo dispositivo, tre elementi del sistema: il touch screen, attraverso il quale l'elettore esprime il suo voto; la stampante della ricevuta cartacea del voto, nella quale compare solo il nome del votato, che non viene rilasciata al cittadino, ma custodita da un contenitore sigillato interno all'urna stessa, accessibile solo al presidente di seggio a seguito di eventuali contestazioni; una batteria di 5 ore, per eventuali black out.

Il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone evidenzia le ragioni dell'interesse e del sostegno dell'Ente di Palazzo dei Celestini per il progetto: "Una Pubblica amministrazione che punta a sviluppare il proprio territorio non può prescindere dall'utilizzo delle nuove tecnologie nei procedimenti amministrativi, anche elettorali, puntando all'ottimizzazione dei tempi e risultati e alla razionalizzazione dei costi. Il progetto "Salento e-Voting", incentrato sull'implementazione di innovativi sistemi di voto sulla scia delle più moderne esperienze di democrazia elettronica, rappresenta per la Provincia di Lecce un'importante occasione di confronto su una tematica di estrema attualità come è quella del voto elettronico. Potersi confrontare con gli osservatori internazionali dell'Iepc rappresenta un'occasione importante e di arricchimento per tutto il territorio provinciale".

L'urna elettronica messicana pesa 20 kg ed è alta 63 cm. La sua interfaccia principale è touch screen, 13 pollici, con basso consumo energetico e una risoluzione di 1024 per 768 pixel. E' dotata sia di segnaletica in braille, che di supporto audio, per consentire il voto ai non vedenti. Ha un sistema di stampa a basso consumo energetico, con la possibilità di stampare sia il voto elettorale che l'orario del voto. Rappresenta, quindi, uno strumento di supporto all'attività elettorale solo per le fasi di espressione del voto da parte dell'elettore e di scrutinio. Queste due fasi, infatti, risultano del tutto digitalizzate.

Nello caso della sperimentazione in Italia, il dato elettorale elettronico transiterà in totale sicurezza ed in tempo reale nel Sistema pubblico di connettività, come consentito dal coinvolgimento nel progetto della concessionaria Puglia SPC, Clio spa. Per la fase iniziale di riconoscimento del votante si seguono, invece, le prassi ordinarie cartacee. Il riconoscimento, quindi, avviene mediante la presentazione ai componenti del seggio di un documento di identità da parte dell'elettore, e con la relativa firma sui registri. Si tratta quindi di un sistema moderno ed efficiente che superando l'attuale sistema cartaceo può portare molteplici vantaggi, tra cui la certezza, l'immediatezza e la rapidissima diffusione dei risultati elettorali e una notevole riduzione dei costi.


L'assessore provinciale alle Relazioni internazionali Marcella Rucco dichiara: "Questo progetto rappresenta un momento felice d'incontro, sinergia ed innovazione per il nostro territorio. E' un onore che la fase sperimentale avvenga nella nostra provincia anche per le importanti ricadute che potrà avere in futuro".

Il responsabile scientifico del progetto, vicedirettore del Laboratorio e-Government dell'Università del Salento, Marco Mancarella spiega: "La realizzazione del progetto nel Salento rappresenterebbe il primo esempio al mondo di trasferimento di know-how, tecnologico e organizzativo, da uno Stato che ha già testato il sistema eVoting con valore legale ad un altro Stato. L'idea è ambiziosa ma il forte consenso che ha trovato tra i più importanti attori pubblici del nostro territorio, in primis la Provincia di Lecce, è un chiaro segnale della volontà di sperimentare e di crescere, come cittadini e come istituzioni".

Tutti i contenuti e gli sviluppi del progetto sono disponibili on line nel sito www.salentoevoting.it .


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