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Ospedali: il Consiglio dice "no" ai tagli della Regione. La maggioranza affida a Gabellone la contrarietà

  21/01/2013

Seduta straordinaria, la prima dell'anno solare, per il Consiglio Provinciale di Palazzo dei Celestini. In apertura di lavori il presidente dell'Ente Antonio Gabellone ha annunciato che impegnerà "il presidente della Regione Puglia Vendola a sospendere immediatamente gli effetti del Piano di Riordino Ospedaliero e aprire un tavolo di confronto con i rappresentanti istituzionali regionali, provinciali, comunali, con le parti sociali e con la Asl, affinché sia riconsiderato quanto previsto dal riordino, soprattutto per quanto attiene i Presidi ospedalieri, le U.t.i.c. ed i Punti nascita, nonché sia previsto un potenziamento dei servizi territoriali e di assistenza primaria che possano garantire livelli accettabili di assistenza per i cittadini".

Lo stesso Gabellone ha contestualmente inviato comunicazione al sindaco della Città di Lecce Perrone, alla Conferenza dei Sindaci della provincia, soggetti interlocutori importanti di questa vicenda, oltre al governatore Vendola ed alla competente Commissione consiliare, che sarà immediatamente convocata per l'occasione.

Le sollecitazioni del presidente Gabellone hanno seguito la presentazione di una "question time", presentata in apertura di seduta consiliare dal vice presidente dell'assise Francesco Cimino.

Nel suo intervento il consigliere Cimino ha ricordato "come con il riordino della rete ospedaliera, così come previsto dalla Regione Puglia, il Salento non sarà solo penalizzato, ma realmente mortificato. Il tutto a favore del Nord della Puglia, toccato solo di striscio dalle manovre taglia-ospedali. Infatti nelle province di Taranto e Lecce scompaiono tutti i piccoli ospedali, aggregati ad ospedali più grandi e sottratti al loro territorio di prossimità. Via Nardò (nonostante le promesse elettorali alla sinistra), via Poggiardo, già da tempo dismessi e resi praticamente inattivi Maglie, Gagliano del Capo e Campi Salentina. Insomma il Salento delle oltre 120 realtà tra Comuni e frazioni, il Salento fatto di un territorio sterminato e lunghissimo, deve contare su 2, 3 ospedali ingolfati e resi ingestibili dalla prossima enorme mole di lavoro che dovranno svolgere".

"A conferma di quanto esposto - ha proseguito - il territorio del Salento, in particolare la provincia di Lecce, vede scomparire le U.t.i.c. negli Ospedali di Casarano, Copertino, Galatina e Scorrano le quali saranno convertite in non meglio definite "aree critichee", che comunque è evidente non garantiranno lo stesso livello assistenziale, e rimane senza Punto nascita tutto un ambito, ove insistono i due ospedali di Gallipoli e Casarano, che raggiunge circa 200 mila abitanti".

"E' del tutto evidente nella fattispecie la disparità di trattamento tra gli ambiti "baresi" ed il nostro territorio: basti notare che nel Piano di riordino sono previsti ben 9 punti nascita nella provincia di Bari, con un rapporto di 1 a 120 mila abitanti, contrariamente a Lecce dove il rapporto è di 1 a 160 mila abitanti", ha concluso il vice presidente del Consiglio.

Intervenuto nella discussione, il presidente Gabellone ha rimarcato come "la questione sollevata dal consigliere Cimino meriti grande attenzione".

"Al di lá della riorganizzazione della rete ospedaliera – ha proseguito il presidente – ho come l'impressione che siano iniziative che ci vengono somministrate a mó di pillole, senza che sia chiaro il quadro complessivo: grande e fortissima è, invece la preoccupazione. Raccolgo l'invito lanciato dal consigliere Cimino, di chiedere alla Regione la sospensione dell'efficacia della delibera, con l'obiettivo di articolare meglio questa iniziativa. Entro pochi giorni convocherò i capigruppo consiliari, con l'auspicio di trovare assieme a loro una linea unitaria e condivisa da tutti".

Nel corso della stessa seduta, inoltre, il Consiglio Provinciale, all'unanimità, ha espresso ferma contrarietà alla autorizzazione del progetto di Parco eolico costituto da n. 20 aerogeneratori della potenza complessiva di 60 mw in territorio di Corigliano d'Otranto, Soleto, Zollino, località "Specchia Murga", proposto da Nexwind srl. Contestualmente il Consiglio trasmetterà copia della deliberazione all'Autorità competente per la pronuncia di compatibilità ambientale.

A tal proposito già nel dicembre scorso giunsero alla Provincia osservazioni al progetto, formulate da alcune associazioni del territorio, a cui ha fatto seguito la convocazione della competente Commissione consiliare, alla presenza dei rappresentanti dei Comuni di Corigliano d'Otranto, Soleto e Zollino, che anche in quella sede ribadirono la ferma contrarietà alla realizzazione del Parco eolico.

Preoccupazioni al progetto che sono state da subito condivise dalla Provincia, anche perché l'opera inciderà negativamente sulle valenze storico-culturali e paesaggistiche dell'area interessata che, geomorfologicamente è connotata da un susseguirsi di versanti in alternanza a terrazzamenti e si caratterizza per la diffusa presenza di manufatti storici connessi alla conduzione agricola dei fondi (chiudende di muri a secco, specchie, furni, ecc.).


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