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"Capodanno dei popoli" e "Festival internazionale dei popoli": ricco il programma, che quest'anno coinvolge Lecce e provincia

  21/12/2012

Si è svolta oggi, a Palazzo Adorno a Lecce, la conferenza stampa di presentazione del Programma di intrattenimento e di eventi culturali del "Capodanno dei Popoli" della Provincia di Lecce e del Progetto "Festival internazionale dei Popoli", finanziato nell'ambito del Programma Operativo (P.O.) FERS Puglia 2007-2013, organizzato da Provincia di Lecce (assessorati alle Politiche giovanili e alle Politiche sociali), Comune di Lecce, Regione Puglia, CTS Lupiae Lecce, Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce, Comune di Aradeo, Comune di Ugento, Comune di Tricase e Associazione Obiettivo Primo Piano.

Sono intervenuti gli assessori della Provincia di Lecce Filomena D'Antini Solero (Politiche sociali e Pari opportunità) e Bruno Ciccarese (Politiche giovanili), Bledar Torodzi, dell'associazione Etnos, Rocco Lionetto del CTS LUpiae Lecce, Antonietta Pignataro presidente dell'associazione Huipalas.

Entrano, infatti, nel vivo le iniziative di fine anno. Il ricco calendario di spettacoli e di eventi dal vivo si pone come una vetrina delle produzioni artistico-creative del Bacino del Mediterraneo, ponendo lo sguardo su quello scenario performativo e inventivo che, fuori dagli stereotipi identitari, mira a consolidare una reale e nuova comunicazione interculturale e cosmopolita.

Fulcro della rassegna sarà l'incontro internazionale di gruppi di circa 45 giovani artisti, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, provenienti da Tunisia, Marocco, Libia e Italia che si esibiranno attraverso performance di musica con strumenti tradizionali, danza e performance artistiche. Appuntamento il 26 dicembre, alle 19, ad Aradeo, presso il Teatro comunale "D. Modugno", il 28 dicembre, alle 18, a Palazzo Rovito a Ugento, il 29 dicembre, alle 18, a Palazzo Gallone a Tricase e il 31 dicembre alle ore 11 nel centro storico di Lecce.

Un grande evento è atteso per il 27 dicembre ad Aradeo, presso il Teatro Comunale "D. Modugno": il "Concerto dei Popoli", con la partecipazione di Roy Paci, straordinario e coinvolgente trombettista, compositore, arrangiatore e cantante.

Ad inaugurare il nuovo anno il 1° gennaio 2013, in Piazza dei Mesagnesi a Lecce, per il tradizionale "Capodanno dei popoli", le comunità di Albania, Senegal, Rom, India, Etiopia, Cuba, Romania, Marocco, Nord Africa, Kenia, Sri Lanka offriranno ai palati più curiosi nuovi e gustosi piatti della gastronomia dei loro Paesi di origine.

Ad introdurre questa fitta agenda di appuntamenti, il 25 novembre scorso, è stato il Progetto "Voci d'Africa", in collaborazione con "On the road- Unità di strada per migranti è rifugiati", ha ospitato, presso la XVIII edizione della Città del libro 2012 di Campi Salentina, Yvan Sagnet, il giovane camerunese autore del libro "Ama il tuo sogno. Vita e rivolta nella terra dell'oro rosso" (edito da Fandango Libri). Nel libro, introdotto da Luigi De Luca, direttore dell'Istituto di Culture Mediterranee, l'autore partendo dalla propria esperienza di lavoratore stagionale nelle campagne neretine descrive della nostra società agricola uno spaccato ancora drammaticamente attuale, quello del caporalato, narrando la protesta dei lavorati migranti e la lotta per contestarne le dinamiche di sopraffazione e sfruttamento.

Nello stesso scenario lo stand/camper dell'Istituto di culture mediterranee della Provincia di Lecce ha promosso la produzione letteraria di autori di origine straniera in italiano, attraverso oltre 60 opere di autori migranti, nonché la proiezione dei cortometraggi amatoriali "La rivoluzione dei gelsomini", a cura di CTS Lecce. Le immagini raccontano le proteste e le sommosse popolari in numerose città della Tunisia, scattate dagli stessi protagonisti della rivoluzione, proponendo un punto di vista di eccezione, profondo, realistico, veritiero e crudo. I cortometraggi insieme ad una mostra fotografica di Alì Belhuanne, sui medesimi temi, verranno proposti il 26 dicembre alle ore 17 ad Aradeo (Teatro Comunale "D. Modugno"), il 27 dicembre a Ugento, presso Palazzo Rovito e il 29 dicembre alle ore 17 a Palazzo Gallone a Tricase.

Sempre nel prologo della rassegna, il 18 dicembre scorso, si è tenuto a Tricase il convegno "La Crisi del Nord Africa. Quale Protezione?", a cura dell'Istituto di Culture Mediterranee, in seno al Progetto "On the road - Unità di strada per migranti e Rifugiati", come momento di riflessione sul tema delle rivolte nei paesi del mondo arabo.

Presso Manifatture Knos a Lecce, è visitabile la mostra "Confini Invisibili", una raccolta di fotogrammi inediti che raccontano le migrazioni sulle coste salentine in varie epoche: dai primissimi sbarchi albanesi a bordo di zattere (Otranto,1990), all'esodo della popolazione albanese sulle coste pugliesi (Brindisi, 1991), ai flussi migratori dell'ultimo decennio (Gallipoli, 2002). Storie di speranza e di coraggio, di attese e di rabbia, di drammi e di delusioni.

L'intera rassegna è idealmente dedicata all'instancabile azione dell'associazione Huipalas attiva in Kenya ad Emali (Nairobi) nella creazione di un villaggio solidale denominato "Kijiji", che ospiterà bambini orfani, mamme sole e giovani già sostenuti dall'associazione attraverso borse di studio. Testimonial del progetto è il musicista e cantante Roy Paci che darà il suo contributo nel concerto del 27 dicembre presso il Teatro Comunale di Aradeo.

"La decisione di dedicare l'edizione 2012 del capodanno al progetto di Huipalas in Kenia – sottolinea l'assessore provinciale alle Politiche giovanili Bruno Ciccarese - testimonia l'intenzione della Provincia di favorire e sostenere i rapporti tra gli immigrati e i paesi d'origine quale contributo alla costruzione di una cultura basata sulla solidarietà e la cooperazione internazionale".

L'assessore alle Politiche sociali Filomena D'Antini Solero pone l'accento "sul contributo di riflessione che tradizionalmente il Capodanno offre, rispetto alle problematiche dell'accoglienza e della cittadinanza delle popolazioni migranti che proprio in questi giorni vivono la difficile situazione inerente la decretazione della chiusura dei centri di accoglienza che ospitano i richiedenti e titolari di protezione internazionale giunti in Italia a seguito delle rivolte nei paesi arabi".


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